Ricordi

"Abbiamo imparato a sognare grazie a Carlin Petrini". Il ricordo di Eugenio Signoroni di Slow Food

Il cibo come strumento collettivo per sognare, capire il mondo e cambiarlo: gli insegnamenti di Petrini nelle parole d'affetto del critico gastronomico Signoroni

  • 22 Maggio, 2026
Per vedere piรน contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere piรน contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Grazie, Carlin Petrini. Grazie per quello che hai fatto per me e per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di incrociare la tua traiettoria e le tue straordinarie e folli idee. E siamo migliaia sparsi in tutto il mondo. Giovani donne e uomini che nel cibo hanno trovato uno straordinario strumento per continuare a sognare e a lottare per un mondo diverso. Contadine e contadini che prima di incontrarti pensavano che il loro lavoro non avesse alcun valore e che con te hanno capito di essere fondamentali per la loro comunitร  e per il luogo nel quale abitano. Artigiane e artigiani che nelle tue parole hanno trovato la forza di continuare a produrre un frutto, un salume, un formaggio, una conserva, un vinoโ€ฆ che nessuno piรน voleva e sembrava destinato a scomparire.

Carlo Petrini, l’uomo che ha cambiato il modo di guardare il cibo

Vorrei poterti dire grazie, Carlin. Grazie ancora una volta per averci permesso di sognare e di realizzare i nostri sogni. ยซVola alto Eugenio, che per scendere cโ€™รจ sempre tempo!ยป mi hai detto un giorno al telefono mentre stavamo costruendo un nuovo progetto. Come si faceva a non crederti. Tu che eri riuscito, partendo da una piccola cittadina del Piemonte, a cambiare il modo in cui tutto il mondo pensava al cibo. Prima di te, Carlo, bere un bicchiere di vino, coltivare un pomodoro o mangiare un piatto di riso significava semplicemente chiedersi se quella bevanda o quellโ€™alimento fossero piรน o meno buoni. Dopo di te quel vino, quel pomodoro, quel piatto di riso racchiudevano una moltitudine di gesti, pensieri, storie, domande.

Quelle domande che solo Petrini sapeva porsi

Un approccio che oggi รจ diventato la normalitร , ma che trentโ€™anni fa non esisteva. Domande che oggi sentiamo sempre piรน necessarie allora nessuno se le poneva. Come รจ stato prodotto quel vino? Che impatto ha sul pianeta coltivare ettari di soli pomodori di unโ€™unica varietร ? Chi ha lavorato a quel pacco di riso, e la sua coltivazione che ricaduta ha avuto sullโ€™ambiente e sulle comunitร  che circondano quei campi? Chi ci ha guadagnato? I soldi sonoย  stati sufficienti per permettere di sopravvivere agli attori di quella lunga e complessa filiera?

L’intuizione dell’Universitร , dove il cibo ha smesso di essere nutrimento

Per te, quelle domande che ad altri apparivano superflue quando non del tutto fuori luogo, erano talmente fondamentali che hai deciso di costruire un luogo dove potessero essere al centro di un dibattito continuo, supportato dalla scienza ufficiale e dalla conoscenza contadina. Lโ€™Universitร  di Scienze Gastronomiche, dove ho avuto lโ€™onore di incontrarti ormai piรน di ventโ€™anni fa, resta per me, insieme a Terra Madre, il tuo piรน grande progetto. Un’utopia realizzata. Uno spazio dove il cibo ha smesso di essere solo nutrimento ed รจ diventato il cardine di una riflessione piรน ampia e profonda sullโ€™uomo e sul suo rapporto con il nostro Pianeta.

Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, durante un evento dedicato alla cultura gastronomica e alla biodiversitร  alimentare

Continuare a cercare la bellezza: le lezione di Carlo Petrini

Un filtro attraverso il quale osservare, studiare e provare a capire il mondo. Ma anche uno spazio di confronto, di scambio e di condivisione; dove tutte le culture gastronomiche hanno la stessa dignitร  e meritano allo stesso modo di essere studiate e dove magari fare rivoluzione cantando e cercando sempre il piacere e la bellezza. Sรฌ perchรฉ anche questo ci hai insegnato: bisogna coltivare e cercare costantemente la bellezza, bisogna sognare in grande, bisogna celebrare quello che la vita ci riserva.

E cosรฌ siamo qui a celebrarti e a sforzarci di pensare come si puรฒ fare tutto questo senza di te. Senza il tuo coraggio tinteggiato di follia, senza la tua capacitร  di immaginare il futuro, la tua capacitร  di sognare in grande e spingere chi ti stava vicino a farlo con ancora piรน forza della tua. Non credo ci sia nessuno che possa vantare tutti questi doni insieme. Ma ci hai insegnato tanto e ci hai insegnato anche che lโ€™importante รจ crederci ed essere moltitudine.

foto di apertura di Slow Food Italia, Carlo Petrini a Terra Madre

ยฉ Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

ยฉ Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd