Età e provenienze diverse, percorsi di studio differenti ma una sola passione: quella per le api e il loro straordinario lavoro. Ecco chi sono e cosa fanno le donne dei mieli.
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Le donne dei mieli

Niente quote rosa né club esclusivi. “Non ci piacciono i gruppi autoreferenziali, ma in un mondo che viene rappresentato al 90% ancora come maschile, in cui logiche e relazioni sono costruite a misura di maschi, sentiamo la necessità di aprire uno spazio nostro”. Si presentano così Le donne dei mieli, progetto nato all’interno dell’Ami – Ambasciatori Mieli italiani – l’associazione che si occupa di fare cultura, formazione e informazione sul mondo dell’apicoltura. E che ha come intento quello di sostenere e diffondere il settore del miele in Italia, un comparto composto anche da molte donne, che hanno deciso di prendersi il meritato spazio, raccontandosi e soprattutto raccontando il prodotto attraverso il loro sguardo.

Le socie del progetto

30 socie di età e provenienza diversa, un gruppo eterogeneo e composito a cui appartengono apicultrici, esperte di analisi sensoriale, ricercatrici, imprenditrici, scrittrici. Professioniste del settore che da anni si impegnano a fare luce sul miele di qualità in Italia e non solo e che il prossimo 31 ottobre, dalle 11 alle 15, animeranno i forum #SpeedHoneyDate durante Apimell, la mostra mercato internazionale di apicoltura, prodotti e attrezzature in scena dal 30 ottobre al 1 novembre al Piacenza Expo. All’interno della fiera sarà presente anche l’Ami, che organizzerà degli assaggi guidati alla scoperta dei mieli unifloreali e millefiori. A guidare le degustazioni e le spiegazioni saranno proprio le donne dei mieli, ognuna con delle competenze specifiche. Il gruppo è infatti formato da esperte di ogni tipo: c’è, per esempio, Daniela Begnini, che cura con amore le sue arnie mentre aspetta di concludere il corso di analisi sensoriale, e poi Ellen Belardi, che ha fondato l’associazione di promozione sociale “Api Romane” per valorizzare l’apicoltura urbana e attivare progetti di inclusione sociale che salvaguardino la biodiversità umana, ambientale e culturale dell’ecologia cittadina.

Chi sono le donne dei mieli

E la lista continua, coinvolgendo una serie di professioniste di età diverse e specializzate in uno specifico comparto. Come Paola Belligoli, che ha iniziato la sua avventura nel ’98 diventando melissopalinologa – studiosa del polline presente nel miele, che permette così di identificarne la provenienza botanica – e analista sensoriale, e poi anche docente. Di Barbara Bonomi Romagnoli ne avevamo già parlato qualche anno fa in occasione dell’uscita del suo libro “Bee Happy. Storie di alveari, mieli e apicolture”, un volume racconta la bellezza del mestiere dell’apicoltrice, le fatiche, i sacrifici, il fascino dell’universo delle api, che l’autrice chiama affettuosamente “insette”, al femminile. Del resto, il suo era un percorso segnato fin dall’infanzia: a soli 11 anni aveva letto e adorato “Il piccolo apicoltore”. Oppure Tiziana Gasparini, che produce miele per amici e familiari insieme al marito, la presidente tuttofare di Alpa Miele Laura Capini, l’insegnante appassionata Anita Ciampana (Anita bee per gli amici di Facebook), l’assaggiatrice Serena Cavallero, Elisabetta De Blasi con i suoi tanti progetti dedicati all’analisi sensoriale – del miele ma anche dell’extravergine – l’agronoma e zootecnica Giovanna Giannini… e molte altre ancora (le trovate nella sezione dedicata), tutte diverse ma accomunate dalla passione per le api e per il loro prezioso, immenso dono.

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ambasciatorimieli.it/donne-dei-mieli.html

a cura di Michela Becchi