Bestbefore è una startup italiana, ideata da due ragazzi piemontesi, che punta a combattere lo spreco alimentare offrendo alle aziende l’opportunità di abbattere i costi di smaltimento di prodotti altrimenti destinati al macero. E intanto garantisce al consumatore di acquistare buon cibo a prezzo ridotto.
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Lo spreco alimentare in casa

La corsa all’acquisto per rifornire la dispensa di casa aumenta, inesorabile, il rischio di sprecare del cibo. Anche le cattive abitudini alimentari coltivate in ambito domestico, infatti, concorrono ad aggravare il quadro di un’emergenza che ha il valore di un terzo del cibo prodotto nel mondo, destinato a essere sprecato prima di arrivare in tavola. L’accesso fin troppo facile al cibo ha ridotto la percezione del suo valore, nonostante proprio le difficoltà sperimentate da tutti durante la pandemia abbiano indotto molti italiani a ripensare il proprio rapporto con la spesa. Secondo gli ultimi dati raccolti dall’università di Bologna – dove grazie all’impegno di Andrea Segré, ormai diversi anni fa, ha preso le mosse la campagna Spreco Zero – infatti, sei italiani su dieci hanno modificato il proprio approccio ai consumi alimentari, in virtù di diverse concause: la diminuzione del potere d’acquisto, innanzitutto, ma anche la possibilità di pianificare in modo più oculato la spesa settimanale, determinata a sua volta da una maggiore disponibilità di tempo per cucinare in casa. Questo non cancella dagli occhi le immagini dell’assalto ai supermercati per garantirsi scorte di farina, pasta, lievito e quant’altro viste durante il primo lockdown e nelle ultime settimane a seguito delle nuove restrizioni in vigore in gran parte dell’Italia.

Il motto di Bestbefore

Bestbefore. L’e-commerce antispreco

Individuare strumenti efficaci che contrastano lo spreco alimentare accompagnando chi compra (e chi vende) verso un’esperienza di consumo quanto più possibile sostenibile, dunque, resta una priorità. E da qualche giorno contribuisce alla causa anche la startup piemontese Bestbefore, che mutua il nome dalla più comune indicazione di consumo presente sui prodotti alimentari (freschi e confezionati): “da consumarsi preferibilmente prima di…”. Bestbefore è una piattaforma di e-commerce che mette in vendita solo prodotti prossimi alla data di scadenza. Dietro al progetto ci sono Nikas Bergaglio e Tommaso Vassura, due ragazzi novaresi poco più che trentenni, già in passato ideatori del sito Piedmont Delights, pensato per promuovere online i prodotti agricoli del Piemonte. “Lunga vita al cibo!” è il motto della nuova sfida, che mette insieme non solo cibo in scadenza, ma anche prodotti fallati (ricordate la frutta “brutta” di Bella Dentro? In questo caso si parla soprattutto di difetti di confezionamento, packaging obsoleto o grafiche non più in produzione) o rimasti invenduti sugli scaffali, proponendoli al consumatore con uno sconto progressivo sul prezzo di vendita, che può arrivare fino al 50% della spesa originale. La navigazione sul sito è intuitiva: l’utente sceglie tra prodotti a scadenza ravvicinata (7, 10 o 14 giorni), imperfetti o fine stock; e naviga tra le offerte disponibili, prima di completare l’acquisto online. Fino a gennaio 2021, per promuovere lo strumento, la consegna è gratuita in tutta Italia, e completata nell’arco di 48 ore, in packaging sicuro per preservare la qualità del cibo.

Come fare la spesa su Bestbefore

Ogni lotto viene caricato sul sito 14 giorni prima della scadenza, e resta disponibile per l’acquisto per un periodo di 7 giorni: giorno dopo giorno, l’algoritmo applica uno sconto progressivo al lotto in vendita, dal 5% fino al 50%. Il periodo limitato di permanenza sul sito consente alla piattaforma di riservare un periodo di shelf life sufficiente (7 giorni) per distribuire i lotti rimasti invenduti ad associazioni che sul territorio si occupano di distribuire il cibo a chi ne ha bisogno. La startup, dunque, si preoccupa di fare da intermediario tra le attività commerciali alle prese con prodotti rimasti invenduti (e li ritira personalmente, abbattendo non solo i costi di smaltimento per l’azienda, ma anche prolungando il valore di lotti altrimenti destinati al macero) e i consumatori finali, spesso ignari di quanto cibo finisca sprecato perché imperfetto o non idoneo alla vendita nei tradizionali canali della Gdo.

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Vantaggi per le aziende e per i consumatori

Lo stesso principio vale per le eccedenze di produzione, con cui molte imprese si sono trovate a fare i conti negli ultimi mesi: Bestbefore offre una seconda possibilità anche agli stock di magazzino, che rischiano di trasformarsi in un costo elevato per chi li ha prodotti in mancanza di una vetrina che li promuova presso i clienti. Così sul sito si spazia tra formaggi e prodotti di pasticceria secca, trasformati di mare e composte di frutta. Al momento il catalogo include prevalentemente realtà piemontesi, ma l’obiettivo è quello di ampliare la rete, stimolando la partecipazione diretta delle aziende produttrici. Il prossimo step, in programma per il 2021, sarà quello di perfezionare una versione business della piattaforma, per mettere in contatto aziende e ristoranti. Puntando a raggiungere, entro la fine del 2022, un fatturato di un milione di euro.

www.bestbefore.it