Magazzino robotizzato Brazzale in Veneto: sarà quello del futuro?

23 Set 2022, 12:58 | a cura di Maurizio Gaddi
Brazzale ha vinto un premio internazionale grazie al suo nuovo magazzino robotizzato che si prende cura del formaggio in modo sostenibile e innovativo. Lo stabilimento può ospitare fino a duecentocinquantamila forme di Gran Moravia ed è gestito da tre addetti qualificati.
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Brazzale vince il Dairy Innovation Award

Il più evoluto impianto di stagionatura per formaggi grana è italiano e si trova in Veneto. A idearlo è stata l’azienda Brazzale, che con l’innovativo magazzino di Sant’Agata di Cogollo del Cengio (Vicenza) ha vinto un premio per l'innovazione ai Dairy Innovation Award nel summit della Federazione mondiale del latte di Nuova Delhi. Roberto Brazzale, presidente dell’azienda presente nel mondo del latte da otto generazioni, ritirando il prestigioso riconoscimento internazionale ha ringraziato le menti che hanno ideato il progetto e ha detto che “L’intelligenza artificiale non esiste, esiste solo quella umana, che non smette di meravigliare”.

Il magazzino robotizzato Brazzale

Il magazzino si trova a pochi chilometri dalla sede dell’azienda Brazzale a Zanè, in provincia di Vicenza. Tramite una tecnologia innovativa l’intelligenza artificiale controlla ogni singola operazione all’interno della struttura, una vera e propria eccellenza internazionale all’avanguardia. Un sistema integrato di navette e robot si occupa di duecentocinquantamila forme di Gran Moravia, in stagionatura nello stabilimento che si estende per circa ottomila chilometri quadrati. Tra i pregi della struttura quello di essere sostenibile perché è totalmente autosufficiente a livello energetico grazie ai pannelli fotovoltaici che lo coprono.

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Temperatura e umidità sono stabilizzate, un elemento che, oltre a costituire un ulteriore voce di risparmio, favorisce il processo di stagionatura, completato da tutte le operazioni di carico, scarico, rivoltatura e spazzolatura che vengono compiute da navette e robot antropomorfi, controllati da un sistema informatico centrale. L’areazione è diffusa in modo omogeno con centoquaranta chilometri di canalizzazioni capillari che forniscono un ricambio d’aria completo ogni due ore all’interno della struttura, un ex fabbricato industriale abbandonato e recuperato dall’azienda Brazzale. Il costo complessivo dell’impianto è stato di oltre 20 milioni di euro, finanziati soprattutto grazie a due bond da 13 milioni di euro sottoscritti dai fondi Ver Capital e Anthilia Capital Partners.

Il meccanismo innovativo

Una delle principali novità introdotte è quella di sovvertire il meccanismo secondo cui sono personale e macchinari a muoversi verso i formaggi per compiere le operazioni più complicate, sostituendolo con un procedimento inverso. Le forme, posizionate sui loro bancali, vengono prelevate da navette a basso consumo senza batteria, guidate da fotocellule e alimentate a induzione dal pavimento, che le portano in direzione dei robot antropomorfi. A loro spetta il compito di rivoltare, spazzolare e raschiare sia le forme che le tavole su cui sono posizionate, che vengono ricomposte per essere riportate alla loro posizione originale. Un’operazione che impiega in tutto cinque minuti, una vera svolta a livello di risparmi di tempo, energia e personale (a cui viene risparmiato un lavoro ripetitivo e in cui il contributo è prettamente fisico).

L’impianto è controllato da tre addetti qualificati e lavora su due turni. La maturazione di ogni singola forma – il magazzino ne può contenere fino a duecentocinquantamila – è sottoposta a un controllo costante, eseguito a ogni rivoltatura attraverso un sistema a scanner in linea. Anche sotto il punto di vista della manutenzione si profila un risparmio: il magazzino è stato realizzato interamente in acciaio riciclato leggero ad alta resistenza e le uniche parti deperibili sono le giunture e gli elementi elettronici.

Brazzale verso il futuro

Negli ultimi anni Brazzale si sta rivelando una delle realtà italiane più attente al tema dell’innovazione. Lo scorso anno ha introdotto la ricerca scientifica accademica direttamente in azienda con l’inaugurazione del nuovo Brazzale Science Nutrition & Food Research Center. Il centro si avvale della collaborazione dell’Università degli Studi di Milano e ha l’obiettivo di sviluppare analisi e ricerche, condotte secondo le più avanzate conoscenze scientifiche, sul mondo dell’alimentazione e della nutrizione, con particolare riguardo al settore lattiero caseario.

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Brazzale s.p.a. – Zanè (Vi) – Via M. Pasubio, 2 – brazzale.com

a cura di Maurizio Gaddi

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