Storie

Che cosa sono i cremini marchigiani, i bocconcini fritti fatti con gli scarti di crema pasticcera

Una golosa specialitร  locale che trasforma semplici avanzi in un irresistibile fritto, simbolo dei sapori autentici delle Marche

  • 18 Novembre, 2025
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I cremini fritti sono una delle piccole delizie della tradizione gastronomica delle Marche, soprattutto dellโ€™area di Ascoli Piceno. Pur essendo dolci, trovano posto accanto a portate salate perchรฉ fanno parte del celebre fritto misto allโ€™ascolana. Qui compaiono olive ripiene, verdure, costolette, agnello e altri elementi (fino a 8โ€“10 varianti secondo la tradizione familiare), i cremini servono ad attenuare lโ€™intensitร  delle olive allโ€™ascolana e creare un equilibrio sorprendentemente armonioso tra sapori sapidi e note zuccherine.

Come nascono

La loro origine รจ legata alla cucina povera e di recupero: nascono come modo ingegnoso per riutilizzare la crema pasticcera avanzata, trasformandola in un boccone croccante fuori e cremoso dentro. Con il tempo sono diventati un elemento immancabile nelle tavole festive marchigiane e nelle sagre locali, dove sono considerati tra i pezzi piรน attesi del fritto.

Foto credit, Facebook Hotel La Ginestra

Cosa sono

I cremini sono cubetti o piccoli rombi (losanghe) di crema pasticcera molto densa, raffreddata e tagliata in forme regolari, poi impanata e fritta. La crema ricorda quella classica, ma viene preparata con una consistenza piรน sostenuta e spesso aromatizzata. Nella tradizione ascolana si aggiunge talvolta anche lโ€™anisetta, il tipico liquore locale a base di anice verde, che conferisce un profumo riconoscibile e molto caratteristico.

Preparazione

Gli ingredienti della crema sono semplici: latte, zucchero, tuorli dโ€™uovo, farina o amido, vaniglia e scorza di limone. Alcune famiglie aggiungono anche un poโ€™ di burro per ottenere una consistenza ancora piรน compatta. Meno tradizionali, ma presenti in versioni moderne, sono i cremini al cioccolato o allโ€™arancia, reinterpretazioni apprezzate nelle pasticcerie piรน contemporanee.

Una volta preparata, la crema viene stesa in una teglia e lasciata raffreddare per diverse ore, talvolta anche in frigorifero o in freezer per facilitare il taglio. Si procede quindi alla panatura: in genere farina, uovo e pangrattato, ma alcune versioni prevedono la doppia panatura per una crosta extra croccante o lโ€™uso di pastelle leggere o di pangrattato piรน fine. La frittura avviene in abbondante olio caldo (circa 170 ยฐC). La temperatura รจ fondamentale: un olio poco caldo rischia di far aprire i cremini, mentre un calore eccessivo li scurisce senza cuocerli a dovere. Cโ€™รจ chi li fa per tradizione, chi per golositร . Alla fine, i cremini fritti marchigiani spariscono in un attimo.

Foto copertina credit, Facebook Sapore Vero

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