Collio

"Abbiamo perso milioni di euro: ci è rimasta solo l'annata 2025". Cantina Borgo del Tiglio travolta dall'alluvione

Il Consorzio di tutela vini fa la conta dei danni delle piogge torrenziali delle scorse settimane e apre un conto corrente per la raccolta fondi. Ma l'evento Enjoy Collio del 13 dicembre non sarà rinviato

  • 03 Dicembre, 2025
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Quasi 300 millimetri d’acqua in dodici ore, tra il 16 e il 17 novembre, hanno messo a durissima prova il distretto vitivinicolo del Collio. Una bomba d’acqua di rara intensità quella caduta tra i comuni di Dolegna del Collio e Cormons, che ha provocato due vittime nella frazione di Brazzano, con frane, smottamenti, allagamenti di caseggiati e danni alle imprese agricole di quest’area del Friuli Venezia Giulia. Quantitativi di pioggia che, da queste parti, cadono solitamente in due mesi. Il Consorzio tutela vini Collio è già al lavoro per provare a rimediare a un evento climatico non certo nuovo sui territori italiani, basti pensare all’alluvione in Emilia Romagna-Marche del 2023 e a quella della Romagna del 2024.

La conta dei danni

Intanto sono molto ingenti, e in via di quantificazione, i danni nei vigneti, a causa delle frane dei terreni e degli allagamenti determinati dall’enorme portata d’acqua, mista a fango e detriti, che si è rapidamente riversata nei fossi. Il Consorzio di tutela, presieduto da Luca Raccaro, stima che siano oltre 20 le aziende interessate a più livelli da questa calamità. In particolare, l’esondazione del torrente Judrio ha provocato l’allagamento di cantine e abitazioni, soprattutto a Dolegna del Collio, dove alcuni vigneti sono stati travolti e messi letteralmente a terra. Sono ancora molte le strade chiuse per gli smottamenti. In questo comune, anche alte aziende sono finite sott’acqua, dallo storico Molino Tuzzi al ristorante L’Argine a Vencò di Antonia Klugmann.

Collio – smottamenti per l’alluvione del 17 novembre 2025

La drammatica situazione dell’azienda Borgo del Tiglio

Il pensiero va certamente a Nicola Manferrari, titolare a Brazzano di Cormons dell’azienda Borgo del Tiglio (non associata al Consorzio). «La sensazione è quella di avere azzerato tutto», ha dichiarato sconsolato alle reti Rai nei giorni scorsi, spiegando che i danni sono stimabili in alcuni «milioni di euro». La sua cantina è stata travolta dalla frana piombata dal bosco soprastante del monte Quarin, con diversi metri di fango e danni strutturali importanti. Difficile raggiungere la bottaia interrata dove, in circa 150 fusti, sono custoditi i vini dell’annata 2025, che valgono circa 60mila bottiglie potenziali e rappresentano l’unica possibilità per andare avanti: «Ci sono rimaste solo quelle», ha dichiarato Manferrari alla stampa locale.

Anche il vigneto storico di Ronco della Chiesa, adiacente gli edifici di Borgo del Tiglio, risalenti al Seicento, rischia di andare distrutto, in quanto interessato dall’area di messa in sicurezza del monte Quarin. Vigili del fuoco e Protezione civile hanno infatti tracciato la mappa provvisoria delle aree pericolose, considerando quella di Borgo del Tiglio come zona inaccessibile. I sommelier di Ais Fvg hanno lanciato un appello per salvarlo, chiedendo che le operazioni necessarie alla sicurezza delle abitazioni non mettano in pericolo uno dei luoghi più significativi della viticoltura nazionale: «Un ettaro di superficie che rappresenta – ha detto il presidente Renato Paglia – uno dei pochi capolavori agronomici dell’agricoltura degli anni ’50». I proprietari, che hanno subito danni ingentissimi alla collezione di bottiglie storiche (circa 10mila bottiglie), hanno presentato un piano, con l’ausilio di alcuni ingegneri, per provare quantomeno a recuperare l’annata 2025 in due giorni, ma tutto dovrà essere svolto – se sarà svolto – in massima sicurezza.

azienda Borgo del Tiglio – Brazzano – alluvione 17 novembre – foto Borgo del Tiglio

Le richieste di sostegno

«Non avevo mai visto una cosa del genere nella mia vita – racconta il presidente del Consorzio Raccaro al settimanale TreBicchieri del Gambero Rosso – con fiumi d’acqua ovunque che correvano non solo per le strade, ma in mezzo ai vigneti e ai terreni. Ora, passata l’emergenza, tutto è al vaglio delle istituzioni. E ci aspettiamo che da loro arrivi un rapido sostegno economico, altrimenti per molti sarà difficile». Intanto, l’ente di tutela, che gestisce circa 1.300 ettari vitati, ha provveduto a informare gli associati su come fare richiesta di ristoro alla Regione Friuli Venezia Giulia.

Un conto corrente per la raccolta fondi

Ma, soprattutto, il Consorzio ha annunciato l’apertura di un conto corrente dedicato alla calamità (attivo per tre mesi), per sostenere chi ha perso vigne, lavoro, casa, e in alcuni casi i ricordi di una vita. «Un aiuto diretto, immediato, trasparente, interamente destinato alle realtà colpite».

Il Consorzio, inoltre, ha scelto di non rinviare l’evento Enjoy Collio experience, previsto per il 13 dicembre prossimo a Villa Attems, a Lucinico (Gorizia). «Più che mai – si legge in una nota ufficiale – la serata non sarà solo un appuntamento conviviale, ma un abbraccio simbolico a tutto il territorio». Secondo la direttrice Lavinia Zamaro «sarà un modo per guardarci negli occhi, per stringerci, per far sentire la nostra vicinanza a chi ha vissuto giorni difficili».

 

foto cover di Borgo del Tiglio

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