Le due località nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, meta di weekend all’insegna di sport d’alta quota, sono tra le tappe più gettonate per godersi i giochi delle Olimpiadi invernali 2026. Nessun problema per chi vuole mangiare, bene ma anche benissimo. Gli indirizzi di vaglia non mancano

Ristorante. Proprio nel cuore della cittadina, ai piedi della storica torre di Bajona, un’accogliente enclave di cucina tradizionale che riscuote i consensi di un’ampia fascia di clientela. Il menu parla di salumi locali (bresaola e slinzega in primis), formaggi, mini hamburger di cervo, pizzoccheri (da non perdere) tagliatelle di farina di castagne con porcini e zucca, pancia di maialino cotta a bassa temperatura, tagliata di cervo al pepe di Sichuan. Vini all’altezza.
La Bajona – piazza Cavour, 15 – 327 9247667 – Facebook.com
Ristorante. Una tavola accogliente e affidabile in quello che era un ex fienile. Materie prime del territorio e ricette tipiche con rivisitazioni garbate e qualche tocco mediterraneo. Curata la cantina, con opzioni a calice e mezze bottiglie soprattutto dalla Valtellina. Garbato e puntuale il servizio.
Al Filò – via Dante Alighieri, 6 – 0342 901732 – ristorantealfilo.it

Ristorante. Nel centro storico, Gavioli è un elegante locale con pochi coperti, ideale per un’esperienza intima e raffinata. La cucina, creativa ma fortemente radicata nel territorio, propone piatti stagionali e tre menu degustazione (Gavioli, Alpino, Mediterraneo), tutti ben costruiti e bilanciati. Dalla carta: bresaola punta d’anca, crocchette con porcini e patate, mascarpone ai pinoli, misticanza, spinacio disidratato; filetto di cervo selvatico, olio al dragoncello, polenta taragna, riduzione al ribes rosso e more, mini pannocchia arrostita; tarte framboise. Servizio attento, ambiente raffinato, cantina selezionata e lista cocktail completano l’esperienza in questo piacevolissimo locale.
Gavioli – via Alberti, 3 – 0342 901812 – ristorantegavioli.com

In un’ex stalla nel cuore del centro storico, scoprirete un ambiente in stile rustico, cordialità e soprattutto una cucina di grande soddisfazione che attinge ai tanti prodotti e ricette che regala questo angolo di territorio. Troverete sciatt, bresaola Igp, formaggi, tagliatelle con funghi porcini, pizzoccheri ma anche piatti inaspettati tra Sardegna e Valtellina, realizzati con un tocco di creatività. Si beve bene.
Osteria de i Magri – v.lo G. Galilei, 1 – 0342 901694 – osteriadeimagri.it
Ristorante. In un’ex segheria (in dialetto rasiga) dagli ambienti caldi e accoglienti, la famiglia Colturi da anni porta avanti con passione questo indirizzo, valido riferimento per una cucina tipica, fatta di piatti saporiti e generosi. Tra i cavalli di battaglia, oltre ai salumi e formaggi, pizzoccheri e sciatt, cervo in salmì con polenta, costine di maiale. In cantina birre artigianali e vini valtellinesi.
La Rasiga – via G. Marconi, 6 – 0342 901541 – ristorantelarasiga.com
Trattoria. Questa storica trattoria ai margini del centro storico di Bormio offre un’accoglienza familiare in un ambiente rustico e autentico. In tavola, la tradizione valtellinese è protagonista, con un menu in cui non mancano mai sciatt, pizzoccheri, polenta taragna con salsiccia e costine di maiale o con il cervo, dolci fatti in casa e qualche proposta stagionale. Il servizio è garbato, spesso in abiti tipici, e l’atmosfera calda rende il locale ideale per una cena tipica senza fronzoli. La carta dei vini è incentrata sulla produzione regionale, con etichette ben selezionate. La prenotazione è d’obbligo, soprattutto nel weekend.
Vecchia Combo – p.zza Santuario, 4 – 0342 901568 – Pagina Facebook
Birreria. È il birrificio più “alto” d’Europa (1.816 è la sua altitudine) e produce birre artigianali di qualità, da accompagnare con formaggi, würstel, costine di maiale, hamburger, galletto allo spiedo… fino a concludere con il birramisù. Ambiente rustico, tavoli all’aperto.
1816 – via Pontiglia, 37 – 0342 996332 – 1816.it

Trattoria. A pochi minuti dal centro, una caratteristica costruzione di montagna con interni tutto legno, dalle pareti ai pavimenti e agli arredi. Qui si ha modo di gustare una cucina di stampo tradizionale genuina e ben eseguita, con piatti come i tagliolini al ragù di cervo, i pizzoccheri, lo stinco di maiale al forno, la salsiccia con polenta. Golosa chiusura con le frittelle di mele o una fetta di crostata casalinga. In cantina vini perlopiù della zona.
Calcheira – via Fedaira, 61/A – 0342 970503 – calcheira.it
Ristorante. Vicino al centro e alle piste degli impianti sciistici Mottolino, a cui l’insegna è legata, il Kosmo propone una cucina di montagna realizzata con rigore etico e attenzione alla sostenibilità: quindi stagionalità, riduzione degli sprechi, affidamento ai piccoli produttori d’altura, erbe di montagna e acquisto di interi capi di bestiame (una parte importante dell’offerta culinaria è rappresentata dalla griglia). In un ambiente curato e luminoso in cui, grazie alle ampie vetrate, la vista non manca, oltre a una sosta rapida (anche per un aperitivo) ci si può accomodare scegliendo dal menu piatti dai sapori tipici interpretati con sensibilità moderna. E salire, per una esperienza nell’esperienza, di piano e livello con i degustazione proposti nella intima sala Téa. Servizio puntuale e gentile. Cantina valida e in linea.
Kosmo Taste The Mountain – via Bondi, 473 – 346 1152048 – kosmotastethemountain.com
Ristorante. Solo 7 tavoli, per 20 coperti, che richiedono la prenotazione con largo anticipo, in un’ala dell’Hotel Sporting. Qui si vive un’esperienza culinaria fuori dal comune, grazie al talento del giovane chef Attilio Galli, al quale piace sperimentare pur tenendo sempre presenti le sue origini e le sue radici. Tre i percorsi degustazione, che variano piuttosto spesso. La cantina, con tante etichette interessanti soprattutto di piccole aziende poco sconosciute, consente i giusti abbinamenti.
al Peršéf all’Hotel Sporting – via Saroch, 1272 – 0342 996665 – ristorantealperseflivigno.com
Ristorante. Nato da un’antica casa contadina ristrutturata, il locale si presenta con il classico ambiente rustico in legno e pietra, più un ampio dehors. La cucina attinge dalla tradizione, resa più interessante da tocchi di modernità. Cantina ricca e costruita con passione.
La Piöda all’Hotel Astra – via Saroch, 604 – 0342 997610 – lapioda.com

ph. @Brambilla
Ristorante. Un coraggioso locale vegetariano e vegano affidato al giovane e ambizioso chef di origini umbre, Andrea Fugnanesi. La degustazione avviene in una calda stube di montagna all’interno di un hotel dedicato al benessere, e l’abbinamento con le bevande è parte dell’esperienza (con cocktail, tisane e una fornita carta vini). La cucina segue le stagioni come la filosofia zero waste con l’impiego creativo degli scarti. Nascono così piatti come lo yakitori di melanzana avvolta in pane naan, gel di basilico viola e teriyaki al pino mugo e il goloso spaghettone alla brace con umami di cardoncelli e zabaione di Grana. Servizio gentile.
Stua da Legn dell’Hotel Lac Salin – via Saroch, 496d – 0342 990171 – lacsalin.com
foto di copertina Kosmo Taste The Mountain
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