Toscana

Il Viale dei Cipressi di Bolgheri minacciato da un progetto eolico. L'allarme dei produttori di vino

Si teme per l'impatto paesaggistico del parco offshore flottante nel Mar Ligure. Lettera della presidente del Consorzio Merli al ministro dell'Ambiente Pichetto Fratin: "Considerare il ruolo strategico di questo territorio"

  • 31 Marzo, 2026
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Scherzi della transizione energetica. Il mitico viale dei Cipressi a Castagneto, frazione di Bolgheri, cantato dal poeta Giosuè Carducci e tra i simboli delle prestigiose Doc Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, sarebbe messo a rischio dalle opere di connessione alla rete elettrica nazionale di un grande parco eolico offshore flottante nel Mar Ligure (potenza di circa 864 MW).

Il Consorzio di tutela della Doc Bolgheri, col suo presidente Cinzia Merli, ha scritto una lettera al ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. La preoccupazione principale (ma non è la prima volta tra i produttori di vino in Toscana) è che il tracciato dell’elettrodotto possa interessare il Viale dei Cipressi di Bolgheri «asse paesaggistico di straordinario valore storico e culturale, universalmente riconosciuto quale elemento identitario del territorio. La tutela della sua integrità visiva e ambientale – scrive l’ente di tutela livornese – appare essenziale non solo sotto il profilo culturale, ma anche quale componente determinante dell’equilibrio economico e turistico dell’area».

Cinzia Merli, presidente Consorzio Bolgheri Doc

Valutazione impatto ambientale

L’iter del progetto per il parco eolico e per le infrastrutture energetiche nel tratto costiero tra la provincia di Livorno e l’entroterra collinare della Val di Cecina e della Val di Cornia è nella fase di valutazione di impatto ambientale. I produttori vitivinicoli (che gestiscono 1.300 ettari per una produzione di circa 6,8 milioni di bottiglie) hanno evidenziato al ministro come le opere di connessione previste possano «interferire con un territorio agricolo di eccellenza quale quello della Doc Bolgheri, caratterizzato da una viticoltura di altissima qualità strettamente legata alle specificità pedologiche, microclimatiche e paesaggistiche dei suoli». Secondo quanto si legge nella lettera della presidente Merli, anche interventi infrastrutturali apparentemente puntuali «possono incidere in modo significativo sulla continuità dei terreni agricoli, sull’assetto fondiario e sull’equilibrio complessivo del paesaggio agrario».

L’appello del Consorzio

Il Consorzio della Doc Bolgheri si appella, quindi, al ministro Pichetto Fratin chiedendo di coniugare sviluppo energetico e tutela del patrimonio territoriale. E auspica che le valutazioni in corso da parte delle istituzioni possano «considerare con la massima attenzione gli aspetti ambientali e le condizioni di fragilità geomorfologica e idrogeologica dell’area, nonché il ruolo strategico che questo territorio riveste – conclude la lettera – quale modello di equilibrio tra attività produttive e tutela del paesaggio».

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