Si continua con le anticipazioni delle Tre Foglie nella guida Oli d'Italia 2020: l’oro verde dell’Emilia Romagna.
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Proseguono le anticipazioni ufficiali degli extravergini premiati con le Tre Foglie sulla guida Oli d’Italia 2020, giunta quest’anno alla decima edizione. Quali sono i migliori oli romagnoli? L’olio di oliva fa parte della cultura romagnola da sempre e ha sempre segnato un valore simbolico che differenzia l’Emilia dalla Romagna, la prima con la sua tradizione storicamente legata al burro e la seconda che da sempre esalta l’oro verde.  Parliamo di una produzione limitata nelle quantità che però cresce qualitativamente in modo impressionante, consegnando oli sempre interessanti anche in annate difficili come questa.

La campagna olearia 2019

L’ossatura del mercato dell’olivicoltura e della produzione di extravergine in Emilia-Romagna è costituita da circa 3.500 aziende con una produzione media che supera di poco le 1.000 tonnellate. Quest’anno però si conferma il trend negativo, seppur lieve (-20% circa) già percepito nella scorsa annata e questo è stato causato sia dalla naturale alternanza di produzione, sia per le cattive condizioni climatiche che hanno accompagnato quasi tutte le fasi di sviluppo dell’olivo. Il gran caldo scoppiato all’inizio dell’allegagione ha causato non pochi problemi che si sono sommati a una fioritura bella ma non eccezionale a causa dei problemi climatici. A questo si è aggiunto prima il caldo estivo e poi il maltempo autunnale. Tutto ciò però non ha impedito a chi fa della qualità la sua bandiera di ottenere i risultati sperati.

L'aia della Tenuta Pennita

La stella

Tra le cinque “stelle” della guida Oli d’Italia 2020 (ovvero le aziende che in questi dieci anni hanno sempre preso le Tre Foglie) c’è anche quella che possiamo definire una delle migliori realtà produttive della regione e di tutto il centro Italia. Parliamo di Tenuta Pennita, la bella realtà di Gianluca Tumidei che in questi anni ha alimentato un confronto virtuoso facendo crescere tutto il territorio storico della Dop Brisighella. Oggi l’azienda conta circa 15.200 olivi distribuiti in 140 ettari, ma il lavoro di recupero di piante secolari abbandonate da parte di Gianluca è continuo e costante.

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La tenuta di Palazzo Varignana

Le Tre Foglie

A raggiungere la vetta del punteggio quest’anno è stata anche una splendida realtà come quella di Palazzo di Varignana. Il merito della rinascita del suggestivo Palazzo Bargellini-Bentivoglio, e della proprietà a esso collegata, va tutto a Carlo Gherardi che ha deciso di esaltare questo elegante resort immerso nel verde con la presenza di un magnifico oliveto con varietà autoctone per un totale di 65mila piante in 107 ettari. A regalarci una bella emozione è stato il loro Claterna Monocultivar Ghiacciola, un elegante fruttato medio che intreccia sensazione balsamiche con quelle di pomodoro ed erbe aromatiche.

Grandi conferme sono arrivate anche da un’altra storica realtà emiliana come quella dell’azienda Primo Fraternali Grilli. I fratelli Claudio e Giovanni Fraternali Grilli, eredi di una tradizione familiare che va indietro di generazioni e ha radici nell’Ottocento, coltivano 900 piante (su 5 ettari) nel territorio del Montefeltro. Il loro olio – Uliveto del Fattore Selezione Rodolfo Monocultivar Correggio – esprime al meglio i sentori tipici di questa varietà, giocando con le note di erba, mandorla e carciofo con grande freschezza e persistenza.

 

Gli oli premiati con Tre Foglie

  • Tenuta Pennita – Selezione Alina Monocultivar Nostrana di Brisighella | lapennita.it
  • Palazzo di Varignana – Claterna Monocultivar Ghiacciola | palazzodivarignana.com
  • Primo Fraternali Grilli – Uliveto del Fattore Selezione Rodolfo Monocultivar Correggiolo | ulivetodelfattore.it

 

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a cura di Indra Galbo