Storie

Lo strano caso dei caffè nei cimiteri di Berlino

Sono sempre di più i cimiteri della città tedesca che ospitano caffè e bistrot e che ridanno vita a spazi pubblici spesso dimenticati

  • 28 Ottobre, 2025
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Offrire cibo a chi ha perso una persona cara è un gesto comune a molte culture. Nell’Italia meridionale si chiama consuolo, e consiste nell’offerta di cibo che parenti e amici portano a turno ai familiari del defunto nei primi giorni del lutto, per offrire conforto. Un rito che dura anche fino a cinque giorni dopo la dipartita del defunto. Nei Paesi anglosassoni, la veglia detta wake è un momento di convivialità: ci si raduna nei giorni successivi alla morte di una persona cara, prima del funerale, per piangerne insieme la scomparsa, condividere storie e ricordi, offrire conforto e celebrare la vita del defunto con piatti caldi, bevande, musica e talvolta giochi. L’idea è sempre la stessa: nutrirsi insieme per affrontare l’assenza nel momento più difficile, trasformando la condivisione in una forma di sollievo. A Berlino, la città applica questa tradizione a spazi insoliti. Nei cimiteri, antiche cappelle e piccoli edifici “del custode” restaurati ospitano caffè aperti a tutti, dove consumare il rito berlinese del Kaffee und Kuchen, una merenda a base di caffè e torte, in un contesto silenzioso, immerso nel verde. Questi spazi nascono per accogliere chi fa visita ai propri cari sepolti, ma sono diventati punti di incontro quotidiano per residenti e visitatori, offrendo una forma concreta di conforto e socialità.

berlino caffe cimitero

I caffè nei cimiteri berlinesi

In una città abituata a reinventarsi, anche i cimiteri diventano parte del tessuto urbano. Come racconta la rivista americana Saveur, il fenomeno sempre più diffuso dei caffè nei cimiteri berlinesi riflette un’idea di socialità che non esclude il lutto, ma lo include nella vita di tutti i giorni. Uno dei casi più apprezzati è il Café Lisbeth, fondato nel 2022 da Alexis Hyman Wolff nel cimitero protestante Friedhof II der Sophiengemeinde, nel quartiere di Mitte. Lo spazio, un tempo adibito a funzioni funerarie e amministrative, oggi ospita tavoli in giardino e nella sala espositiva, sede anche di mostre e incontri dedicati ai temi della trasformazione e della perdita. Al timone in cucina, Chiara De Martin, cuoca veneta che propone piatti semplici ma curati: vitello tonnato, focacce con stracciatella e mortadella, vari tipi di torte, caffè espresso e vini leggeri.

Lisbeth Berlino

Convivialità e raccoglimento

Un’altra realtà consolidata è il 21gramm, caffè e bistrot ricavato da una ex-camera ardente restaurata del cimitero di St. Thomas nel quartiere di Neukölln. Il nome richiama il peso simbolico dell’anima, ma la filosofia è pratica: offrire uno spazio accogliente e accessibile a chi visita il cimitero. Qui si servono dolci tradizionali come zwetschgenkuchen, il lievitato alle prugne, e un menu del brunch semplice e stagionale. Altri esempi sono Café Finovo, attivo da quasi vent’anni nel cimitero Alter St.-Matthäus-Kirchhof, dove riposano i fratelli Grimm; e il Kaffeebar Jacobi, sempre a Neukölln. Tutti versano un affitto ai cimiteri, contribuendo alla manutenzione delle tombe e restituendo a questi spazi un ruolo civico. Il Café Friedberg, che ha aperto ad aprile nel cimitero Bergmannstraße nel quartiere di Kreuzberg, è già famoso per la torta alla mousse di limone e i waffle al pistacchio.
L’idea che un luogo di sepoltura possa accogliere la somministrazione di cibo come forma di conforto trova nella città tedesca una declinazione concreta e condivisa. E rinnovando così il modo di stare insieme e ricordare, negli Stati Uniti emergono altre forme di dialogo con la memoria, come le ricette di famiglia incise sulle lapidi, storie e ricordi raccontati attraverso i sapori.

Nei cimiteri di Berlino, fermarsi in uno di quesi luoghi per una pausa caffè diventa occasione per rallentare, condividere una boccone dolce, e ritrovare, senza retorica, il senso del tempo e della presenza.

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