Per tornare nella maniera più appropriata possibile sul discorso dell'ozono abbiamo intervistato il dottor Mauro Martinelli dell'Ospedale Fatebenefratelli di Roma, che di ozono si occupa dagli Anni Ottanta
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Abbiamo parlato di ozono e delle opportunità – peraltro già ampiamente conosciute, anche nel mondo dell’agroalimentare – che questo gas dà nella profonda sanificazione di spazi e superfici. Ci auguravamo che dopo qualche giorno dal nostro primo articolo sarebbero uscite chiare linee guida dedicate al mondo della ristorazione in vista della prossima riapertura. Così ancora non è stato, molta chiarezza non c’è ancora, purtroppo, e c’è una poco edificante tendenza a procedere in ordine sparso tra la Calabria che va per conto suo, la Campania che ingaggia un grande chef per seguire la riapertura e altre aree più autonome (il Friuli Venezia Giulia, l’Alto Adige) che decidono di riaprire all’improvviso con tutto quello che di positivo – ma anche di negativo! – questo significa per gli operatori.

In attesa che le bozze si trasformino in provvedimenti ufficiali e in attesa di scoprire se la riapertura immaginata dal governo per il 18 maggio verrà confermata da un ulteriore Decreto della Presidenza del Consiglio, abbiamo optato per fare un secondo passaggio sul tema dell’ozono.

Ozono per la sanificazione dei ristoranti. Non fa miracoli ma può aiutare

Non si tratta ovviamente della soluzione di tutti i problemi a cui andiamo incontro, non consente (questo è molto importante) di ridurre il distanziamento civico tra persone e dunque anche tra i clienti all’interno di un ristorante, ad esempio. Tuttavia l’ozono potrebbe avere delle caratteristiche interessanti per dare una mano ai ristoratori nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

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Sanificazione dei ristoranti. Come sarà?

Nel caso in cui le normative di cui sopra dovessero obbligare i ristoratori a intense sessioni di sanificazione dei locali, della sala o della cucina, l’ozono potrebbe correre forse in aiuto. Perché? Perché consente di sanificare da soli, senza chiamare ditte autorizzate, senza aspettare, semplicemente spingendo un tasto di un macchinario che si può affittare o acquistare con significativi sgravi fiscali. Senza illudersi – questo lo dobbiamo ribadire – che l’ozono possa fare miracoli ovvero rendere l’aria in qualche maniera meno infetta. La sanificazione ambientale è una cosa e il distanziamento interpersonale è un’altra cosa.

Mauro Martinelli. Medico esperto di ozono

Di tutto questo abbiamo parlato in una video-intervista col dott. Mauro Martinelli dell’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Martinelli si occupa di ozono dagli anni Ottanta e ci è sembrata una delle persone più indicate per avere qualche chiarimento in questo momento di sostanziale caos. Importante, oltre alle considerazioni sull’ozono che sentirete nel filmato (realizzato grazie alla collaborazione con Efa News), anche la riflessione e il suggerimento di Martinelli sull’aria condizionata nei ristoranti: “Questa estate tenetela chiusa, risolvete con dei ventilatori“.

 

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a cura di Massimiliano Tonelli