Qual è il vino più azzeccato per essere abbinato alla pizza? Ricomincia dopo la pausa estiva il tour Pizza e Falanghina nelle pizzerie d'Italia premiate dalla guida del Gambero Rosso. Date, protagonisti e menu delle tappe autunnali.
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Pizza e Falanghina Tour. Cos’è

Riparte da dove si era interrotto per la pausa estiva, e con gli stessi obiettivi, il Pizza e Falanghina Tour promosso da Gambero Rosso in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini del Sannio. Un’opportunità per scoprire, ospiti di alcune delle migliori pizzerie d’Italia, quanto sia azzeccato il matrimonio della pizza col vino, specie quando nel bicchiere c’è un prodotto versatile come la Falanghina del Sannio, che favorisce l’abbinamento calibrato con farciture anche molto diverse tra loro. E dunque stimola la creatività dei maestri pizzaioli che hanno deciso di mettersi in gioco, prendendo parte all’iniziativa. Il matrimonio pizza e vino, del resto, si gioca sul fattore fondamentale dell’acidità, e il bianco da uve falanghina – che sia fermo, spumantizzato, o nella versione passito – permette di sostenere anche pietanze ricche di sapore; ma al tempo stesso, grazie alla freschezza che gli dona il suo carattere agrumato, la Falanghina si presta pure all’incontro con farciture più creative. E dunque unisce l’Italia della pizza, che oggi si racconta in molteplici varianti, come ben dimostra la selezione della nostra guida (presto l’appuntamento con l’edizione 2020 di Pizzeria d’Italia, per scoprire i nuovi premiati).  Due le tappe già andate in scena tra Roma e Lecce (esordio con Pier Daniele Seu e poi nella città barocca del Salento, con le pizze di Andrea Godi, da 400 Gradi), a settembre si ricomincia a viaggiare su è giù per la Penisola. La sfida è sempre la stessa: ideare un menu a base di pizza in abbinamento con le tre tipologie di Falanghina a disposizione: ferma, spumante o passito.

Renato Bosco in laboratorio mentre termina una teglia di pizza Doppio Crunch

Le date autunnali. I protagonisti

Si cimentano al forno, nell’ordine, i fratelli Francesco e Salvatore Salvo (nella sede sul lungomare di Chia dell’omonima pizzeria specializzata in pizza fritta), Gino Sorbillo (prossimo a inaugurare un nuovo locale a Genova, il pizzaiolo napoletano ospiterà la serata del tour nel locale milanese Lievito Madre al Duomo), Renato Bosco (nel quartier generale di San Martino Buonalbergo, Verona) e Lorenzo Sirabella, pizzaiolo di Dry a Milano.

I menu di Pizza e Falanghina tour 2019

Il 26 settembre, dunque, si riparte da Napoli, con i fratelli Salvo, che per l’occasione propongono uno dei pezzi forti della casa, con il tris di montanarine in abbinamento alla Falanghina del Sannio Spumante; poi si prosegue tra classici della tradizione partenopea – Margherita e Cosacca – proposte stagionali e una dolce chiusura con zeppole di San Giuseppe. Il 10 ottobre, a Milano, si continua all’insegna della pizza napoletana, con Gino Sorbillo: variazioni di Margherita, Cetara, pizza fritta cicoli, ricotta e pepe, per una serata dedicata alla tradizione. Il 29 ottobre, invece, Renato Bosco offrirà un assaggio delle sue sperimentazioni sugli impasti: mozzarella di pane, doppio crunch, aria di pane, pizza a fermentazione spontanea sono gli highlight di una serata alla scoperta del maestro veronese. Ultima tappa, nuovamente a Milano, il 14 novembre da Dry, con le creazioni di Lorenzo Sirabella, tra una focaccia al vitello tonnato, una pizza cassouela e la pizza dolce con ganache al cioccolato fondente, crema al latte e vaniglia.

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Un esperto della redazione vino del Gambero Rosso sarà sempre presente alle serate per rispondere a domande e curiosità. Per partecipare è necessario prenotare direttamente ai recapiti delle pizzerie.

Tutte le informazioni, i prezzi e i menu sulla sezione speciale Pizza e Falanghina Tour

 

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