Il riconoscimento allo chef modenese arriva in occasione della celebrazione della prima Giornata Internazionale contro gli sprechi alimentari. Le parole dello chef, che riceve con orgoglio il ruolo.
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Massimo Bottura è ambasciatore delle Nazioni Unite

D’ora in avanti, Massimo Bottura sarà Goodwill Ambassador (Ambasciatore di Buona Volontà), “per continuare a lottare contro la piaga globale dello spreco alimentare”. Sono le Nazioni Unite a insignire di un ruolo tanto prestigioso lo chef modenese, che attraverso l’organizzazione no profit Food for Soul si spende da anni per supportare la causa. E il riconoscimento arriva in concomitanza con la prima celebrazione della Giornata Internazionale contro gli sprechi alimentari. “A Bottura, patron chef dell’Osteria Francescana di Modena, riconosciamo l’impegno umanitario dimostrato nella lotta allo spreco alimentare e all’isolamento sociale” si legge nella nota dell’UNEP (il Programma per lo Sviluppo delle Nazioni Unite) “Durante il lockdown italiano, con la sua famiglia ha prodotto lo show Kitchen Quarantine, che ha incoraggiato le persone a cercare il potenziale invisibile in ogni ingrediente, invitandole a godere della bellezza inaspettata nella vita di ogni giorno”. E, si legge ancora nella motivazione ufficiale, riconoscere allo chef questo ruolo è un modo per ribadire che il cambio di visione può partire in casa, nelle nostre cucine, dove ognuno può dare il proprio contributo per fare la differenza nella lotta allo spreco. Dal canto suo, con i suoi Refettori, Food for Soul ha salvato in questi anni più di 125 tonnellate di cibo “imperfetto”, altrimenti destinato al macero, per nutrire le persone più vulnerabili e ai margini della società.

Le parole di Massimo Bottura

“Ho avuto la fortuna di vivere la vita che avevo sempre sognato probabilmente perché ho deciso di fare ciò che amavo.  C’è stato un momento nel quale ho realizzato che il cuoco dovesse fare un passo indietro perché la rivoluzione tecnica era sufficientemente compiuta da non meritare ulteriore concentrazione di energie, e attraverso la cultura dovesse rappresentare qualcosa in più della somma delle sue ricette. Dopo aver ricevuto tanto, forse tutto, dalla vita ho sentito il bisogno di restituire. Di condividere col mondo la mia visione del significato di ‘Nutrire di Pianeta’. È nato così Food for Soul, strumento col quale siamo in prima linea nella lotta allo spreco alimentare e all’isolamento sociale, è nato il Tortellante, col quale anziani e ragazzi diversamente abili trovano il loro posto da protagonisti nella società, ed è nato KQuarantine dove ogni sera, per 75 serate, abbiamo condiviso senza filtri, la nostra vita famigliare. Ogni sera, isolati nel nostro appartamento, condividevamo col mondo gioia e i valori più profondi della cucina, mentre i volontari dei nostri refettori preparavano migliaia di pasti al giorno per i più fragili. Penso che oggi il Mondo abbia compreso il valore di questa Rivoluzione Umanistica, che sono sicuro unirà le menti e le anime più sensibili del Pianeta.

Ringrazio le Nazioni Unite per questa incredibile opportunità e farò di tutto per continuare su questa strada, perché come diceva J. Beuys ‘La Rivoluzione siamo Noi’”

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foto di Stefano Caffarri