Concorrenza

La Polonia sfida Bruxelles: stop alle importazioni di cibo extra Ue con pesticidi vietati

Una mossa temporanea per tutelare consumatori e agricoltori. Dopo la Francia anche Varsavia chiede norme europee più rigide contro la concorrenza sleale dei Paesi extra europei

  • 05 Maggio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

La Polonia, su iniziativa del Ministro dell’Agricoltura Stefan Krajewski, ha deciso di bloccare temporaneamente l’ingresso nel Paese di alcuni prodotti alimentari importati che contengono residui di pesticidi vietati nell’Unione europea, in una mossa che punta chiaramente a fare pressione su Bruxelles affinché adotti regole più severe.

Il provvedimento segue iniziative simili già adottate da altri Stati membri, come la Francia, e riguarda in particolare frutta e verdura trattate con sostanze chimiche bandite nel mercato europeo per motivi sanitari e ambientali. Secondo le autorità polacche si va così incontro al duplice obiettivo di tutelare i consumatori e di difendere gli agricoltori locali da una concorrenza considerata sleale. I produttori europei, infatti, devono rispettare standard più rigidi rispetto a quelli applicati in molti Paesi extra-Ue, dove l’uso di determinati pesticidi è ancora consentito.

La disparità di trattamento tra prodotti europei e non

La misura introdotta da Varsavia si inserisce in un contesto di crescente tensione tra diversi governi nazionali e le istituzioni comunitarie sul tema delle importazioni agricole. Da tempo numerosi Paesi chiedono che i prodotti provenienti dall’estero siano soggetti agli stessi vincoli imposti agli agricoltori europei, al fine di evitare disparità competitive e garantire livelli uniformi di sicurezza alimentare. Il nodo centrale riguarda proprio la presenza, nei cibi importati, di residui di sostanze vietate all’interno dell’Ue, ma ancora utilizzate altrove.

Il precedente francese e il silenzio della Commissione

Già nel gennaio scorso la Francia ha provato a mettere in atto un’iniziativa dello stesso tipo annunciando il divieto di ingresso per alimenti contenenti residui di pesticidi proibiti nell’Unione europea, ma l’effettiva entrata in vigore della misura resta comunque subordinata al via libera di Bruxelles.

Il provvedimento, promosso dal governo francese, mira a bloccare prodotti contaminati da sostanze già bandite nel mercato europeo come i principi attivi mancozeb e glufosinato, ritenuti dannosi per la salute e per l’ambiente. Parigi ha giustificato la scelta con la necessità di ristabilire condizioni di concorrenza più eque per gli agricoltori europei, sottoposti a regole più severe rispetto ai produttori di Paesi terzi, dove l’uso di questi pesticidi è ancora consentito. Tuttavia, per quanto riguarda questo tipo di provvedimenti, i Paesi non possono procedere autonomamente senza un coordinamento europeo. La misura richiede infatti l’approvazione della Commissione per evitare violazioni delle norme sul mercato unico e sul commercio internazionale.

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd