I Colli Bolognesi sono celebrati dalla cultura popolare emiliana, e d’estate offrono respiro e svago dal caldo della città. Ma sui colli si va anche per onorare la buona tavola contadina. Ecco la nostra selezione di ristoranti per non sbagliare.
Pubblicità

Relax e tanto verde appena fuori città. Sono fortunati i bolognesi che possono godere, a pochi minuti di macchina dal centro, di un polmone bucolico come sono i celebrati Colli Bolognesi, frequentati tutto l’anno, e apprezzati specialmente nelle giornate afose d’estate. Quest’anno, in cerca di spazi aperti per scongiurare il rischio di assembramenti, ritrovarsi sui colli per un pranzo della domenica in famiglia o per un aperitivo al tramonto sarà particolarmente piacevole (e il prossimo weekend, sabato 27 e domenica 28 giugno, potreste anche cogliere l’occasione per visitare Villa Ghigi, residenza nobiliare di villeggiatura del XVII secolo, nel parco omonimo sopra Porta San Mamolo, aperta al pubblico in occasione di un’edizione speciale delle Giornate Fai all’aperto; all’interno troverete anche la Casa del Custode, per colazione, merende, panini). Ecco, dunque, i nostri suggerimenti per mangiare sui Colli Bolognesi (per altri indirizzi utili, nei dintorni di Bologna, leggete i consigli dei produttori di Pignoletto).

Ca Shin

Ca Shin

Nel Parco Cavaioni, appena usciti dalla città fuori da Porta San Mamolo, Ca Shin è il bel progetto polifunzionale (si organizzano anche attività culturali e centri estivi per i più piccoli) della cooperativa Le Ali, che si evolve anno dopo anno. Al centro di tutto c’è l’orto, che rifornisce lo spaccio per la vendita diretta di prodotti coltivati in regime biologico, e ispira la cucina di Ivan Poletti. Si può godere del bello spazio all’aperto per pranzo, all’ora dell’aperitivo, per un picnic o una cena tradizionale, con la pasta all’uovo tirata in casa (tagliatelle al ragù, tortelloni di ricotta burro e salvia, tortellini in crema di parmigiano), la carne cotta al barbecue, il pollo fritto, i pomodori gratinati, le immancabili crescentine servite con salumi artigianali e formaggi stagionati. Al casolare di Ca Shin la novità dell’estate 2020 si chiama Casetta, angolo pensato in origine per l’asporto, ora operativo anche per gli ospiti che vogliono fermarsi a mangiare qualcosa di diverso sul prato. Il fil rouge? La leggerezza: estratti, centrifugati, frozen, ma anche pestati alcolici e analcolici con i prodotti della cascina.

Pubblicità

Via Cavaioni, 1 –  051589419–  www.ca-shin.com

Vassoio con crescentine e tigelle di Spaccio Belfiore

Spaccio Belfiore

Inaugurato all’inizio della primavera 2019, lo spaccio è l’area destinata alla vendita e al consumo sul posto dei prodotti del Fondo Belfiore, che già da tempo offre ospitalità in una casa colonica immersa nella campagna bolognese. Sulla terrazza che guarda San Luca si consumano salumi, formaggi, ma anche piadine, cassoni, crescenta farcita, tigelle, tutti prodotti homemade. E poi torte da forno, biscotti, estratti e succhi di frutta, pane e marmellata. Dalla merenda all’aperitivo.

Spaccio Belfiore – via dei Colli, 39 –   375 556 3772 –  www.lospacciobelfiore.com

Pubblicità
L'aia della Collina delle Meraviglie
Foto di Gianluigi Captain Santors

La Collina delle Meraviglie

Il giardino goloso che prende forma d’estate in via di Sabbiuno, alle porte della città, bissa la fortunata esperienza dell’anno scorso.  Il progetto ha preso vita grazie all’impegno di Fabio Giavedoni (insieme all’associazione Dalla terra in su), l’aia con vista sui colli apre alle 18.30 (fino al 13 settembre), con un’offerta gastronomica affidata al food truck di Sposto, tra crescioni, fritti, tortelloni di ricotta, polpette, zucchine ripiene, crema fritta e torta tenerina. Vini alla mescita, birre artigianale, concerti ed eventi all’aperto in programma.

via di Sabbiuno, 6 –349 171 7883 –  www.lacollinadellemeraviglie.it

il parco dell'azienda La Galeazza

Azienda Agricola La Galeazza

La vista corre a San Luca, tutt’intorno ci sono prati, ulivi – 1200 sono quelli di cultivar Brisighella, piantati un paio d’anni fa per dare vita al progetto –  colline a perdita d’occhio. Il contesto è incredibile, e quest’estate potranno goderne anche i bolognesi: l’appuntamento con il picnic al tramonto è ogni giovedì, dalle 19.30 alle 23. L’offerta è curata dai ragazzi di Oui in Cucina, che appronteranno un menu completo, dall’antipasto al dolce, al costo di 60 euro a persona (40 nelle serate dedicate ad hamburger e alette di pollo), gratis per i bambini sotto i 10 anni. Questo il primo menu: salsiccia e crescenta, ricotta vaccina con miele, lasagna del contadino, carne alla griglia, fior di latte con frutta fresca. E vini in abbinamento. Prenotazione obbligatoria sul sito.

Via di Monte Albano, 22 – 328 222 4748 –  www.lagaleazza.com

Tavoli con vista al Fienile Fluò

Fienile Fluò

Il ristorante è stato ricavato nelle vecchie stalle dell’azienda agricola che fornisce ortaggi e vino, ma offre anche ospitalità per soggiorni in campagna, e organizza spesso eventi musicali, cinema all’aperto, spettacoli teatrali. In tavola arrivano taglieri misti – formaggi, salumi, giardiniera, tigelle e crescentine di accompagnamento – paste fresche, tanti piatti a base di prodotti dell’orto, come la minestra di verdure con crostini o il cartoccio con caciotta, miele e verdure arrostite. Tra i secondi di carne, pulled pork con mele arrostite alle erbe e coniglio alla cortigiana. A pranzo e cena, ma solo nel weekend (dal venerdì alla domenica). Anche aperitivi, dalle 18.

Via di Paderno, 9 – 051 589636 –  www.fienilefluo.it

Tavoli in vigna al Podere Riosto

Podere Riosto

Nella tenuta vinicola di Podere Riosto, nelle sere d’estate, si organizzano cene in vigna (le coordinate degli appuntamenti in programma sono fornite in modo puntuale sulla pagina Fb del Podere). Oltre a produrre vino, infatti, il podere offre anche ospitalità e cucina tipica, con i prodotti dell’azienda e del territorio. I tavoli sono allestiti tra i filari, un grande braciere e la griglia per la carne completano la scenografia. In tavola arrivano piadina con salumi, squacquerone e rucola, ricotta con il miele di Riosto, tigelle, frittatine di verdure, risotto allo spumante di pignoletto con fonduta di parmigiano, arrosto farcito, grigliata mista, tenerina con mascarpone. Ogni appuntamento ha un menu degustazione predefinito, al costo di 35 euro.

Pianoro (BO) – via di Riosto, 12-24 – 051 777109 / 3421065882 –  www.podereriosto.it

Il giardino di podere san giuliano

Podere San Giuliano

Nella campagna di San Lazzaro di Savena, il Podere San Giuliano ha compiuto quest’anno vent’anni. Nato come azienda agricola biologica per iniziativa di Federica Frattini, dal 2002 il podere ospita anche un ristorante e concretizza negli anni l’idea di produrre ortaggi “su misura” per la cucina, inaugurando nel 2013 l’attività dell’orto gourmet (che oggi rifornisce anche altri ristoranti di Bologna). Il menu offre piatti tradizionali a base di prodotti freschi locali, in gran parte in arrivo dall’orto; la pasta è fatta in casa al mattarello, dai ravioli di coniglio glassato con pomodoro profumato alle erbe alle lasagne verdi. Tra le proposte anche tigelle con affettati, cotoletta alla bolognese, pancia di maialino da latte con salsa di nespole e caponatina, hamburger di ceci con cipolla caramellata e pane homemade. Domenica anche pranzo picnic, martedì e sabato cena degustazione sotto le querce.

San Lazzaro d Savena (BO) – via Galletta, 3 – 051 6251141 –  www.poderesangiuliano.it

Il Boccone del prete

Decisamente composta l’atmosfera di questa tavola ospitata all’interno di un golf club, che strizza l’occhio al country chic (soluzione perfetta, dunque, anche per un pranzo di lavoro sui Colli). I piatti, invece, sono quelli della tradizione, alleggeriti dalla mano dello chef. Anche cocktail bar per l’aperitivo.

Golf Club Siepelunga – via Siepelunga, 54-56 – 051780038 –  www.ristorazionebolognese.it/ristorazione/il-boccone-del-prete/

La terrazza dell'Osteria dal Nonno

Osteria dal Nonno

Ambiente rustico e accogliente per un indirizzo storico (dai primi del Novecento), con bel giardino che guarda sui colli e cucina super tradizionale, che asseconda la voglia di una generosa “merenda” contadina: crescentine e tigelle, accompagnati da affettati, sottaceti e sottoli, formaggi, insalate. Per chiudere, dolci della cultura popolare bolognese: pinza con marmellata di mele e mosto d’uva e semifreddo con mascarpone e amaretti. Vini in bottiglia e alla mescita del territorio emiliano.

Via di Casaglia, 62 – 051 589093 –  www.osteriadalnonno.bologna.it/

Adeguati

Adeguati è il progetto stagionale di Cesare Marretti, che puntuale come ogni estate riapre il suo giardino in collina, tutte le sere della settimana, e anche a pranzo nel weekend. La cucina si dedica a valorizzare i prodotti della natura, non solo terra, ma anche mare; con un’ampia sezione dedicata alla brace – dal branzino cotto su lastra di sale al maialino alla brace – pietanze accompagnate da contorni di frutta e verdura di stagione (vezzo dello chef), piatti unici (il “gran piatto”, di crudo, carne, pane cunzatu) e pizze. Suggestivo e curato il dehors terrazzato punteggiato di luci, immerso nel bosco.

Via Roncrio, 30 – 0512750069 –  www.cesaremarretti.com/adeguati/

i colli bolognesi visti dall'agriturismo Granoantico

Agriturismo Granoantico

Con la sua corte all’aperto, sotto le stelle, l’agriturismo Granoantico, inaugurato un paio d’estati fa, è circondato dalle “onde” della campagna bolognese, nonostante si trovi a soli quindici minuti di auto da Porta Saragozza. Il menu è tradizionale: tagliatelle all’uovo con ragù, pasta e fagioli, gramigna con salsiccia, ma anche lasagna dell’orto. E poi crescentine e tigelle servite con friggione, sottaceti, formaggi, salumi, pesto di lardo di tradizione modenese. Per dessert, mascarpone e torta tenerina d’ordinanza.

Via di Casaglia, 68 – 051 589000 –   pagina Fb

il vitello tonnato di Irina

Irina

Durante il lockdown, Irina Steccanella non si è fermata, ripensando l’attività come quella di una golosa trattoria delivery (e d’asporto, con spedizioni in tutta Italia). Siamo poco oltre il primo giro di colli che circondano la città, ma Savigno è facilmente raggiungibile da Bologna. Pur non essendo immersi nel verde, il premio arriva in tavola, grazie a una cucina tradizionale che sa confortare: porcini aglio e rosmarino, pasta fresca tirata al mattarello, tortellini in brodo di gallina o acqua e parmigiano, cotoletta alla bolognese, salsiccia e fagioli, zuppa inglese e tenerina al cioccolato. Disponibile anche un menu degustazione, 5 portate a 38 euro, per scoprire l’Interpretazione del territorio della chef. A luglio e agosto Irina sarà aperta a cena il giovedì, mentre dal venerdì alla domenica effettuerà doppio servizio, a pranzo e la sera, con cene dedicate alla griglia ogni venerdì. Si mangia anche nel piccolo e curato dehors all’aperto, su strada.

Savigno (BO) – via Marconi, 39 – 345 160 8382 – www.irinatrattoria.it

La carne cotta sul camino di Mastrosasso

Agriturismo Mastrosasso

Ancora in località Savigno, l’agriturismo della famiglia Bartolini è il luogo ideale per trascorrere una giornata in relax, circondati dalla campagna a poche decine di minuti dalla città. Ora i tavoli hanno conquistato anche i prati che circondano il podere, mentre non cambia l’attitudine della cucina di casa, rivolta a coccolare gli ospiti con le materie prime della terra, la sfoglia tirata al mattarello, le carni succulente cotte alla griglia sul camino, il tartufo nero dell’Appennino, i vini di produzioni propria (azienda agricola Torricella).

Savigno (BO) – via Scardazzo, 292 – 051 6708552 – www.mastrosasso.it