A Napoli grande restyling per i fratelli Salvo, mentre Isabella De Cham si prepara al raddoppio; a Roma è in arrivo la pizza romana di A Rota, mentre raddoppia Marco Quintili. Intanto Da Michele arriva a Bologna, e Gino Sorbillo si appresta ad aprire a Genova.
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Per Milano si avvicina il primo incontro con la Città della Pizza, manifestazione nata a Roma tre anni fa per riunire i migliori professionisti italiani della pizza, in tutte le sue declinazioni (peraltro riconosciuti sulla guida Pizzerie d’Italia del Gambero Rosso). La prima edizione meneghina andrà in scena alla Fabbrica Orobia il 26 e 27 ottobre, forte del grande successo di pubblico raccolto dalle edizioni romane, che è l’ennesima conferma di quanto, fortunatamente, il cliente stia diventando esigente anche quando si tratta di programmare “semplicemente” una cena in pizzeria. E infatti – specie nelle grandi città, Milano in testa – non sembra destinato a esaurirsi rapidamente il fermento che agita lo scenario delle pizzerie da tenere d’occhio sul territorio nazionale. Tra nuove aperture, progetti in procinto di concretizzarsi e anticipazioni sul tema.

Gino Sorbillo. Da Tokyo a Genova

La marcia trionfale di Gino Sorbillo, per esempio, è proseguita spedita durante l’estate. Così, a luglio scorso, il pizzaiolo napoletano, già presente anche a Milano e Roma, ha avviato i lavori per conquistare un nuovo presidio al Nord, con la pizzeria in procinto di aprire a Genova, in piazza della Vittoria, dove le pizze di Sorbillo arriveranno dalla metà di novembre (qualche ritardo in cantiere ha fatto slittare a più riprese l’inaugurazione). L’insegna? Chiaramente Lievito Madre, diventato marchio di fabbrica per l’espansione del pizzaiolo di via Tribunali nel mondo. Nel frattempo, però, un mese fa, Sorbillo ha trovato il tempo per proiettare il suo brand anche in Giappone, nel centro di Tokyo, in partnership con Shintaro Akatsu, presso il Coredo Muromachi Terrace. E il menu, incentrato sul numero 7 portafortuna, non cambia. Le pizze più richieste nelle prime settimane? Margherita e pizza fritta con cicoli e ricotta, come tra i vicoli di Napoli. Proprio sul capoluogo campano, nel frattempo, scelgono di continuare a investire altri illustri colleghi di Gino Sorbillo.

la nuova sala della pizzeria Salvo a San Giorgio a Cremano

Pizzeria fratelli Salvo. Il restyling di San Giorgio a Cremano

I fratelli Francesco e Salvatore Salvo, per esempio, sono tra i più celebri ambasciatori della pizza napoletana in città e nel mondo. Cresciuti professionalmente accanto a papà Giuseppe, dal 2005 Francesco e Salvatore guidano la pizzeria di San Giorgio a Cremano, ma un anno fa hanno portato l’insegna di famiglia anche nel centro di Napoli, sulla Riviera di Chiaia. Nel frattempo, però, hanno lavorato al restyling della sede storica, che dal 15 ottobre scorso accoglie gli ospiti in uno spazio più moderno e allineato all’estetica della sede di Chiaia. I 280 coperti a disposizione per i numerosi clienti che intraprendono il pellegrinaggio della pizza alla volta della prima periferia della città sono ora distribuiti in ambienti eleganti che non vogliono strafare, mossi da bottigliere a parete che fungono da separée e belle foto in bianco in nero che raccontano la storia del luogo (c’è anche il ritratto di Giuseppe Salvo). All’ingresso c’è il bancone di lavoro, con i pizzaioli all’opera, due forni a legna e la vetrina dei fritti, vanto della casa.

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Isabella De Cham con un piatto di pizza fritta, sul lungomare di Napoli

Giovani raddoppi. Isabella De Cham e Marco Quintili

Ancora a Napoli, e sempre per seguire le gesta di una napoletana innamorata della sua città, Isabella De Cham si appresta a regalare buone nuove agli amanti della pizza fritta. La giovane pizzaiola del rione Sanità, dove ha sede la sua pizzeria tutta al femminile, raddoppierà presto tra i vicoli di Pignasecca: ad anticiparlo è proprio lei sulla sua pagina Facebook, in un post che la ritrae davanti al cantiere della nuova sede. Di più, al momento, non è dato sapere.

La pizza casertana di Marco Quintili, davanti al forno a legna della pizzeria romana

Prossimo al raddoppio, ma in quel di Roma, è anche Marco Quintili, che dà il nome alla pizzeria di Tor Bella Monaca, periferia est della Capitale, e ora si avvicina al centro città con una nuova sede in via Eurialo, zona Furio Camillo. Apertura prevista entro la metà di novembre e pizza napoletana “moderna”, per cura dei dettagli e impostazione del locale.

A Rota. Pizza romana con Sami el Sabawy

Nello stesso periodo, e neppure così distante dalla nuova sede dei Quintili (a patto di interpretare le distanza in ottica romana), in via di Tor Pignattara esordirà una nuova pizzeria che fa già parlare di sé. Il motivo è presto detto: dietro al progetto A Rotaanticipato da Floriana Barone per Luciano Pignataro – c’è il sodalizio tra Marco Pucciotti e Sami el Sabawy. Il primo è l’imprenditore più prolifico del quadrante tuscolano, che a Tor Pignattara, per la prima volta appena oltre il perimetro a cui ci ha abituato, battezzerà tra qualche settimana una doppia apertura: l’osteria Eufrosino, con la cucina di Paolo d’Ercole, e la pizzeria romanesca affidata alle cure di Sami. Una accanto all’altra. Trentenne di Civitavecchia, papà egiziano e mamma italiana, Sami si è formato con Gabriele Bonci da Pizzarium, ma più di recente si è fatto conoscere per la pizza tonda bassa e scrocchiarella, stesa al mattarello, proposta a La Pianella di Fiumicino. Ora sarà titolare di un nuovo progetto dedicato alla pizza romana, che dunque troverà un nuovo ambasciatore in città. In menu pizze classiche, calzoni e proposte settimanali, più fritti e bruschette per iniziare.

La pizza margherita di Michele pronta per essere servita al tavolo

Da Michele a Bologna

In chiusura, ce n’è anche per Bologna, che certo non manca di offrire validi indirizzi agli amanti della pizza, ma da qualche giorno può vantare anche su una sede dell’Antica pizzeria Da Michele, storica realtà di Forcella ormai presente in molte città d’Italia e del mondo, che nel capoluogo emiliano, in piazza San Martino, ha inaugurato il suo dodicesimo locale (entro la fine dell’anno, però, si toccherà quota 15).

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