Festival

Il grande festival di musica dove oltre a ballare si scoprono ottimi formaggi

Fassona on the beat e agnolotti sotto il palco: ad Alba Collisioni è musica, sostenibilità e street food piemontese servito caldo. Dai cheeseburger d’autore ai formaggi DOP raccontati in festival, il gusto va in scena

  • 04 Luglio, 2025
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Comincia venerdì 4 luglio ad Alba e proseguirà fino al 13 l’edizione 2025, la 17a, di Collisioni, il grande festival di musica e cultura che ogni anno accoglie oltre 40.000 persone tra concerti, incontri e, naturalmente, buon cibo. Perché siamo ad Alba, terra di eccellenze gastronomiche, e anche quest’anno Collisioni affianca alla musica una proposta enogastronomica sempre più curata e sostenibile. Tra gli ospiti musicali di questa edizione: Gigi D’Agostino, Irama, Sfera Ebbasta e tanti altri nomi pensati per un pubblico trasversale, ma soprattutto giovane, anche grazie a una politica di prezzi attenta. L’edizione di quest’anno, non a caso, è coraggiosamente e simbolicamente intitolata «Tutto bene».

Che Collisioni sia un festival diverso, attento all’attualità e al sociale, lo confermano le dichiarazioni di Filippo Taricco, il direttore artistico:
«Si fa un gran parlare in questi giorni di crisi dei live in Italia, soffermandosi spesso in modo esclusivo sui fenomeni di degenerazione o sui metodi discutibili che alcuni adottano per far fronte alla crisi. Pochissimi però si interrogano sul fatto che sia già un miracolo che tanta gente in Italia si raccolga in piazza, unita dalle emozioni che solo la musica può dare, mentre al telegiornale ci mostrano immagini di missili e palazzi sventrati da Kiev, a Teheran, a Tel Aviv. Con il potere d’acquisto degli italiani sceso al minimo storico e una sproporzione tra stipendi e costo dei biglietti, tutto sarà naturalmente da ripensare, guardando in faccia la realtà. Nel nostro piccolo possiamo dire che le politiche di biglietto popolare, condivise e fortemente volute dagli artisti che hanno scelto di ridurre i loro cachet, e il sostegno con biglietti gratuiti, grazie al progetto Giovani e ai progetti per persone più fragili, in difficoltà o meno abbienti, in collaborazione con il Comune, sono un punto di forza del Festival.»

Il lato food


Ma siamo ad Alba, una capitale del food, e Collisioni ha una seconda anima, legata al progetto LoST-EU, progetto sostenuto dall’Unione Europea sul tema della sostenibilità e della promozione delle piccole denominazioni casearie. Così Collisioni diventa una tappa del tour che porterà gli otto formaggi DOP di LoST in Italia e all’estero per tutto il 2025 e parte del 2026: a settembre con la partecipazione alla manifestazione Cheese, poi nuovi eventi in Germania tra ottobre e novembre, e l’ultima tappa in Svezia, programmata per febbraio 2026. Ad Alba ci sarà un corner dedicato nell’area hospitality di Collisioni, dove saranno raccontate le storie e le qualità degli otto formaggi DOP di eccellenza del paniere: il Murazzano, il Roccaverano, l’Ossolano dal Piemonte, il Puzzone di Moena dal Trentino, lo Strachitunt dalla Lombardia, la Vastedda della Valle del Belice e il Pecorino Siciliano dalla Sicilia, il Provolone del Monaco dalla Campania.

Il progetto LoST-EU sarà anche presente sul maxischermo del palco di Collisioni prima dei concerti per diffondere la sua filosofia e la conoscenza di questi antichi prodotti della tradizione casearia italiana. Obiettivo? Sensibilizzare il pubblico, specie quello dei giovani, al tema della sostenibilità, al rispetto per le tradizioni e per l’ambiente. Un invito a riflettere sugli attuali sistemi di distribuzione dei beni alimentari e a conoscere le buone pratiche che si possono adottare ogni giorno, come consumatori, scegliendo prodotti equi e sostenibili, capaci di garantire la salute di umani e animali, e preservare territori di produzione.

Food Village, street food in versione piemontese e sostenibile

Lo spazio food per il pubblico del festival offre esperienze di street food legate alla tradizione gastronomica piemontese, nel rispetto dell’ambiente e dell’eccellenza dei produttori regionali. Un progetto tutto local, dall’acqua (San Bernardo, fonti di Garessio, sorgenti a oltre 1300 metri nelle Alpi Marittime) ai vini famosi – Asti DOCG, Moscato DOCG, Barolo e Barbaresco DOCG, la Barbera d’Alba, la Nascetta, il Nebbiolo, il Roero Arneis e il Roero – e soprattutto alle birre. Due i birrifici presenti: il Nuovo Birrificio Nicese di Nizza Monferrato, primo birrificio aperto nell’Astigiano, che punta alla sostenibilità e alla responsabilità ambientale. Un approccio innovativo nel processo di produzione – zero combustibili fossili – per coniugare passione per la birra e tutela dell’ambiente.
Birra estiva del festival: l’Elegia, dai sentori agrumati. E il Birrificio Agricolo Kauss di Piasco nel Cuneese: campi di luppolo, orzo e frumento ai piedi del Monviso, controllo totale dalla semina al raccolto. Kauss autoproduce l’elettricità attraverso l’utilizzo del fotovoltaico e, se necessario, acquista energia da fonti rinnovabili certificate. Il vapore che serve per la produzione viene generato con una caldaia a legna.

Quanto al cibo, il concetto base è il km zero: così il food truck in collaborazione fra il produttore di latte e formaggi cuneese Inalpi di Moretta e la cooperativa piemontese Compral, 200 piccoli allevatori, dà lo street food iconico del festival: il Cheese Burger esclusivo per Collisioni, con carne di fassona e sottili fettine di formaggio Inalpi. Nel food truck di 4 Foodies, specializzato in smash hamburger, la versione contemporanea (al pollo, al bacon ma anche con Beyond Meat veg). Oltre ai classici della cucina di strada: hot dog, gli agnolotti in versione fritta, la porchetta. Tutto preparato con prodotti del territorio: la cifra del festival.

Collisioni diventa così più di un evento musicale: un «laboratorio di cittadinanza culturale» che unisce cibo e buona musica. Una formula da guardare con attenzione e da replicare.

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