A Roma è il nome di riferimento per gli appassionati di enogastronomia, con il suo forno, il ristorante-salumeria, il caffè e la Rimessa Roscioli. Nel 2019 quest'ultima ha lanciato il Roscioli Wine Club, che ora si prefigge come obiettivo il ritorno alla condivisione, lì dove possibile, vis-à-vis.
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Era il 1972 quando Marco Roscioli, padre di Alessandro, Pierluigi e Maria Elena, inaugurava l’Antico Forno in via dei Chiavari (che si è recentemente rifatto il look), divenuto un tempio dell’arte bianca romana. All’epoca accanto a pane e pizza si vendevano anche articoli per la casa e detersivi, come quegli alimentari di una Roma che non c’è più. Ce lo raccontava un po’ di anni fa Alessandro Roscioli e lo ha raccontato in maniera più articolata Elisia Menduni nel suo libro Roscioli. Il pane, la cucina e Roma. Oggi l’azienda di famiglia che ha letteralmente trasformato un isolato del rione Pigna – nel cuore della Capitale a pochi passi da Campo de’ Fiori – conta anche il ristorante-salumeria (rilevato nel 1991, che ha recentemente cambiato chef), il bar-caffè-pasticceria in piazza Cairoli e la Rimessa dedicata alle degustazioni tematiche. Quest’ultima ha lanciato il Roscioli Wine Club.

Roscioli Wine Club

La Rimessa è il luogo del vino di casa Roscioli, che nel nome suggerisce l’atmosfera rilassata, l’idea di uno spazio in cui riunirsi per degustazioni carbonare, strizzando pure l’occhio al mondo dei vini garage. Insomma: un paese dei balocchi per chi è in cerca di un certo genere di bevute e per chi ama studiare, approfondire, scoprire, lasciarsi sorprendere da quel che gira in sala, tra degustazioni estemporanee e mescite improvvise. Un’idea, un concetto, che i Roscioli hanno voluto esportare nel mondo con il Wine Club Internazionale e, un anno fa, anche in tutta Italia con il Wine Club, ovvero un circuito che permette, in base al tipo di abbonamento mensile (si parte da 49 € al mese escluse le spese di spedizione), di ricevere a casa due bottiglie al mese di vignaioli scovati durante le loro visite in cantina: “Abbiamo visitato oltre 500 cantine in tutta Italia, selezionando i produttori che offrono i migliori vini artigianali del nostro Paese.”, raccontano, “Noi partiamo sempre dal territorio e dal paesaggio, quando parliamo di una bottiglia di vino partiamo dalla provenienza, non dall’etichetta o dal contenuto. Con il Wine Club abbiamo cercato di ricostruire quello che è stato il Tasting Dinner della Rimessa Roscioli, una cena degustazione con la quale si faceva un piccolo viaggio in Italia”. Le bottiglie comprendono le varie regioni vinicole della Penisola e ciascuna presenta in etichetta un QR code che permette a tutti di entrare in cantina e andare in vigna attraverso dei video girati in loco.

Oltre alle bottiglie di vino, chi fa parte del club ha diritto a una lezione dei “Per-corsi” organizzati alla Rimessa ma anche, per chi non vivesse a Roma, delle lezioni one to one virtuali, momenti di incontro nelle principali città italiane e due visite in cantina con i ragazzi della Rimessa durante l’anno: “È un modo per condurre i membri del wine club alla scoperta dei grandi artigiani del vino, il tutto con spirito di condivisione. Poi, per qualsiasi dubbio su etichette e abbinamenti in cucina, abbiamo attivato una linea WhatsApp dedicata ai membri del club”. Ci sembra un ottimo modo per ritornare alle vecchie sane abitudini di un tempo, con una condivisione vis-à-vis, senza però cancellare quanto di positivo c’è stato in questo periodo in termini di comodità e delivery. Non male.

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www.roscioliwineclub.it