Bodrum è diventata una delle mete più visitate della Turchia. E non solo per il mare e le rovine storiche: il vecchio villaggio di pescatori ha costruito negli anni una scena gastronomica sempre più interessante, che spazia dalle tavole tradizionali alle proposte d’autore. La città, un tempo nota come Alicarnasso, continua a crescere e ad attirare l’interesse dei principali gruppi dell’hôtellerie. Non arrivano solo visitatori da Istanbul, ma turisti da ogni parte del mondo: a confermare la crescita della ristorazione cittadina sono due protagonisti dell’offerta enogastronomica locale, Aret Sahakyan e Vincent Lopresto, executive chef e food and beverage manager del Maçakizi Restaurant. Proprio il padre della cucina contemporanea turca e l’ex capo sommelier di Trussardi alla Scala, interpellati sul punto, ci hanno consigliato dove mangiare a Bodrum.

Il mücver di @peperinbodrum
Questo indirizzo del centro cittadino si distingue a partire dall’atmosfera rilassata che garantisce, persino in piena stagione, periodo in cui prenotare resta arduo. Di estate, il giardino interno con piccoli tavoli rotondi diventa l’anima del ristorante, consentendo agli ospiti di apprezzare le tonalità candide e i tratti dell’edilizia tipica di Bodrum. Ci si siede per assaggiare piatti di ispirazione culinaria egea, preparati con ciò che offre il territorio. Le preparazioni esaltano la freschezza degli ingredienti, invece di fare leva su combinazioni extra ricche. Approccio che non sacrifica mai il gusto, come dimostra la saporita versione di un grande classico, il mücver, una frittella con erbe aromatiche, qui servita insieme a yogurt greco e marmellata di peperoncino. Da non perdere il kebap di cavolo arrostito, che viene affiancato da una salsa a base di yogurt e tahini.
Çarsi Mah Külcü sokak, 12 — +90 05407444848 — peperin

Le capesante pescate da Caglar Bozçaga @orfozbodrum
«Dal mare alla tavola», è questo il payoff del locale dei fratelli Bozçaga, seconda generazione al comando. Il ristorante a conduzione familiare delizia i clienti oltre che con una vista mozzafiato sulla baia, pure con una cucina basata sul pescato del giorno e sull’impronta egea che la contraddistingue. Da queste parti ci si accomoda su una delle 42 sedie blu elettrico per il degustazione (ordinare à la carte non è contemplato), un percorso di ben 14 sequenze — dessert inclusi — al prezzo di 80 euro circa. Si fa sempre in tempo ad attingere dalla voce «extras» inserita nel menu, che comprende sia crudi di pesce che preparazioni in cui viene cotto. Tutte le portate sono frutto di un’estrema semplicità volta a esaltare la materia prima. Tra i cavalli di battaglia occorre menzionare il kalamar yahni della casa, uno stufato di calamari con cipolle e melassa di melograno. Speciale anche la selezione di capesante autoctone, catturate una ad una da Caglar Bozçaga, co-titolare di Orfoz.
Kumbahçe Mah, Zeki Müren Cd, 13/1 — +90 5443164285 — orfoz.net

I piatti dello chef Osman Sezener @thebodrumedition
Fra i diversi outlet gastronomici allestiti dal gruppo Mariott Bonvoy all’interno dell’hotel Edition vi è KITCHEN by Osman Sezener, che si aggiunge a The Trattoria dello chef italiano Stefano Ciotti, nostra vecchia conoscenza. Il tocco moderno del cuoco turco rispetto al registro anatolico tradizionale è stato premiato dalla critica pure quest’anno, grazie all’uso di prodotti eccellenti, a cominciare dagli ortaggi coltivati nell’orto dell’albergo, e ad assaggi convincenti come l’insalata di portulaca e fragole locali, oppure la tartare di orata, impreziosita dalla freschezza agrumata della gelatina di limone cui viene abbinata. In tal caso, la mano dello chef si vede e risulta il segreto della cucina marinara di questo fine dining.
Dirmil Mah, balyek caddesi, 5a — +90 2523113232 — editionhotels.com

Il risotto alla milanese del ristorante @papermoon.tr
Se in visita a Bodrum sentiste la mancanza di casa e della natura confortante della sua cucina, questo ristorante italiano dall’ambiente informale potrebbe fare al caso vostro. Le ricette sono calorose e abbastanza generose nei condimenti, quanto meno a vedere la rappresentazione di alcuni capisaldi della nostra cultura gastronomica, che si tratti dell’ossobuco con risotto alla milanese o della parmigiana di melanzane. A noi invece son stati fortemente consigliati il vitello tonnato e l’insalata di carciofi e rucola, da provare quando è stagione. Con il bel tempo si mangia in terrazza in mezzo agli alberi godendo di un affaccio privilegiato sul mare.
Gölköy Mah, 325 sok, 7 — +90 5317646792 — papermoonrestaurants.com

La margherita del pizzaiolo di Trattoria Il Mandarino @nelloresta
Per chi volesse una buona pizza — «eccezionale la diavola (secondo il sommelier Lopresto)» — questa pizzeria napoletana situata a Bitez, area nevralgica della movida cittadina, costituisce la proposta più valida sulla piazza. La titolare è Melina Di Cristina, arrivata a Bodrum anni fa e al momento non intenzionata a fare ritorno in patria. In terra turca è riuscita a costruire un piccolo presidio di buon cibo italiano, se si valutano i primi con la pasta fresca. Eppure, qualcuno sceglie di passare di qui per l’offerta di mixology. Il posto appare incantevole, soprattutto durante la stagione estiva in cui si mangia quasi a bordo piscina, immersi nel frutteto di limoni e mandarini, dettaglio da cui deriva il nome dell’insegna.
Fatih Sultan Mehmet, 16 — +90 5071920086 — trattoriailmandarino

@macakizihotel
L’ultimo indirizzo però siamo noi a volerlo suggerire, vista la bontà dell’esecuzione culinaria. Si tratta del ristorante Maçakizi, dove a pranzo si organizza un eccellente buffet esteso agli esterni (non solo ai clienti), curato sempre dall’executive chef Aret Sahakyan. Un assortimento vario, espressione del ricettario tradizionale mediterraneo e dell’Egeo, che sfodera in ogni preparazione tutta la sua aromaticità, rinforzata dall’uso frequente di erbe e odori, dall’aneto al coriandolo. Delle vere e proprie leccornie, alquanto appaganti, ma non per questo cariche di grassi o eccessi. Dalle insalate fresche ai prodotti da forno, c’è l’imbarazzo della scelta. E soprattutto in rapporto alle elevate quantità servite, ciascuna portata sorprende per il livello tecnico mostrato, come testimoniano le cotture impeccabili; senza dubbio, segnaliamo l’adana kebab, il lahmacun, i dolma e gli içli köfte, in cui la carne rimane adeguatamente succosa. Altrettanto gustose le polpette vegetariane a base di lenticchia e bulgur, le mercimek köftesi. L’esperienza poi è resa ancora più piacevole dal paesaggio marino che offre la terrazza in cui si pasteggia di estate.
Kesire Mevkii, Narçiçegi Sok. 48400 — +90 2523112420 — macakizi.com
Niente da mostrare
Reset© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma
Modifica preferenze privacy
Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]
Resta aggiornato sulle novità del mondo dell’enogastronomia! Iscriviti alle newsletter di Gambero Rosso.
Made with love by
Programmatic Advertising Ltd
© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.
Made with love by Programmatic Advertising Ltd