Dalla mattina al pomeriggio, una giornata di festa che comincia con una passeggiata in montagna e finisce davanti al un dolce ancora caldo. È il trekking del panettone del Forno Calzolari.
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È già stato soprannominato il “trekking del panettone” e l’idea semplice, ma vincente, in questo anno infinito, è quella di abbinare una lunga camminata in Appennino, con tanto di scarponi, bastoni e ciaspole, alla gastronomia genuina e d’eccellenza, quella di qualità che in questi territori nel bolognese, si pratica da sempre. Niente streaming, niente Zoom o videochiamate, ma terra da calpestare, fatica e freddo da sopportare e profumo di vita. Un percorso di qualche ora – a partire dal mattino di domenica 13 dicembre (qui i dettagli dell’evento)- assieme a una guida esperta, che avrà un finale non a sorpresa, ma già scritto e goloso: la conquista di un panettone caldo molto speciale.

Il trekking del panettone. L’idea

Il territorio è quello di Monghidoro, 800 metri di altitudine al confine tra Emilia e Toscana mentre il lievitato è quello del Forno Calzolari, un’istituzione per la panificazione di qualità fin dal 1956 e premiato quest’anno con i Tre Pani dalla guida Pane e Panettieri d’Italia del Gambero RossoL’idea, quanto mai apprezzata in un momento di immobilità obbligata, è venuta a Matteo Calzolari – figlio di “Franco”, il primo fornaio della zona – che assieme a Federica Badiali – guida ambientale e nutrizionista – ha deciso chiamare a raccolta un gruppo di camminatori di montagna lungo un percorso all’Alpe, tra le colline di Monghidoro, che dopo una camminata in quota a 1200 metri e un dislivello di 500 metri, termina davanti al suo panificio.

Panettone del forno Calzolari

Appuntamento davanti al panificio

Qui alle 17 si apriranno le bocche del grande forno di famiglia per far uscire, ancora caldissimi e profumati, 120 panettoni artigianali che verranno consegnati “a pòrter”, cioè ancora bollenti e a testa in giù (come da disciplinare), ai partecipanti alla gita e a tutti coloro che arriveranno alla panetteria nel rispetto delle regole anti Covid. “È da 19 anni, da quando mi sono messo a fare panettoni” racconta Matteo “che organizzo sempre una domenica di festa in cui sforno panettoni caldi, offro vin brulé e do inizio ai festeggiamenti natalizi. Quest’anno è tutto diverso e così ho pensato anch’io di cambiare. Cosa offrire di meglio? Il profumo del pane e il calore di un panettone appena sfornato, anche se a distanza”. Il trekking pensato da Federica ha lo scopo di far conoscere un territorio, quello delle colline tosco-emiliane che viene così valorizzato anche fuori stagione e nello stesso tempo offrire prodotti gastronomici di qualità e di prossimità. Anche se i posti disponibili sono stati bruciati nel giro di poche ore, al momento c’è una lista di attesa e la possibilità di prenotarsi per la seconda parte dell’appuntamento: il ritiro del panettone a testa in giù.

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Panettone a porter al Forno Calzolari

I panettoni e l’emergenza Covid

Domenica dal grande forno della mia panetteria” continua Matteo “usciranno panettoni fatti con le mie farine biologiche, con il mio lievito madre che ha 19 anni, è in ottima forma e si chiama ‘Gino’ e naturalmente con tutta la mia passione”. Si potrà scegliere fra un panettone tradizionale con canditi e uvetta, uno al cioccolato, un panettone montanaro abbinato con pere e noci e anche un panettone del Molino Pransani, fatto con farina 0, un prodotto molto particolare. L’emergenza Covid ha colpito anche noi” racconta ancora “facendo chiudere alcuni punti vendita in città e, lavorando con tanti ristoratori bolognesi che sono stati fermi a lungo, diminuendo molto la nostra produzione giornaliera. Senza scoraggiarci abbiamo aperto un punto vendita online dove ora vendiamo i panettoni e alcuni prodotti di qualità delle nostre zone, e poi abbiamo pensato a qualche iniziativa, e il trekking è una di queste”.

 L’esperienza del Mangirò

In realtà Matteo Calzolari non è nuovo a questi eventi, e da 13 anni a luglio organizza il Mangirò, una passeggiata mangereccia di dodici chilometri attraverso le aree verdi di Monghidoro e dintorni, fra boschi e ruscelli e con i suoi molti amici chef. Insieme ad altri fornai, mugnai, agricoltori e guide del territorio ha poi dato vita alla “Comunità del grano alto dell’Appennino” che oggi aderisce a SlowFood e ha come compito quello di salvaguardare la cultura dei territori appenninici e diffondere il potere del grano, “quello di qualità, che cresce tra i nostri monti e fa buono il pane”. Ora l’ennesima iniziativa che fa bene al territorio, alla comunità in un momento in cui anche una fredda domenica di dicembre si può trasformare e regalare un profumo speciale, quello del panettone. A Pòrter.

Forno Calzolari – Monghidoro (BO) – via del Mercato, 2 – 051 6555292 – www.fornocalzolari.it

 

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a cura di Tommaso Costa