Dopo la Moldavia, ora tocca alla Cina. Sarà infatti il gigante orientale a ospitare l’edizione 47 del Congresso mondiale della vite e del vino assieme alla 24ma Assemblea generale dell’Oiv, l’Organizzazione internazionale della vite e del vino. L’appuntamento è fissato dal 12 al 16 ottobre 2026. Su invito del Governo della Repubblica Popolare Cinese, i lavori si terranno nella città di Yinchuan (nella foto in alto), nella regione del Ningxia, famosa per le sue produzioni vitivinicole e attualmente interessata da un processo di riconversione delle produzioni verso i distillati.
La Cina, entrata recentemente a far parte dell’Oiv nel 2024, è il membro più recente dell’Organizzazione e anche il primo nuovo membro del suo secondo secolo di attività. Vanta la terza superficie vitata più estesa al mondo. È l’undicesimo consumatore e importatore di vino e il primo produttore mondiale di uva da tavola (43% della produzione mondiale). Nel corso di alcuni decenni, ricorda l’organizzazione che ha sede a Digione (Francia), la Cina ha sviluppato una produzione di vini di alta qualità che esprimono la diversità dei terroir. Oggi l’Oiv, comprende 51 Stati membri, tra produttori e consumatori di uva e di vino, e rappresenta a livello globale il 90% della superficie vitata, l’88% della produzione e il 75% del consumo di vino.

John Barker – direttore generale Oiv – foto OIV
Gli esperti mondiali, oltre 500, si confronteranno per provare a delineare i prossimi passi. Il Congresso dell’Oiv punta, infatti, a definire nuovi paradigmi per il settore vitivinicolo mondiale, consapevole che occorre trasformarsi per affrontare le sfide, innovare per stimolare la vitalità e puntare sulla sostenibilità per costruire un futuro comune. Saranno presenti i principali esperti internazionali che discuteranno delle sfide scientifiche, tecniche ed economiche che il settore vitivinicolo si trova ad affrontare.
Durante Congresso e Assemblea si valutano, si discutono e si approvano per consenso le risoluzioni su varie tematiche, che vanno dalla viticoltura e uva da tavola all’enologia e metodi di analisi, dal diritto ed economia della vite e del vino alla sicurezza e salute dei consumatori. A questo proposito è aperto il bando per l’invio dei contributi scientifici. L’Oiv invita ricercatori e professionisti di tutto il mondo a inviare abstract relativi alle quattro sessioni principali, attraverso la piattaforma ufficiale: viticoltura (Approcci integrati per una produzione viticola resiliente e sostenibile); enologia (innovazione tecnica e adattamento dell’enologia al futuro del vino); economia e diritto (modelli giuridici ed economici resilienti in un mercato in evoluzione); sicurezza e salute (produzione migliore, consumo migliore: salute e sostenibilità sociale al centro della filiera vitivinicola). Il termine per la presentazione degli abstract è il 31 maggio 2026 mentre, dopo l’accettazione, l’invio della versione è fissato per il 30 settembre 2026.
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