Startup Food Tech: 5 aziende per il delivery innovativo e sostenibile

6 Lug 2022, 17:58 | a cura di Maurizio Gaddi
Il tema della sostenibilità del mondo del delivery è sempre più centrale, sia per l’impatto ambientale che per le condizioni di lavoro dei fattorini. In Italia stanno nascendo diverse realtà che vogliono renderlo più efficiente con dei progetti innovativi.
Pubblicità

Scopri tutti gli articoli sul tema Food Tech

Startup Food Tech, innovazione per il delivery

Esistono alternative più sostenibili alle grandi multinazionali del delivery? Ci sono alcuni dati che fanno riflettere su quanto il compartimento dell’ultimo miglio, ovvero la fase della consegna di un bene a un cliente, incidano negativamente sull’ambiente e sulla qualità della vita in una città. La logistica pesa fino al 30% sul traffico urbano, i furgoni occupano spazio pubblico, spesso in modo irregolare, e hanno un impatto su qualità dell’aria e viabilità. Il food delivery è un mercato in forte espansione che nel 2020 è arrivato a coprire una quota compresa tra il 20 e il 25% dell’intero mercato delle consegne a domicilio. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2C del Politecnico di Milano, il mercato del digital food delivery nel suo complesso vale 1,5 miliardi di euro e nel 2021 ha registrato una crescita del +59%, complice il perdurare della pandemia che già aveva aumentato esponenzialmente i numeri. È un settore ancora poco regolamentato – le pronunce più recenti stanno iniziando a tutelare la figura dei rider come lavoratori dipendenti – che nel tempo è destinato a diventare sempre più centrale nella nostra vita, per questo l’innovazione per renderlo più sostenibile è una delle grandi sfide che alcune aziende italiane hanno deciso di affrontare.

Blink

Blink – che in inglese vuol dire battito di palpebra – è una piattaforma di consegna che vuole rendere più efficiente il last mile, che è anche il tratto più costoso delle consegne. Il campo di attività è il mobility of goods, la mobilità dei prodotti, che ogni giorno condiziona pesantemente il traffico urbano. Per migliorare – soprattutto a livello ecologico – le consegne, Blink utilizza solamente mezzi leggeri, quindi bici e motorini elettrici, per far compiere l’ultimo fatidico passo ai prodotti che ordiniamo. L’obiettivo è quello di spostare una buona parte della logistica dell’e-commerce su mezzi leggeri, avvicinando la merce al punto di destinazione con i furgoni per affidare ai mezzi su due ruote la parte finale del tragitto. Le consegne avvengono il giorno stesso dell’ordine, anche entro un range di due ore, con assoluta flessibilità perché si può scegliere la fascia oraria preferita e in modo ecologico, visto sia i mezzi che il packaging utilizzati sono più sostenibili dei tradizionali metodi di consegna.

Blink – Milano – Viale Sondrio, 7 – blinklastmile.com

Pubblicità

bevy

Bevy

Bevy è una startup che ha creato un servizio di consegna a domicilio di carichi pesanti di prodotti beverage rivolto ai privati e ai piccoli uffici. L’ambizione è quella di cambiare il paradigma con cui vengono acquistate acqua e bevande proponendo un servizio ecologico a prezzi competitivi; le consegne sono garantite entro tre ore dall’ordine, con il vuoto a rendere, per cui viene richiesto su ogni cassa d'acqua un deposito di un euro che verrà restituito dopo il ritiro delle casse vuote. Un progetto che è nato in Italia siamo il Paese con il più alto consumo di acqua in bottiglia pro capite in Europa, che Bevy rendere più sostenibile: chi usa il servizio è incentivato, attraverso una politica di prezzi agevolati, a rendere le bottiglie in vetro riciclabili e per le consegne vengono utilizzati solo mezzi elettrici.

Bevy – Milano – Via Medici, 2 – bevy-express.com

Deliverart

Deliverart vuole fare una rivoluzione del food delivery management aiutando le piccole e medie imprese della ristorazione, che costituiscono circa il 90% del mercato. Sono realtà che non hanno strumenti adeguati per gestire al meglio gli ordini che provengono dai diversi canali, per monitorare le consegne e per disporre di tutti i dati relativi al proprio business. Deliverart crea soluzioni per rendere più efficiente il servizio di asporto: aggrega tutti gli ordini che arrivano da sito web, app, telefono e piattaforme di delivery in un’unica piattaforma, automatizza il processo suggerendo l’orario migliore in base al carico di lavoro, crea il percorso più veloce per la consegna e mette a disposizione una banca dati con statistiche, storico ordini, performance dei corrieri, prodotti più venduti e clienti più affezionati. Le soluzioni forniscono un aiuto anche alla cucina, che con il Kitchen Monitor può tenere sotto controllo gli ordini da preparare e l’orario di uscita delle comande, in modo da coordinarsi con i corrieri.

Deliverart – Roma – Via Valsugana, 8 – deliverart.it

Pubblicità

Starbox

Starbox vuole ridisegnare il concetto di Instant Delivery in ottica più socialmente responsabile ed economicamente redditizia: lo fa ottimizzando i processi per ridurre i costi, promuovendo condizioni di lavoro dignitose per i corrieri e abbassando le emissioni di CO2. È una startup che assume i suoi fattorini, utilizza motorini elettrici Askoll – in collaborazione con l’operatore eCooltra – e mette a disposizione del ristoratore un servizio di delivery a costo fisso orario che porta a un risparmio di circa il 30% rispetto ai classici operatori del settore. Le consegne vengono effettuate utilizzando Hotbox, un dispositivo per il trasporto del cibo caldo che ne conserva le proprietà organolettiche e permette le consegne multiple. Al momento il servizio è attivo a Milano, Roma, Bologna e Bergamo e ha come clienti principali dark kitchen e catene di ristorazione.

Starbox – Milano – Via Rimini, 29 – starboxdelivery.it

TvbEat

È un’azienda che ha sviluppato un modello che consente di rendere disponibile il servizio di delivery anche nelle città con meno di 30mila abitanti, come fa anche Alfonsino. La zona di azione iniziale di TvbEat è stata la provincia di Bergamo, poi è cresciuta fino a coprire Lodi, Cremona, Tortona, Alessandria e più di 50 comuni più piccoli. Attualmente, in Italia, circa il 67% dei cittadini ha potenzialmente accesso ai servizi di food delivery, anche se spesso si tratta di un accesso parziale con poca scelta tra i ristoranti. TvbEat mira a coprire sempre più zone provinciali italiane che non attraggono le grandi multinazionali e ha scelto la formula del franchising per riuscire ad ampliare il servizio.

TvbEat – Almè (Bg) – Via Manzoni, 7 – tvbeat.it

a cura di Maurizio Gaddi

cross linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram
X
X