Lombardia

"Stop ai nuovi vigneti fino al 2028". La Docg Franciacorta traccia la strada del contenimento

Dopo la sospensione temporanea delle rivendicazioni per il 2026, il Consorzio sceglie di applicare una strategia di contenimento e riequilibrio, a causa del rapido incremento delle superfici del 25% negli ultimi 7 anni

  • 04 Giugno, 2026
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Fermare il rilascio di nuovi impianti viticoli di Franciacorta Docg dal 2026 al 2028. La richiesta รจ arrivata sul tavolo della Regione Lombardia, che ha pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale l’istanza presentata dal Consorzio a fine aprile. L’iter dovrebbe concludersi nelle prossime settimane. Un lungo triennio per tenere sotto controllo le produzioni alla luce della complicata congiuntura di mercato e per pianificare il futuro evitando il rischio di sovrapproduzione e svalutazione della denominazione. Dopo aver ottenuto il via libera alla sospensione temporanea delle rivendicazioni a Docg dei nuovi vigneti per il 2026 (con decreto del Masaf dello scorso 23 gennaio), il Consorzio di tutela presieduto da Emanuele Rabotti va oltre e prende una decisione coraggiosa, spiegabile coi dati economici, replicando quanto fatto giร  fatto nel 2011 sotto la presidenza di Maurizio Zanella, quando per tre anni i nuovi impianti furono bloccati dall’ente di tutela.

Di fatto, il Franciacorta sembra correre ai ripari per anticipare eventuali turbolenze in vista della vendemmia 2026 e di quelle successive, dopo un 2025 caratterizzato da un’altalena di risultati tra mercato interno ed export. La strada รจ quella suggerita piรน volte da Unione italiana vini a livello nazionale, in un anno in cui il calo delle vendite di vino non sembra non aver fatto sconti a nessuno, neppure al segmento della spumantistica.

Riequilibrare produzione-vendite

Entrando nel dettaglio, negli ultimi sette anni (dal 2019 al 2025), l’andamento delle superfici del Franciacorta Docg ha registrato un +24,4%, passando da 2.800 ettari a 3.522 ettari del 2025. La produzione di uva rivendicata a Docg, a partire dalla clamorosa grandinata del 2017 che aveva quasi dimezzato i volumi, รจ stata altalenante tra i 105 e i 70 quintali per ettaro. Tuttavia, il reale potenziale produttivo ยซdesta preoccupazioniยป poichรฉ รจ evidente lo squilibrio tra questo potenziale e le vendite, secondo quanto rilevato dallo stesso Consorzio nel documento tecnico-economico presentato in Regione Lombardia, con cui si chiede lo stop ai nuovi impianti. Nel solo 2025, ad esempio, a fronte di un potenziale di 27 milioni di bottiglie di Franciacorta Docg ne sono state vendute 19,4 milioni, con un divario di oltre 7 milioni di pezzi.

Il quadro fino al 2028

Divario che rischia di allargarsi nel tempo. Proiettando, infatti, il rapporto tra vendite e giacenza vendibile alla fine del 2028, senza alcun intervento di limitazione dei nuovi impianti e considerando i lunghi tempi di affinamento delle varie annate, il Consorzio stima un divario molto alto: 43 milioni di bottiglie di giacenza vendibile (dai 27,5 del 2025) a fronte di vendite poco superiori ai 20,5 milioni di pezzi (previste in lieve crescita rispetto ai 19,4 di bottiglie del 2025). ยซIl rapporto tra il venduto e la giacenza vendibile tenderebbe a spostarsi da circa il 70% degli anni 2024 e 2025, a circa il 47% nel 2028. La previsione per il 2028 – scrive l’Osservatorio economico del Consorzio Franciacorta – รจ quindi di avere una capacitร  di vendita inferiore alla metร  delle bottiglie vendibiliยป. Da qui la scelta di un ยซun intervento riequilibratore, che deve necessariamente partire una da sospensione temporanea del rilascio di nuove autorizzazioni allโ€™impiantoยป. La relazione tecnico-economica delinea una previsione di produzione e giacenze su cui il Consorzio รจ giร  efficacemente intervenuto, modificando in modo significativo gli scenari da qui al 2028. ยซQualora si rendesse necessario, verranno attuati ulteriori interventi per riequilibrare il mercato, sempre nellโ€™ottica di tutelare la denominazione e garantire la qualitร  delle nostre produzioni. La relazione, nata proprio per evidenziare l’urgenza di misure correttive, ha conseguito gli obiettivi auspicatiยป, precisa ulteriormente il Consorzio in una nota.

L’obiettivo รจ, quindi, contenere il dinamismo della Docg che se, da un lato, ha consentito un rapido e solido successo di tutto il territorio (si ricorda il record del 2021), da un altro lato deve essere ยซadeguatamente governatoยป. Misure con cui probabilmente presto o tardi anche le altre denominazione dovranno fare i conti.

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