Questione di gradi

Gli spaghetti freddi saranno il piatto dell'estate?

Da Marchesi a Cesare Battisti, sempre piรน chef mettono in discussione un tabรน italiano: la pasta deve davvero essere servita solo calda?

  • 26 Giugno, 2026
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Le regole della cucina sono strane. Alcune hanno una spiegazione scientifica. Altre semplicemente esistono, e a un certo punto smettiamo di chiederci il perchรฉ. La pasta si mangia calda รจ una di queste. Come il vino rosso a temperatura ambiente (quale ambiente? Quello di una cascina piemontese a novembre o di un appartamento milanese ad agosto?) o il cappuccino solo a colazione. Convenzioni, appunto.

Perchรฉ gli spaghetti freddi ci sembrano strani

Mi sono chiesta perchรฉ gli spaghetti freddi continuino a sembrarci una stranezza. Perchรฉ il roast beef freddo va benissimo, la parmigiana il giorno dopo รจ persino migliore (tema sul quale credo il Paese potrebbe trovare un’insolita unitร  nazionale), la pizza riscaldata divide ma resiste, mentre un certo tipo di pasta sembra avere un solo destino possibile: arrivare in tavola fumante. รˆ curioso. Perchรฉ, forse, la temperatura รจ una convenzione culturale prima ancora che una questione gastronomica. E le convenzioni hanno una caratteristica interessante: nessuno si ricorda piรน chi le abbia decise.

Strangozzo all’aglione, acqua di pomodoro San Francesco e bacche di sambuco – Ristorante Une

Sempre piรน chef li stanno proponendo

Il dubbio mi รจ venuto nel giro di pochi giorni. Prima uno strangozzo (che, lo so, non รจ uno spaghetto, ma concedetemi la licenza) all’aglione, acqua di pomodoro San Marzano e bacche di sambuco preparato da Giulio Gigli, chef di Une. Freddo. Poi gli spaghetti appena tiepidi con crema di melanzane e crudo di scampi di Agli Amici. Nel frattempo ho letto la ricetta degli spaghetti freddi al pomodoro di Caterina Ceraudo. E poi arriva anche il reel di Cesare Battisti, che esordisce con un: ยซSarรฒ mezzo matto, ma a me gli spaghetti al pomodoro piacciono freddiยป e non propone un esercizio di stile, ma porta gli spaghetti freddi fuori dalla cucina d’autore e dentro quella di casa. Quindi, quattro piatti, quattro cuochi, quattro contesti completamente diversi.

Spaghetti tiepidi, crema di melanzana bianca e crudo di Scampi – Ristorante Agli Amici Udine

Naturalmente quattro esempi non fanno una tendenza. Fanno perรฒ nascere una domanda. Perchรฉ cuochi cosรฌ diversi tra loro – per geografia, linguaggio, stile – stanno lavorando, piรน o meno nello stesso momento, sulla temperatura della pasta? รˆ difficile dire se ci sia una risposta univoca. Forse c’entra il caldo, che rende sempre meno desiderabile un piatto fumante in piena estate. Forse รจ semplicemente una ricerca gastronomica che sta trovando interpreti diversi. O forse, piรน banalmente, sono io che ho iniziato a notare gli spaghetti freddi e adesso li vedo dappertutto.
Il dubbio รจ servito.

Marchesi ci era arrivato quarant’anni fa

Questa storia non รจ cosรฌ nuova, lo so. Nel 1982 Gualtiero Marchesi presentava gli Spaghetti freddi al caviale, uno dei piatti meno citati della sua cucina, probabilmente oscurato dal piรน celebre Riso, oro e zafferano. Eppure, dentro quella ricetta, c’era giร  un’idea destinata a tornare molte volte: la temperatura non รจ il passaggio finale di una ricetta, รจ parte della ricetta.
Servire la pasta fredda, allora, significava mettere in discussione un automatismo della cucina italiana prima ancora che una tecnica. Perchรฉ il punto non era il caviale (che faceva notizia), ma gli spaghetti. Marchesi sembrava chiedere: siamo sicuri che la pasta debba essere sempre servita calda? O siamo semplicemente abituati a pensarlo? A volte le intuizioni migliori hanno bisogno di decenni per sembrare quasi ovvie.

Cosa succede davvero quando la pasta si raffredda

La cosa interessante รจ che dietro questa storia non c’รจ soltanto una suggestione estetica. C’รจ anche un ragionamento tecnico. Quando la pasta cuoce, gli amidi gelatinizzano, assorbono acqua e costruiscono quella consistenza morbida che conosciamo. Raffreddandosi, invece, una parte di essi va incontro a un processo chiamato retrogradazione: le molecole si riorganizzano, gli spaghetti diventano piรน compatti, piรน tenaci al morso.
Cambia anche il gusto. O meglio, cambia il modo in cui lo percepiamo. Il freddo riduce la volatilitร  degli aromi e costringe chi cucina a ripensare gli equilibri del piatto. Ecco perchรฉ molti degli spaghetti freddi che si vedono oggi ruotano attorno a ingredienti dalla personalitร  molto netta capaci di mantenere profonditร  anche senza il supporto del calore.

Alla fine, forse, il punto non รจ stabilire se gli spaghetti freddi diventeranno il piatto dell’estate. Le mode passano, le ricette restano. Piรน interessante รจ osservare come uno dei piatti piรน identitari della cucina italiana continui ancora a trovare modi nuovi per raccontarsi.
Non male, per qualcosa che, fino a ieri, sembrava dover cambiare il meno possibile.

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