Classe 1991, Vittoria Rocca รจ la nuova presidente di Agivi. Lโassociazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana vini sceglie quindi la strada continuitร al femminile dopo il triennio sotto la guida di Marzia Varvaglione (che ha fatto a sua volta seguito a Violante Gardini Cinelli Colombini). Eletta allโunanimitร , Rocca sarร affiancata in questo percorso dai vicepresidenti Tommaso Canella (Casa Vinicola Canella Spa) e Martina Centa (Soc. Agr. Roeno). In questi anni il gruppo ha consolidato il proprio ruolo di riferimento per lโimprenditoria giovanile, registrando lโingresso di 82 nuovi soci e ampliando del 43% la propria base associativa, oggi a quota 150 soci (lโetร media รจ 33 anni) con un gap sempre piรน assottigliato tra uomini e donne.
Responsabile commerciale della Angelo Rocca & Figli (Rocca Vini, Dezzani e azienda agricola Rocca), la neoeletta, che rappresenta la quinta generazione di una famiglia di imprenditori vitivinicoli, ha una laurea in giurisprudenza e un master Mba Level 2 in Wine Marketing & Management conseguito a Bordeaux e il Wset Level 3. E anche delle idee molto chiare su come parlare alle nuove generazioni.

Partiamo dallโattualitร : che momento รจ per il vino?
ร un momento difficile e incerto. Per questo sento ancora di piรน la responsabilitร di questo ruolo. L’obiettivo รจ trasformare la crisi in opportunitร , tenendo ben presente che non รจ il mercato a muoversi verso di noi, ma noi a dovergli andare incontro. Certo, ci sono dei fattori che non stanno rendendo le cose facili. Penso, in particolare, alla politica punitiva dei dazi, alle guerre in corso e al calo dei consumi. Con questi ultimi che in realtร sono il problema principale da affrontare.
Visto che lo abbiamo nominato subito, soffermiamoci proprio sul calo dei consumi: la responsabilitร รจ davvero delle nuove generazioni?
Siamo quasi bombardati dal luogo comune dei giovani che bevono meno. In parte รจ vero, ma bisogna anche considerare che noi Millenails e GenZ siamo numericamente meno, quindi, piรน che una questione culturale รจ proprio una questione demografica. La cosa inconfutabile รจ che siamo legati al vino in maniera diversa rispetto a chi ci ha preceduti.
Per esempio?
Penso alle sperienze enoturistiche dove cerchiamo un approccio meno didattico. Il vino, quindi, come parte dellโesperienza totale. In questa direzione, insieme ai due vicepresidenti, lanceremo un manifesto dal titolo provocatorio: Letโs make wine sexy.
E come si fa a rendere oggi il vino veramente sexy?
Da una parte pensiamo ad un vino piรน attraente, in quanto deve dare piacere, dallโaltro lo pensiamo come attrattivo perchรฉ unisce e lega tra di loro le persone. In altre parole, oggi il consumatore moderno trova sexy, al di lร del vino, tutto quello che gli gira attorno. Ed รจ in quella direzione che dobbiamo andare.

Se parliamo di tipologie di vino: oggi il rosso รจ ancora sexy?
In questa fase รจ oggettivo che la tipologia รจ quella piรน colpita dalla crisi, ma ci sono anche tanti rossi, soprattutto da vitigni autoctoni, capaci di esprime al meglio il territorio e magari piรน vicini al concetto di freschezza oggi cosรฌ in voga.
Possiamo dire che รจ la bollicina la tipologia di vino piรน sexy al momento?
Senzโaltro la bollicina, in parte insieme ai bianchi, รจ quella che tiene piรน botta e che probabilmente si ricollega maggiormente a quella maniera piรน diretta e piรน fresca di vivere il prodotto. Si consideri che lโora dellโaperitivo รจ centrale nelle abitudini dei giovani sempre piรน attratti dai momenti conviviali e meno dalle uscite per cena.
Il prezzo oggi รจ decisivo nel consumo di vino da parte dei giovani?
Il prezzo รจ un grande ostacolo perchรฉ la GenZ, ma anche i Millennials, raggiungo la stabilitร economica molti tardi rispetto al passato e se giร fanno fatica a permettersi un affitto, figuriamoci se vanno a comprare una bottiglia di vino importante. Dallโaltra parte si รจ visto che il giovane รจ curioso, piรน informato e, quindi, รจ anche disposto a spendere di piรน. Diciamo che tutti questi fattori lo spingono a bere meno, ma meglio.

Cโรจ, quindi, un problema di ricarichi al ristorante?
Il ristorante cerca di compensare le difficoltร rincarando sul vino, ma cosรฌ rischia di immobilizzare ingiustamente determinate bottiglie che invece meriterebbero di essere fatte conoscere di piรน.
Puntare piรน sulla mescita aiuterebbe?
La proposta by the glass รจ lo strumento che potrebbe aiutare sia i ristoratori sia i produttori, oltre che i nuovi consumatori. Ma serve una selezione accurata assieme ad un sommelier capace di comunicare non solo il periodo di affinamento di un vino ma soprattutto il produttore e la storia che ci sono dietro.

Il futuro รจ nella bassa gradazione alcolica?
Dipende. Non dimentichiamo che ci sono Paesi dove il grado alcolico รจ ancora una caratteristica molto ricercata. Penso soprattutto ai Paesi asiatici, come la Cina o il Vietnam.
Cosa ne pensa dei vini no alcol?
Li reputo qualcosa di alternativo, che sicuramente abbiamo fatto bene ad incorporare sotto il marchio vino, ma che non potranno mai andare a sostituire i consumi tradizionali. Credo sia buon affiancamento per allargare lโofferta aziendale, ma parliamo di una nicchia.
Come lo vede il vino del futuro?
Lo vedo sempre piรน come unโesperienza sociale. E naturalmente sempre piรน sexy.
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