Dove mangiare a Milano in zona gialla ora che si può mangiare, a pranzo e a cena, ma solo negli spazi all'aperto. Una selezione di ristoranti con dehors, terrazze e giardini
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Il conto alla rovescia è finito per molti ristoranti, non tutti, ma soltanto quelli (secondo e stime sono circa il 60%) che hanno a disposizione un dehors. Mentre la questione spazi esterni è passata di mano alle amministrazioni comunali che stanno cercando di definire quanto prima regole e deroghe per l’ampliamento delle aree open air destinate alla somministrazione con l’ipotesi di pedonalizzazioni e spazi dedicati, chi può, si organizza con tavoli, pedane, ombrelloni o stufe. Secondo in casi. E alla spicciolata riaprono i ristoranti, come abbiamo già visto a Roma.

Ristoranti all’aperto a Milano 

ceresio

Ceresio 7

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Bello è bello, ma questo non significa che non sia anche buono. Il successo di questo locale, infatti non è solo merito degli interno vintage e dalla terrazza stratosferica (con tanto di piscina) da cui godersi il tramonto sullo skyline. Qui c’è anche tanta sostanza: vino, cocktail (firmati da Guglielmo Miriello), grandi spirits e poi una cucina rassicurante e gustosa. Quella che porta la firma di Elio Sironi, che ha messo a segno, nel tempo, piatti super piac evoli, come l’agnello alla menta, o i ravioli di fassona e ‘nduja.

via Ceresio, 7 – Milano (MI) – 0231039221 – www.ceresio7.com

Cocciuto

Pizze, fritti, sfizi e dolcetti. La formula di Cocciuto è semplice e convincente. Sarà per questo che l’insegna meneghina conferma la sua forza in città. E non si è fatta cogliere di sorpresa dalla zona gialla, con tutte e tre le sedi aperte e con nuove proposte in carta.

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via Bergognone, 24 – 02 36528327 / Corso Lodi, angolo Via Gian Carlo Passeroni, 2 – 02 36521500 / via Melzo Via Melzo, angolo Via Spallanzani – 02 36751178 – https://www.cocciuto.com

Tavoli lungo la Martesana da Tipografia Alimentare

Tipografia alimentare

Si conferma il bello spazio all’aperto lungo il canale della Martesana dei ragazzi di TipA che aprono all day long per proporre la loro cucina freschissima e di mercato. Le proposte cambiano praticamente ogni giorno ma lo stile è sempre quello per questo spazio che si autodefinisce: food hub, caffè e vino.

Via Dolomiti, 1 – 0283537868 – www.tipografiaalimentare.it

Ratanà

Ratanà

A un passo da Porta Nuova, la torre Unicredit e il Bosco Verticale, nel verde del giardino della villa che ospita la Fondazione Catelli, c’è la base operativa di Cesare Battisti. Uno spazio rilassante dove cui lo chef mette a segno una cucina drittissima, concreta, tutta elaborata a partire da una materia prima stagionale, etica, biodiversa, selezionata con la massima attenzione. Insomma: prodotto prodotto prodotto elaborato con una gran mano e attenzione al gusto: come nel caso del risotto alla parmigiana con polpette al sugo, o del luccioperca del Lago Maggiore. A pranzo conveniente formula della schisceta (scelta tra un piatto unico e un menù di tre portate).

Via de Castillia, 28 – 0287128855 – www.ratana.it

Fud Bottega Sicula

Fud Bottega Sicula

Un siciliano a Milano. È Andrea Graziano che è approdato sui Navigli un paio di stagioni fa con la sua proposta golosissima, pop, di altissima qualità. Grande materia prima, proposte che più ghiotte non si può e ironia ad andare.

Via Casale, 8 – 02 3652 7297 – http://www.fud.it/

 

il giardino di Casa Manzoni a Milano

Vòce di Aimo e Nadia

Nell’attesa di riaprire Il Luogo, Alessandro Negrini e Fabio Pisani non stanno con le mani in mano, ma si concentrano su Vòce di Aimo e Nadia, la loro insegna più casual nelle Gallerie d’Italia, che anche quest’ano si trasferisce nel bellissimo Giardino di Alessandro Manzoni. Uno spazio storico, di grande valore e bellezza in cui gustare la proposta più pop del duo che per l’occasione diventa Vòce in giardino.

Piazza della Scala, 6 – 0240 701935 – www.voceaimoenadia.com

la pizza di berberè

Berberè

Tutte aperte le sedi di Berberè a Milano, a pranzo e cena, secondo la filosofia dei fratelli Aloe, che – superati i 10 anni di età – si conferma come una delle realtà più consolidate del panorama nostrano. La loro pizza è croccante fuori e morbida dentro, servita già tagliata in 8 spicchi, condito ciascuno singolarmente. Ma il punto di forza l’impasto in tre varianti, tutti molto digeribile, e farciti con materie prime di qualità,

Via Sebenico, 21 – 02 36707820/ via Vigevano 8 – 2 36758428 / ; via Cappellini, 18 – 02 38316849 / corso di Porta Ticinese, 1 – 02 49784877 – https://www.berberepizza.it

Alfresco

In questo momento dell’anno il giardino di Alfresco è in piena fioritura, e crea una meravigliosa cornice ai tavoli. Lo spazio è davvero incantevole e si offre come scenografia per piatti leggeri, moderni ma senza eccessi: tartare, ceviche, e insalatine tiepide di mare (il pesce qui la fa da padrone), primi e secondi che offrono dei garbati twist alla tradizione.

Via Savona, 50 – 02 49533630 – www.alfrescomilano.it

Il cortile giardino di Distreat

DistrEat

Giovane, per età, indole, freschezza, entusiasmo. Così DistrEat si presenta all’appuntamento con la zona gialla spostando i tavoli dello spazio esterno e mettendo a segno una proposta immediata e piacevole, che spinge i piatti della tradizione quel tanto che basta per dare quel tocco in più, soprattutto se in pairing con vini (naturali) e cocktail. Quello che in molti hanno conosciuto anche nella versione delivery con cui hanno operato in red zone.

Via Imperia, 3 – 339 677 8204 – www.distreat.it – da martedì 27 aprile

Daniel Canzian

Daniel Canzian Ristorante

Grande ristorazione en plein air, a un passo dalle chiuse di Leonardo. Qui, circondati in uno spazio raccolto tra i palazzi del quartiere Brera, si gode di una cucina italiana di gran classe, che pur tenendo fede all’eredità Marchesiana, procede in una personale esplorazione della tradizione, e lo fa in grande stile.

Via Castelfidardo, 7 – 02 63793837 – www.danielcanzian.com

triennale

Triennale Osteria con Vista

Tra le terrazze più amate di Milano, quella della Triennale sul verde di Parco Sempione da cui si gode una magnifica vista che abbraccia da Porta Nuova al Castello Sforzesco. Un mix tra la vecchia e la nuova Milano che trova la sua contropartita anche nella proposta che si muove sta grandi classici e piccole novità, quella firmata da Stefano Cerveni in coppia con il resident Salvatore Demuro.

Viale E. Alemagna, 6 – 02 36644340 – www.osteriaconvista.it

carlo al naviglio

Carlo al Naviglio

Nuova bandierina per Carlo Cracco, stavolta lungo il Naviglio Grande, all’interno dell’Hotel Excel all’Hotel Excel Naviglio Milano: stanze con bei tavoli in legno e sedute di design, un dehors e giardino big size, vero asso nella manica di questi tempi. A fare da braccio armato al Carlo nazionale, Luca Pedata, che qualcuno ricorderà da Carlo e Camilla in Segheria. E come in segheria la cucina – di impronta italianissima, con gustosi variazioni sul tema – si accompagna al bere miscelato (Yasmine Montesano).

Via Lodovico il Moro 117 – 02 82196615 – www.carloalnaviglio.it/

Erba brusca

Erba Brusca

Si prendono ancora qualche giorno, Alice Delcourt e Danilo Ingannamorte, per rimettere in moto la loro cucina a metro zero lungo il Naviglio Pavese. Uno spazio verde che è più di un ristorante con orto. La proposta è, ovviamente, molto concentrata sul mondo vegetale senza rigori, in perfetta armonia con l’idea di una cucina contadina. Artigianalità anche in cantina

Alzaia Naviglio Pavese, 286 – 0287380711- www.erbabrusca.it – da sabato primo maggio

Lo spazio esterno di Eataly Smeraldo a Milano

Eataly Smeraldo

Dalla colazione alla cena, anche quest’anno Eataly (che ha appena messo piede sul suolo inglese) conferma il suo spazio esterno, un dehors attivo all day long, come è nello stile del megastore del cibo che accoglie i suoi clienti con offerte diverse nei diversi momenti della giornata. Il menu, è, ovviamente molto vario, in grado di accontentare gusti e palati diversi, dalla croissant mattutino al cocktail serale, passando per piatti freschi e stagionali, grandi classici della tradizione, gelati, pizza, farinata.

Piazza XXV Aprile – +39 02 49497301 – https://www.eataly.net/it_it/negozi/milano-smeraldo

28 posti Marco Ambrosino

28 Posti

Quella di Marco Ambrosino è una delle cucine che meglio sa tenere in armonia carattere mediterraneo e suggestioni internazionali, ricca com’è di contrappunti, rimandi tradizionali, elaborazioni tecniche, che non scadono mai nel mero virtuosismo ma hanno sempre, come obiettivo il gusto. Dopo l’esperienza con il delivery, si presenta all’appello con la riapertura dando appuntamento nel dehors a un passo dal Naviglio Grande.

Via Corsico, 1 – 02 8392377 – www.28posti.org – da venerdì 30 aprile

un posto a milano

Un Posto a Milano

Non saranno vaste praterie, ma quella che si respira da Un Posto a Milano è aria di campagna, quella in cui Nicola Cavallaro ha deciso di mettere radici quasi 10 anni fa, a Cascina Cuccagna. un’area verde in zona Porta Romana. Aperto sin dal mattino con un’offerta di caffetteria che cede man mano il posto a quella del ristorante (dove il prodotto, come è giusto che sia, fa la parte del leone)è uno spazio accogliente e rilassante, con tanto di foresteria.

Via Cuccagna, 2 – 02 5457785- https://www.unpostoamilano.it

 

Al Mercato a corso Venezia: la sala

Al Mercato Steaks & Burgers

Carne, ovviamente, in doppia proposta: non solo i famosi burgers ma anche le succulente steaks, ognuno in diverse varianti (inclusa quella plant based). E insieme alla carne anche verdure cotte alla brace e non solo. Una carta pop, che sorprende con guizzi improvvisi che occhieggiano al fine dining, si tratti del purè di patate alla Robuchon o il torchon di foie gras. Fresco di raddoppio, il locale di Eugenio Roncoroni ha dehors nella sede di Corso Venezia.

Corso Venezia, 18 –  02 45474553  – www.al-mercato.it