Pesca selvaggia

Perché il primo allevamento di polpi al mondo non si farà più

La società spagnola Nueva Pescanova ha ritirato il progetto previsto alle Canarie dopo anni di proteste internazionali. Animalisti e ricercatori contestavano il benessere degli animali e l'impatto ambientale dell'allevamento

  • 24 Luglio, 2026
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Dopo cinque anni di mobilitazione internazionale, il progetto che avrebbe portato alla nascita del primo allevamento commerciale di polpi al mondo è stato definitivamente accantonato. La società spagnola Nueva Pescanova ha infatti rinunciato alla realizzazione dell’impianto previsto nel porto di Las Palmas, a Gran Canaria, mettendo fine a una delle iniziative più controverse degli ultimi anni nel settore dell’acquacoltura. A darne notizia è Ciwf – Compassion in World Farming, l’organizzazione internazionale impegnata nella tutela del benessere animale, che ha avuto un ruolo centrale nella campagna contro il progetto. La conferma è arrivata dall’Autorità portuale di Las Palmas, che ha comunicato il ritiro della domanda di autorizzazione da parte dell’azienda. Uno stop obbligato e importante che arriva dopo il divieto di allevamento di un paio di anni fa dello Stato di Washington negli Usa, mentre molti stati continuano a fare ricerca in questo senso.

Perché il progetto è stato cancellato

L’impianto avrebbe dovuto allevare circa un milione di polpi all’anno in vasche artificiali, una prospettiva che aveva suscitato una forte opposizione da parte di associazioni animaliste, ricercatori, ambientalisti e cittadini di diversi Paesi. Nelle scorse settimane oltre 43mila persone avevano inviato mail all’Autorità portuale chiedendo di archiviare definitivamente la pratica. Oltre agli aspetti etici, il progetto aveva sollevato interrogativi anche sul fronte della sostenibilità ambientale. Secondo un rapporto pubblicato da Ciwf nel 2025, l’allevamento avrebbe richiesto circa 28mila tonnellate di pesce selvatico destinate alla produzione di mangimi per ottenere circa 3mila tonnellate di carne di polpo. Un bilancio ritenuto insostenibile, che avrebbe aumentato la pressione sugli stock ittici già sfruttati e sugli ecosistemi marini.

Allevare un polpo è molto controverso

La vicenda ha riacceso il dibattito sull’opportunità di allevare una specie considerata tra le più intelligenti del regno animale. I polpi sono animali solitari, dotati di notevoli capacità cognitive e comportamentali, caratteristiche che, secondo numerosi studi scientifici, li rendono particolarmente vulnerabili allo stress causato dalla vita in cattività. Le associazioni hanno sottolineato inoltre come non esistano, allo stato attuale, metodi di macellazione riconosciuti come realmente indolori per questa specie. «Questa è una vittoria enorme per i polpi, per gli oceani e per tutte le persone che hanno sostenuto la campagna», ha dichiarato Elena Lara, Senior Research and Policy Advisor di Compassion in World Farming. «I polpi sono animali selvatici e intelligenti, non specie da allevare in sistemi intensivi. Ora chiediamo ai governi di vietare definitivamente questo tipo di allevamento e di impedire l’espansione dell’acquacoltura di specie carnivore».

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