37 indirizzi nel Lazio dove mangiare bene godendosi la brezza e il suono del mare. Ce n'è per tutte le tasche.
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Seppur ancora con qualche incertezza, la stagione sta entrando nel vivo. È tempo ormai di tavoli all’aperto e relax all’aria aperto, dentro e fuori città. A Roma, chi ha potuto, tra ristoranti e pizzerie (dove non manca anche qualche indirizzo fuori città), hanno attrezzato pedane e dehors, ma la bella stagione è un invito a spingersi verso il mare, per godere dell’aria salmastra e di una buona cucina, semplice o più sofisticata, secondo gusti ed esigenze. Abbiamo fatto una panoramica delle migliori tavole della costa laziale, da Civitavecchia a Formia.

Montalto di Castro

quattro ruote montalto di castro

Quattro Ruote

Il cuore del locale nel centro storico di Montalto di Castro, ai piedi del Castello Orsini, sono i vini, in vendita e in mescita. Aperto sin dal mattino come caffetteria (caffè Giamaica) durante la giornata si trasforma in una piacevole enotavola in cui gustare spuntini, taglieri di salumi di suini di razza autoctona allevati nel circondario e formaggi provengono di piccoli caseifici locali, ma non manca anche qualche ricetta, tradizionale e non.

via G. Garibaldi, 17 – 0766 898618 – www.enotecaquattroruote.it

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Civitavecchia

La Bomboniera

Un avamposto dei sapori di Sardegna nel Lazio, questo ristorante a gestione familiare che propone piatti tradizionali, semplici e di buona fattura. Tanto mare, con fregula col polpo e una burrida da prenotare in anticipo, fritti e pesce alla brace, ma non manca qualche proposta di carne. Buona carta dei vini, selezione di oli e aceti

corso Guglielmo Marconi, 50 – 0766 25744 – www.labomboniera.info

la luna sul cucchiaio civitavecchia

La Luna sul cucchiaio

Giovane il locale e giovane lo chef, Lorenzo Lupidi, che si è formato alla scuola di Iside De Cesare (La Parolina). Terra e mare nel piatto, una creatività ben ponderata, che pesca a piene mani da vecchie ricette e classici regionali per spingersi oltre. A supporto di tutto, una costante ricerca verso proposte contemporanee e tanta voglia di crescere, in cucina come in sala. Non mancano evergreen e grandi classici romaneschi, per accontentare tutti, bambini inclusi.

piazza Aurelio Saffi, 26 – 0766 33421 – www.lalunasulcucchiaio.it

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Armonia e Poesia

Pit stop immancabile, per gli amanti delle cose buone, anche se solo di passaggio verso altri lidi (inclusi quelli dall’altra parte del Tirreno) è il gelato supernaturale e artigianale di Ermanno Di Pomponio, vero guru dell’arte gelatiera. Prodotti e materie prime ricercatissime, biologiche e biodinamiche.

via Bramante, 48 – 389 4655883 – www.facebook.com/NumaPomponio/

Santa Marinella

molo21. santa marinella

Molo 21

Affacciato sul mare, è un locale che dal mare trae ispirazione e materia prima. Il pescato del giorno detta il ritmo dei piatti. Si comincia con i crudi, dalla tartare di tonno, al sashimi di palamita, al battuto di gambero. E si continua con un classico spaghetto alle vongole o le linguine con pane, burro e alici. Immancabile la frittura mista e c’è anche una bella selezione di ostriche. A pranzo propongono un’offerta speciale particolarmente conveniente, e veloce.

lungomare Guglielmo Marconi 21 – 3286692629 – molo21.com

I Peperoncini

La formula è semplice: pizza alla pala, leggera e digeribile, con condimenti che cambiano a seconda della stagionalità e disponibilità degli ingredienti, con ortaggi locali, extravergine, formaggi e salumi selezionati con attenzione. Così la coppia Pierluigi Settimi e Stefania Di Milla ha convinto con la sua proposta i tanti affezionati che si fermano qui per una sosta golosa dopo una giornata al mare. Le pizze vengono cotte solo su ordinazione (si può scegliere la mezza pala o la pala intera), si mangia sul posto o si porta via. Impasti maturati 72 ore e cotti a dovere, con un risultato arioso e croccante al morso (grazie anche allo spolvero di semola). Oltre ai classici, anche cose come fiori di zucca, cotto e mozzarella, Parmigiana o proposte dolci, fritti fragranti e birre artigianali.

via della Libertà, 5 – 0766 511035 – www.facebook.com/pages/Pizzeria-I-Peperoncini/

Santa Severa

isola del pescatore.

L’Isola del Pescatore

Dopo una tappa al suggestivo Castello di Santa Severa, la sosta qui è quasi obbligata. La posizione è favorevole, proprio sul mare, la proposta è semplice, concreta. Fabio Quartieri punta tutto sulla cucina, la materia prima, e l’atmosfera rilassata, distanziando di oltre 2 metri i tavoli per dare ai clienti la possibilità di stare bene. Ha rinunciato a due terzi dei coperti interni: “48-50 invece di 140”, una decina di tavoli da 2 all’esterno e niente più, “credo che la serietà venga apprezzata e premiata”. Avrebbe voluto la concessione della spiaggia libera attrezzata a un passo dal ristorante per trasformarla in stabilimento balneare e assicurare un servizio completo agli ospiti. “Con l’obbligo del distanziamento la spiaggia è al completo già alle 9”. Meglio muoversi per tempo, dunque.

via Cartagine, 1 – 0766 570145 – www.facebook.com/Lisola-del-pescatore

Ladispoli

posta vecchia

The Cesar dell’Hotel La Posta Vecchia

Straordinaria location, all’interno di un’esclusiva villa seicentesca che fu degli Orsini (ma edificata su un’antica dimora di epoca romana di cui si possono vedere ancora dei resti), tra mobili d’epoca e un giardino meraviglioso. Si mangia nelle sale antiche o sulla terrazza affacciata sul mare da cui si gode un tramonto incredibilmente bello. La cucina è il regno di Antonio Magliulo, la sua è una proposta di impronta mediterranea che unisce tecnica, precisione, eleganza a partire da materie prime fresche e di stagione. Come nelle linguine con lumache di mare e crumble di bottarga, oppure nel rombo con patate, asparagi e zabaione allo Champagne, o ancora nella preparazioni di carne e cacciagione, come la quaglia caffè, scorzonera e funghi cardoncelli. Carta dei vini in linea, così come i ricarichi.

strada ciclabile Palo Laziale – 06 9949501 – https://www.postavecchiahotel.com/it/

Trapizzino

Nel corso del tempo è diventato uno dei capisaldi dello street food capitolino, anche fuori Roma. La tasca di pizza ripiena, creata da Stefano Callegari una decina di anni fa, è uno spezzafame fenomenale, ideale per rinvigorire corpo e spirito dopo una lunga giornata di bagni e di sole. Tra le tante sedi (a Roma, Milano, Firenze, Torino e New York) anche una a Ladispoli in cui si alternano proposte fisse (doppia panna, parmigiana, polpetta al sugo, pollo alla cacciatora, lingua in salsa verde) e altre di stagione, supplì classici e fantasiosi (come amatriciana o cacio e pepe) da accompagnare a una selezione di birre.

piazza della Vittoria 15 – 06 97242671 – https://www.trapizzino.it/trapizzino/trapizzino-ladispoli/

Maccarese

Maccarè

Maccarè

Ancora Callegari, stavolta sul litorale romano: Maccarè è il luogo ideale per gustare un’ottima tonda in pieno relax, scegliendo fra le tante proposte in menu. Ci sono le tradizionali Margherita, Napoli, Funghi, ma anche la Timo e Gorgonzola, la Supermargherita con mozzarella a fette e parmigiano e la Cacio e Pepe, una delle creazioni più iconiche del pizzaiolo. In qualsiasi caso, il gusto è assicurato.

Maccarè – via dei Pastori, 24 – facebook.com/emiliaromanamaccare/

Fregene

Albos Club

Tra gli indirizzi di riferimento del litorale nord, il locale di Rosario Malapena (ex pescatore oggi attento patron), con la bella terrazza che guarda il mare, che aggiunge bello al buono. Straordinario il pescato e straordinari il gusto e la sensibilità con cui vien lavorato. Crudi, ostriche, ricci (quando la stagione lo consente), caviale e poi le alici panate e fritte o le tenere seppie con fagiolini, mostarda e pompelmo. Tra grandi classici (spaghetti con vongole veraci e ricci) e proposte più originali, fritti, griglia e preparazioni che mixano mare e orto, si dispiega una proposta di rango, che arriva alla giusta conclusione con dolci ben eseguiti, come lo zabaione. Due i menu degustazione , carta dei vini adeguata, con proposte d’Oltralpe e ricarichi onesti. Al livello spiaggia, invece, c’è lo stabilimento con una tavola calda d’autore, buon riferimento per proposte to go.

lungomare di Levante, 52 – 06 66560539 – www.albosclub.it/

Ristoranti di pesce vicino Roma - La Baia

La Baia

Ora prenotare è obbligatorio, causa lockdown, ma anche prima era praticamente impossible trovare un tavolo senza muoversi con lauto anticipo. Non capita spesso nei ristoranti degli stabilimenti balneari. Merito di una cucina che tra grandi classici (pasta con le telline o le vongole in primis, crudi straordinari, carbonara di mare), signature dish (come l’insalata di palamita con pere e songino), ricerca sul prodotto, mette in linea un invidiabile mix di grandissima materia prima e piatti gustosi, comprensibili, mai banali. Ma pure di una cantina che cresce e una sala tra le più invidiate dai colleghi romani: sorridente, veloce, puntuale anche nei (frequentissimi) momenti di piena. E la spiaggia, proprio a un passo. Oggi i tavoli sono più o meno gli stessi, in un’area più ampia “il Comune ci ha dato la possibilità di mettere delle coperture” dice Benny Gili, anima de La Baia, quindi una parte degli spazi un tempo destinati al solarium ora sono occupati da tavoli.

via Silvi Marina, 1 – 06 66561647 – labaiadifregene.it

HandMade

Discostandosi un po’ dalla spiaggia, i bagni di sole e di mare, in una via nascosta, è un locale che punta tutto sul “fatto in casa”, come si evince dal nome. Qui Davide e Giulia lavorano sulla materia con raffinatezza e tecnica giusta. Tra i piatti che abbiamo visto sfilare, in questi anni, cose come cappasanta fritta, quint’essenza di telline, zucchine e yuzu (ogni fritto un capriccio!), poi spaghettoni alla chitarra con ricci, lupini e caffè, astice in panzanella toscana. Cantina in crescita (orientata verso etichette naturali) e servizio premuroso.

viale della Pineta di Fregene, 52 (ang. via Sirolo) – 06 66562063 – handmadefregene.it

casa carmen

Casa Carmen

Nuova apertura ispirata alla Spagna, firmata da Lorenzo Biancolella, Roberto Tomasini e Annalisa Polo. Biancolella, all’attivo diversi indirizzi capitolini e anche un locale a Formentera. “Dei nostri locali, quello di Fregene è quello che va meglio, probabilmente le persone hanno voglia di evadere, e si sentono più tranquille al mare, più disposte a rilassarsi, anche se la paura veleggia tra le persone”. In cucina Emanuele Bruni mette a segno una proposta mediterranea con crudi e battute di gamberi rossi, spaghetto con vongole e bottarga, o telline di Fregene, paranza, ma anche ceviche di pesce fresco, polpo alla gallega, o astice alla “Formenterense”. La griglia esterna è il cuore del locale, dove il polpo arrostito e il pescato del giorno grigliato la faranno da padroni. Il bar guarda a Tulum e Formentera con gin, sangria e rum.

lungomare di Ponente 103 – 06 69341945

 

Fiumicino

Il gambero ha perso la testa – Pascucci al Porticciolo

Pascucci al Porticciolo

Punta di diamante della ristorazione locale, Gianfranco Pascucci è uno dei grandi nomi della ristorazione nostrana. Merito di una grandissima capacità di selezionare, interpretare ed elaborare la materia prima ittica straordinaria. Da leggere il territorio e dare un nuovo significato all’idea di ristorante di pesce. Per lui è più corretto palare di mare, inteso come habitat complessivo fatto di flora e fauna, di cui si fa cantore concentratissimo. Sapori profondi, proposte raffinate, gustose, intelligenti, con un occhio alla tavola e l’altro alla sostenibilità. Tecnica, creatività ispirazione sono le dominanti di una tavola magnifica, per piatti, servizio e cantina. Un grande ristorante che merita le Tre Forchette nella “periferia iodata”.

viale Traiano, 85 – 06 65029204 – www.pascuccialporticciolo.com/

Osteria dell’Orologio

Continua a crescere e a mettere a fuoco la sua proposta Marco Claroni. A partire da una materia prima importante lavorata con abilità, spaziando dalla tradizione (rivisitata) alle sue creazioni più personali. Ultima passione, i conservati, bottarghe in primis. La sequenza di antipasti è opulenta, ma cercate di non perdere il resto: dalla pasta di vari formati con fagioli, cozze e pesce di fondale, saporita e delicata insieme, in poi. Tre menu degustazione.

via della Torre Clementina, 114 – 06 6505251 – osteriadellorologio.net/

Il Tino

A un passo dal mare, ma a bordo fiume all’interno del Nautilus Marina. Qui Lele Usai ha ormai da qualche stagione stabilmente trasferito il suo locale duplicando l’offerta: al piano terra la proposta più informale del QuarantunoDodici, al primo piano il ristorante gastronomico. Un locale moderno, in stile marinaro, con tavoli ben distanziati, e la cucina a vista ma separata da un’ampia vetrata. La proposta è incentrata sui prodotti del mare, materia prima di qualità al servizio della sperimentazione di tecniche e abbinamenti. Il Giardino iodato, unisce abilmente e con guizzo estetico note crude e vegetali, e la mela annurca con pannocchia di mare, che presenta, in tre versioni, un piacevole accostamento tra sentori dolci e acidi. In questa fase sono gli affinamenti del pasce uno dei cardini del lavoro di Usai. Tre i menu degustazione con scelte libere da selezionare in carta e qualche inserimento dello chef, per completare una cena su misura.

via Monte Cadria, 127 – 06 5622778 – www.ristoranteiltino.com/

Ristoranti di pesce vicino Roma - QuarantunoDodici

QuarantunoDodici

Al piano terra del Nautilus Marina c’è il bistrot firmato da Lele Usai, fratellino minore del gourmet al piano superiore. L’atmosfera è rilassata, complice anche l’ampio spazio esterno, i piatti diretti, comprensibili (ma non banali con profumi e spezie che portano lontano), l’ambiente informale, ideale meta di una giornata di pieno relax. Immancabili crudi, grandi classici e poi, proposte come la zuppa di mazzancolle thai e le sarde in tempura con verdure; buone le fettuccine cime di rapa e ‘nduja di tonno, così come i crudi.

via Monte Cadria, 127 – 06 6581179 – quarantunododici.it

Sancho

Tra tante tavole firmate, uno street food che non delude gli appassionati del buon cibo. La proposta è semplice, pizza al taglio da ready to go, ma a qualità non manca per il gioiellino della famiglia Di Lelio (papà Franco e i figli Andrea ed Emiliano). Impasto (lievitazione di 72 ore) profumato, fragrante e leggero. Grande inventiva nell’accostamento dei sapori e ottime materie prime. Da assaggiare la pizza ripiena di porchetta in crosta di patate, la marinara con alici. Davvero ottimi anche i fritti, con il supplì di tonnarelli allo scoglio o al ragù di pecora, cacio e pepe con le cozze, alla sorrentina, alle mazzancolle locali, tracina e olive, tradizionale con regaje e pollo e peperoni.

via della Torre Clementina, 142 – 338 8931807 – www.facebook.com/PizzeriaSancho1969/

Ostia

Molo17

Nascosto in una stradina del Lido, dove è nato e cresciuto il Tino di Lele Usai (oggi a Fiumicino) Molo17 è un localino dall’atmosfera marinara. Le due anime sono il cuoco Simone Curti e il direttore di sala Fabrizio Moscara, entrambi ex pescatori con l’amore per la gastronomia. Qui si puntano al miglior pescato tra i fornitori del litorale elaborato in piatti semplici e a prezzi accessibili. Una proposta concreta e non velleitaria. Il menu è stagionale, con diverse proposte che entrano settimanalmente: polpo e patate, alle linguine cacio e pepe con cozze e limone, fino al pesce sciabola in carrozza con burro e alici. Per chi preferisce assaggiare più cose ci sono convenienti degustazioni.

via dei Lucilii, 17 – tel. 06 5624278 – molodiciassette.it/

Vecchia Pineta

Un’insegna storica che domina la spiaggia del litorale romano dagli anni ’30. Stabilimento balneare e tavola importante con una suggestiva terrazza che affaccia “nel” mare. La proposta è classica – fsauté di vongole e cozze e spaghetti con le telline, grigliata mista e fritture – con lievi variazioni sul tema, ottima materia prima, e bella cantina. Quest’anno, quando le giornate non sono troppo ventose, ci sono tavoli anche nella torretta superiore, che in genere non viene usata, così da contenere la perdita di coperti dovuta al distanziamento imposto dal coronavirus.

piazzale dell’Aquilone, 4 – 06 56470282 – www.facebook.com/pages/Ristorante-La-Vecchia-Pineta

Landi Degustazione e Mescita

In pieno centro di Ostia, è l’enoteca con cucina di Emanuele Landi, che unisce alla selezione delle etichette anche un proposta gastronomica semplice ma gustosa: salumi e formaggi di qualità, qualche crudo di pesce, grissini, crackers e pizzette fatte in casa, ben lievitate e condite a puntino (per il momento dell’aperitivo) e piatti espressi che variano sempre

Landi Degustazione e Mescita – Ostia – via Claudio, 28 – 06 56305565 – www.facebook.com/LANDI-Degustazione-e-Mescita-

marine village Villaggio Tognazzi

Marine Village

Tornano anche quest’anno le pizze da spiaggia firmate da Luca Pezzeta, bravo pizzaiolo, resident de L’Osteria di Birra del Borgo che vede il suo spin off ne, beach club, a un passo dal Villaggio Tognazzi, spiaggia attrezzata, circolo sportivo, con chioschi e ristoranti. Ogni sera, a partire dalle 18,30 e nel fine settimana anche a pranzo, ci sono le proposte con impasti leggeri e digeribili, godibili nella bella pedana vista mare.

Via litoranea 10100 – 06 91903724. – https://www.marinevillage.it/?fbclid=IwAR0Q605isQkGJQ5Rh8kKvo85RhctnoMkj6X1QxlxEHK49IRnfSCTpHIs3sk

Anzio

da romolo

Romolo al porto

Nella cittadina laziale il comparto della ristorazione conta circa 3500 tra operatori, fornitori e altri addetti ai lavori, senza contare i pescatori. Tra questi il più noto forse è Walter Regolanti, patron di Romolo al Porto di Anzio e presidente della locale associazione dei commercianti. Superato il lockdown anche grazie a un delivery, Romolo al Porto conta circa 100 coperti in meno ma la stessa garanzia di sempre nella materia prima. Pesci, crostacei e molluschi bellissimi, tradotti nei piatti d’una lista che onora i classici (dall’astice alla minestra di pesce, cavallo di battaglia della casa) e apre con crudi di rango. Per chi vuole, lo chef esplora cotture e accostamenti con animo cosmopolita e li propone alla clientela più curiosa e disposta a seguirlo, discorso simile per la cantina, ampia e solida.

via Porto Innocenziano, 19 – 06 9844079 – www.daromoloalporto.com

Pierino

Alessandro Catarinozzi è al timone di questa storica insegna che porta in tavola il mare e i suoi frutti. I crudi, ad esempio, conservano tutti i profumi della meravigliosa pesca locale; i primi piatti sono sempre equilibrati (spesso con pasta fresca) e vengono proposti con condimenti semplici in cui il mare è il protagonista e anche il semplice risotto alla pescatora diventa un viaggio in barca a vela. I secondi lasciano il segno nella memoria: lasciate fare alla cucina, il pescato del giorno comanda, e gli accostamenti dipendono da stagione e mercato (buonissima l’orata al forno con i funghi porcini, ad esempio). La cantina si concentra sul territorio, ma non solo, ed è uno dei punti di forza, integrato insieme a qualche deviazione dal mare (foie gras per tutti). Contesto informale, ma servizio ben attento ai desideri del cliente.

piazza C. Battisti, 3 – 06 9845683

Alceste al Buon Gusto

Gino e Maria Elena Regolanti sono affiancati dai rispettivi figli Alceste e Giuseppe, giovani con tanta voglia di fare, e ne giova il servizio. La tavola ha fatto la storia gastronomica della città e continua a essere un punto di riferimento per la cucina di mare con piatti della tradizione portodanzese. Antipasti che strizzano l’occhio alle mode con accostamenti insoliti ma riusciti, forte anche l’altissima qualità della materia prima. Primi piatti classici (spaghetti con le vongole e alici e pecorino sono sempre richiestissimi), e ancora di più i secondi, ed è giusto così: pesce all’acqua pazza, al forno con le patate, fritture e guazzetti. Ovviamente per gli ingredienti comanda il mercato, anzi il mare. Si beve bene (soprattutto vini locali) e ci si gode la terrazza con vista, particolarmente a pranzo o al tramonto.

piazzale Sant’Antonio, 6 – 06 9846744 – alcestealbuongusto.it

enoteca del gatto

Del Gatto

Non solo mare, ad Anzio, ma anche vino, tanto vino. Del Gatto è una storica e straordinaria insegna che ha portato la cultura del vino ai massimi livelli, sin da tempi non sospetti. Chicche introvabili, abbinamenti perfetti, scaffali e scaffali di etichette: zone, annate, vitigni, piccoli e grandi produttori, sud e nord, Italia ed estero, produzioni classiche, biologiche, biodinamiche… Franco e Simonetta (insieme ai figli Daria e Cesare) sanno guidare e consigliare con competenza e gentilezza. E poi birre artigianali, liquori e distillati; un capitolo a parte meriterebbero bollicine nostrane e Champagne, descritti e consigliati da veri esperti. Insieme al calice – o alla bottiglia – ci sono taralli, assaggi di formaggi e di salumi tagliati a mano, conserve ittiche di qualità (come le alici di Anzio sott’olio firmate Manaide o quelle del Cantabrico), tapas e tartine.

via G. Mazzini, 2 (ang. via XX Settembre) – 06 9846269 – www.enotecadelgattoanzio.com

Nettuno

Cacciatori

Storico e solido, è un riferimento nettunense per una valida cucina di mare, di stampo classico e di sicura soddisfazione. Alla base di tutto c’è il pesce fresco cucinato con semplicità e perizia, con la carrellata di antipasti che vale quasi un pranzo. Ambiente piacevole e servizio accorto, che rendono la sosta particolarmente piacevole.

via G. Matteotti, 27 – 06 9880330 – www.ristorantecacciatori.com

zero miglia Nettuno

Zero Miglia

A due passi dall’ingresso del borgo medievale, in un locale ampio e luminoso che punta su una materia prima di assoluta qualità, ben scelta tra l’ottimo pescato della zona. La proposta è ampia, e permette di scegliere tra un menu “ristorante” alla carta oppure optare per i due percorsi “zero miglia”, con tre assaggi di pesce e un primo, a volontà, finché non si è sazi (nel secondo menu in più ci sono tre assaggi di crudo). Un’offerta capace di soddisfare, dunque, i grandi appetiti e gli amanti del pesce povero, sempre freschissimo, come marmore, fragolini, sgombri, ma anche tonni e altre varietà. Tra le preparazioni, buone fritture e grigliate miste, tagliolini con gamberi e zucchine, spaghetti allo scoglio, ottimi crudi. Carta dei vini fornita, che spazia in regione, arricchita da qualche referenza dalla Champagne e dal mondo naturale.

Nettuno (RM) – piazza G. Marconi, 3 – 06 9803030 – https://ristorantezeromiglia.it/

Teresa

Pescheria di lungo corso, poi trasformata in friggitoria e trattoria (anche da asporto), grazie a Gabriele De Lucia, grande conoscitore delle materie prime ittiche che propone in piatti semplici e saporiti. Dalle ostriche in apertura, alle insalate fredde, dai carpacci alle polpettine gustose, la scelta è tanta e soddisfacente. Ottimi i primi piatti saporiti e golosi, come i tagliolini spada e bottarga e i paccheri con spigola e finocchietto. Si bevono vini semplici e si respira una piacevole atmosfera informale.

piazza del Mercato, 24 – 069880648 – pescheriadateresa.it

Pontinia

materiaprima pontinia
materiaprima pontinia

Materiaprima

Fabio Verrelli in cucina e Sara Checchelani in sala stanno diventando sempre più un riferimento per i molti fedeli appassionati. Merito di una cucina sempre più convincente, di una creatività attenta, di una personalità gastronomica precisa. Sanno il fatto loro e lo dimostrano, a partire dai benvenuti iniziali per proseguire in un mix di mare e terra (selvaggina inclusa). I menu degustazione sono sempre di grande convenienza. A completare una carta dei vini con scelte originali e prezzi correttissimi e un percorso in abbinamento sempre preciso.

via Sardegna, 8 – 0773 86391 – www.materiaprimapontinia.it

Terracina

bottega sarra terracina
bottega sarra terracina

Bottega Sarra 1932

Lo stile di Luigi e Oreste Sarra è fatto di semplicità, qualità, sapore. Il pescato locale e le verdure giocano la parte del leone in piatti dalla creatività ben dosata. In carta proposte come polpo con yogurt e flan di lenticchie rosse, la misticanza di gamberi bianchi e frutta secca o il sauté di vongole dove la bellissima materia prima è esaltata al massimo, senza bisogno di fare magie. Attento il servizio, curato dalla signora Mimma, come lo è il menu degustazione. L’ambiente, su due livelli, è insieme elegante e accogliente, e offre una splendida vista sulle isole ponziane, con il plus di un tavolo sul balconcino per una cenetta a due.

San Francesco Nuovo, 52 – 0773 702045 – www.bottegasarra.it

Il Granchio

Rengo di Daniela Onorato in cucina, e Luca Ciamberlan in sala, è uno degli approdi più ambiti dell’intera regione per la cucina di mare. Cucina elegante e precisissima (ah quell’insalata di mare!), e insieme saporosa, ingredienti di alto rango; cantina internazionale ben ideata e ben gestita, che può accontentare tutti; servizio adeguato e location suggestiva con uno splendido déhors con vista memorabile. Un posto che colpisce al cuore, oltre che al palato, con cose che seguono il mercato, e non potrebbe essere altrimenti. La zuppa di scampi e quella di pesce “senza spine” sono di must, come la passata di sparnocchie. Da non sottovalutare – proprio accanto – il bistrot, con formula più easy.

via San Francesco Nuovo, 80 – 07713 709696 – www.ristoranteilgranchio.it

 

essenza terracina

Essenza

A Terracina Simone Nardoni si è ormai assestato in questo locale moderno in cui esprime la sua personalità tanto nelle proposte di mare (che è a un passo) quanto in quelle di terra, come il raviolo di seppia con brodo di porcini o lo spaghetto di calamaro con sgombro e ragù di cervo. Ci sono anche i piatti del territorio ma rielaborati con personalità e grande cura dei dettagli con una proposta di carattere che si può godere anche in degustazioni libere, dal conveniente rapporto qualità/prezzo. Bella anche la cantina con referenze in arrivo dall’Italia, dall’Europa e dal mondo).

via Cavour, 38 -0773 369762 – www.essenza.co

Caminetto

L’ampia l’enoteca (con un suo ingresso in via Marconi 22) e il ristorante condividono la cucina, per offrire agli appassionati una proposta solida, lontana dalle mode passeggere, tutta incentrata su un pescato ineccepibile per qualità e freschezza, come testimoniano la splendida insalata tiepida di calamari e carciofi crudi o la ricciola con cipolla di Tropea e frutti di bosco, non mancano ovviamente i crudi, ma anche qualche proposta di terra, carne o verdure per un’offerta che si può arricchire di una delle oltre mille referenze della cantina.

via Cavour, 19 – 0773 702623 – www.ilcaminetto1981.it

Formia

chinappi formia

Chinappi

Con oltre 60 anni di attività alle spalle, la famiglia Chinappi è un inossidabile punto di riferimento per il sud pontino. Doppio binario: pesce e pizza (provate quella con i polpi), con grandi classici e qualche sfizioso fuori carta (per esempio triglia fritta imbottita di provola affumicata). I crudi sono grandi classici che seguono il dettame del mare, con chicche introvabili come le ostriche rosse, o i ricci (proposti anche con trenette e pane croccante). Carta dei vini consolidata, come l’attenzione alle bollicine; da bonus il dehors estivo.

via Anfiteatro, 8 – 0771 790002 – www.chinappiformia.it

Ponza

acquapazza tortelli di-dentice con spremuta di pomodoro crudo foto Marcello Serra
Foto Marcello Serra

Acqua Pazza

Quel che è andato è andato” dice senza perdersi d’animo Gino Pesce (omen nomen) patron dell’Acqua Pazza di Ponza. Si apprestava ad aprire la stagione 2020 il primo marzo, con un cambiamento importante, trasferendo il ristorante nei locali che sono stati di Orestorante. “Avevamo cominciato la ristrutturazione dei due spazi – il vecchio e il nuovo – a dicembre, per essere pronti a marzo. Poi ci siamo fermati fino a un mese fa”. E poi di nuovo la corsa contro il tempo per essere pronti il prima possibile, con il vecchio locale trasformato nel Bar dei Pesci by Acqua Pazza e il ristorante nella nuova sede. Taglio del nastro il 30 maggio, con nuovo spazio con tanto di cocktail bar e nuove regole: “mascherina, gel, carta dei vini su I Pad, controllo quotidiano della temperatura per i ragazzi, insomma… nulla di trascendentale, solo più lavoro e più controlli, ma lo dobbiamo, per rispetto verso di noi e verso i clienti”. Ma uguale proposta gastronomica: “non abbiamo neanche avuto tempo di pensare un menu nuovo”, e forse al momento non serve: non c’è nulla del lavoro svolto da lui e Patrizia Ronca che non sia da encomio, con quella cucina di territorio di gran classe, tutta materia e tradizione, dove non mancano guizzi e brio, come nel carpaccio di gamberi rossi, mango, semi di papavero, avocado e sale maldon o i tortelli di dentice con salsa di pomodoro cruda. Il tutto supportato dalla bella carta dei vini. Il distanziamento taglia i coperti, da 60 a 40, ma per ora va bene così “questo nuovo spazio ha tante bellissime terrazzette affacciate sul mare, non abbiamo pensato ad altri tavoli esterni fuori dalla proprietà, cosa possibile in teoria, ma complicatissima nei piccoli borghi con stradine e viuzze”.

via dietro la chiesa, 3-4 – 0771 80643 – http://www.acquapazza.com/