Finisce dopo otto anni intensi, di successi e soddisfazioni, il sodalizio tra lo chef e il direttore di sala più acclamati nel panorama gastronomico internazionale. Modello di professionalità indiscussa, i due erano a capo di un gruppo di ristorazione che ha la sua punta di diamante nell’Eleven Madison Park. Ora tutto sarà nelle mani di Humm, mentre Guidara fonderà una nuova società.
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Daniel Humm e Will Guidara si separano

Sono bastate poche ore perché i rumors pubblicati dal New York Times, corroborati dalle voci insistenti degli ultimi mesi, trovassero conferma. Difficile nascondere ancora la separazione in casa tra Daniel Humm e Will Guidara, coppia d’oro della ristorazione talmente celebrata per il sodalizio professionale e umano che è riuscita a instaurare negli ultimi otto anni, che quasi sembra impossibile immaginare i singoli elementi prima dell’insieme. E non solo per motivi puramente sentimentali – la narrazione dell’Eleven Madison Park, il ristorante di New York che gestiscono in società, si è fatta col tempo più epica, proprio a partire dall’esaltazione di un ingranaggio ineccepibile come quello perfezionato da Humm e Guidara fianco e fianco, uno in cucina, l’altro in sala, al servizio di un’ospitalità con pochi eguali nel mondo – ma perché la scissione della società rappresenta un vero terremoto nel mercato della ristorazione americana. E Kim Severson, che riporta i fatti sul New York Times, lo dice senza mezzi termini: il matrimonio della ristorazione più emblematico e potente a New York è arrivato al capolinea.

La sala dell'Eleven Madison Park

Daniel Humm e Will Guidara in società. Dagli inizi alla rottura

Nel 2011, rilevando la proprietà dell’Eleven Madison Park da Danny Meyer, i due entravano ufficialmente in società, dando inizio alla golden era di un ristorante che sarebbe arrivato a conquistare la vetta delle classifiche internazionali (del 2017 è l’oro della World’s 50 Best Restaurants). Lo chef svizzero era arrivato alla guida della cucina nel 2006, per intuizione di Meyer; e già allora il passo aveva iniziato a cambiare. Ma solo sotto la supervisione della nuova società, con continue e maniacali limature (si veda, a tal proposito, il documentario prodotto da Netflix per la serie 7 Days Out, durante i lavori dell’ultima grande ristrutturazione del ristorante, tra il 2017 e il 2018), l’Eleven Madison Park è diventato un modello da imitare per chi vuole intraprendere il mestiere della ristorazione, e prima ancora una tavola molto ambita dai clienti di tutto il mondo.

I piatti del menu di Daniel Humm sulla tavola dell'Eleven Madison Park

Quello che succederà ora è tutto da vedere: Daniel Humm ha liquidato Guidara acquisendo la sua quota di società, mettendo così fine al gruppo che li ha visti finora insieme non solo nella gestione dell’Eleven Madison Park, ma anche del progetto NoMad (nato a New York nel 2012, le repliche a Los Angeles e Las Vegas sono arrivate proprio di recente, nel corso del 2018), dei NoMad bar, del fast casual newyorkese Made Nice, dei pop up estivi di Aspen e agli Hamptons. Mentre resta in sospeso la trasferta londinese, che dopo l’estate li avrebbe visti alla guida del ristorante del Claridge’s Hotel, per la prima volta imprenditori sul suolo inglese. E così pure il progetto fine dining annunciato per il 425 di Park Avenue, ancora senza una fisionomia precisa.

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Una nuova maturità. Ognuno per la sua strada, ma nessun ristorante chiuderà

Considerati gli interessi in ballo e il numero di proprietà da spartire, la liquidazione delle quote di una parte della coppia è stata probabilmente la scelta meno complicata da gestire. E le dichiarazioni ufficiali di Humm rassicurano sulla maturità della decisione, pur sofferta: “è stata una maratona incredibile, e credo che ognuno di noi abbia imparato molto dall’altro” riferisce lo chef al New York Times “ma siamo anche cresciuti in modi diversi. Siamo estremamente orgogliosi. E siamo giunti alla conclusione che sarà meglio per la società se d’ora in avanti proseguirò da solo”. Di fatto, si legge nell’email inviata dai due allo staff per spiegare la situazione – arrivata solo nel pomeriggio di ieri, dopo la fuga di notizie – la possibilità di dividere le quote è stata vagliata a lungo, prima di comprendere che fosse una strada non perseguibile. Nella stessa lettera Humm e Guidara rassicurano i propri collaboratori circa il loro futuro nell’azienda, “perché nessuno dei nostri ristoranti chiuderà, e nessuno dei progetti work in progress sarà accantonato”: “Abbiamo costruito la società dei nostri sogni, con un team straordinario, di cui non potremmo essere più orgogliosi”, specificano in apertura i due (qui il testo completo).

Nuovi progetti per Will Guidara

Passano sotto silenzio, invece, le divergenze d’opinione che hanno portato alla rottura consensuale e definitiva di una coppia che molti addetti ai lavori credevano inossidabile. Ma anche i grandi amori finiscono. E ora è il momento di guardare con curiosità agli sviluppi futuri del nuovo gruppo di ristorazione guidato da Humm, che prenderà la guida di Make it Nice, “supervisionando cucina e sala, e lavorando intensamente come non mai per assicurare standard d’eccellenza”. E ai prossimi progetti di Will Guidara, già pronto a lanciare “un nuovo gruppo d’ospitalità, con progetti di ristorazione da sviluppare nel prossimo futuro insieme a veterani del settore”. Non tutti i mali vengono per nuocere, non quando la professionalità degli attori in causa è indubitabile.

 

a cura di Livia Montagnoli

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