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Che fine ha fatto la coviglia: dove mangiare a Napoli il semifreddo amato dalla principessa Sissi

Tra caffè storici, pasticcerie centenarie e gelaterie di provincia, ecco dove assaggiare ancora la coviglia, l’antico semifreddo napoletano nato tra Seicento e Ottocento

  • 24 Maggio, 2026
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La coviglia è una specialità da scoprire: un semifreddo regale in bicchiere, diffusosi tra Seicento e Ottocento, quando la scuola del sorbetto tra Napoli e Salerno diventò un punto di riferimento per tutta Europa. La sua lunghissima storiache abbiamo raccontato qui – è cominciata molto prima che il suo nome diventasse familiare ai napoletani. Il termine si riferisce ai piccoli bicchieri metallici in cui veniva servita, che mantenevano stabile la temperatura, termine arrivato probabilmente dal castigliano cubillo, piccola coppa o recipiente metallico.

Dove mangiare la coviglia a Napoli e provincia

Gran Caffè Gambrinus – Napoli

In versioni al caffè o al cioccolato, ma non solo, oggi è un dolce abbastanza raro: paradossalmente è quasi più in voga al Nord che al Sud Italia e infatti troviamo versioni simili lungo tutto lo Stivale. Viene servita solitamente in piccoli bicchierini – di plastica o di vetro – che ricordano molto le porzioni dei finger food. C’è chi però non l’ha mai dimenticata: nel capoluogo campano, ad esempio, è storica la coviglia del Gran Caffè Gambrinus, che l’ha sempre avuta in carta dalla sua fondazione a fine Ottocento. Tra l’altro qui c’è anche un gusto dedicato alla principessa Sissi (violetta, un gusto delicato che la nobildonna mangiava durante la sosta a Napoli).

Vincenzo Bellavia – Napoli

Anche nella pasticceria Vincenzo Bellavia – insegna centenaria di Napoli con molte sedi in città e non solo – le coviglie sono disponibili, ben fatte, in vari gusti classici, come cassata, nocciola, cioccolato, sempre pronte per essere gustate.

Pasticceria Sabatino Sirica – San Giorgio a Cremano

Spostandoci in provincia ci sono due versioni storiche da non perdere: quella di Sabatino Sirica è immancabile, perché lui è il decano e custode della grande arte pasticcera partenopea e nella sua San Giorgio a Cremano la coviglia è fatta secondo tutti i crismi (anche in varianti alla fragola e alla cassata, come mostrato nella foto di copertina). Siamo sicuri che anche Matilde Serao avrebbe apprezzato.

Così com’è storica quella dell’Antica Gelateria Gallo, indirizzo presente a Portici da 99 anni. Non è forse un caso che due versioni storiche così attendibili siano proprio a Portici (anche la pasticceria Sirica è al confine con la città): il paese ospita la Reggia voluta da Carlo I di Borbone e sua moglie Maria Amalia di Sassonia.

La rivisitazione

Bottega Paradiso – Nocera Inferiore (SA)

Segnaliamo infine un’interessantissima versione moderna: la coviglia di Bottega Paradiso a Nocera Inferiore è un piacevolissimo gelato al biscotto. Alessandro Tipaldi, il titolare del bar, ha quindi racchiuso tutto il gusto originario del prodotto in un abbraccio ancora più goloso: ne ha forse snaturato la forma, ma non il gusto e, cosa ancor più importante, non la funzione primaria di questo dessert che è quello di rendere felici le persone che lo assaggiano.

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