Vinitaly 2022. Veronafiere: “Da questa edizione si costruisce il futuro di Vinitaly”

31 Mar 2022, 18:28 | a cura di Loredana Sottile
Un Salone sempre più internazionale e selettivo (tra le novità, Orange wine e Mixology). Al centro, il rapporto con la città grazie a nuovi investimenti e appuntamenti dedicati ai wine lover. E il dg Mantovani annuncia: “Il ricavato dei wine tasting ai profughi ucraini”.
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Vinitaly. L’indagine sull’evoluzione della Fiera

È partito il countdown per Vinitaly 2022: meno di dieci giorni al ritorno a Verona e a quella 54esima edizione che ci riporta immediatamente a un surreale 2020. Un'edizione che arriva con due anni di ritardo - dopo lo stop forzato a causa della pandemia - ma su cui si costruirà il Salone del futuro. In questo arco di tempo, infatti, Veronafiere ha avuto modo di varare il suo nuovo piano strategico, come ha ricordato presidente Maurizio Danese nel corso della conferenza stampa di presentazione: “Dopo due anni di assenza, Vinitaly ritorna alla sua collocazione originale, con un quadro espositivo che lo riporta idealmente alle edizioni pre-pandemia. Un risultato non scontato che, nel confermare la centralità della manifestazione, premia il piano di sviluppo di Vinitaly iniziato già nel 2018 e perfezionato proprio in questi ultimi due anni, lungo tre filoni: potenziamento del business in fiera, selezione degli operatori e incremento della quota estera”. Al centro c’è il rapporto sempre più stretto con le aziende. A 230 di loro, infatti, Vinitaly si è rivolto con un’indagine svolta dall’agenzia di consulenza Roland Berger, per capire quale deve essere l’evoluzione dei prossimi anni.

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Per le aziende del campione, la crescita internazionale (74%) è una priorità strategica, seguita dal miglioramento della redditività (52%). Il primo motivo razionale di partecipazione a Vinitaly è acquisire nuovi clienti esteri (83%), mentre le aziende con un fatturato superiore a 10 mln di euro sono più propense rispetto alle altre a partecipare per presentare i prodotti, concludere accordi commerciali e fare networking. “Tra i principali punti di forza evidenziati dagli intervistati” sottolinea il direttore generale Giovanni Mantovanic’è la presenza di buyer esteri (76%) e nazionali (53%). Quello che ci viene chiesto è, invece, una maggiore crescita internazionale; un’ulteriore riduzione selettiva dei wine lover in fiera; una maggiore diffusione degli strumenti online in favore del b2b; un miglior adeguamento dei servizi logistici della città”. Una città che rimane – a detta degli espositori – simbolo di Vinitaly.

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 Verona e Vinitaly: investimenti e appuntamenti

“Se Verona è il valore aggiunto di Vinitaly, Vinitaly è il valore aggiunto di Verona” ha esordito il sindaco della città scaligera Federico Sboarina, annunciando che “da oggi parte il Vinitaly dei prossimi decenni. La città ha infatti deciso di investire sulla Fiera di Verona e sulla sua manifestazione di punta lavorando sulle infrastrutture. Da qui ai prossimi anni vedrete una città e una Fiera diversi; arriverete a Verona e in fiera con l’alta velocità, troverete uno dei più grandi parchi urbani a livello europeo e un nuovo casello di ingresso di Verona Sud, che migliorerà la viabilità”. Intanto, però, già a partire da questa edizione – e sul solco di quanto avveniva nelle precedenti – il centro storico sarà animato da un fitto e arricchito calendario di appuntamenti con Vinitaly&The City dall’8 all’11 aprile. L’obiettivo è fare in modo che si abbiano due luoghi distinti per distinte funzionalità: la fiera come arena del business e la città come Fuorisalone dedicato agli amanti del vino. Oltre a masterclass, degustazioni, talk e showcooking, il programma in città prevede anche spettacoli musicali nel Cortile Mercato Vecchio, con nomi della portata di Roy Paci, Joe Bastianich con la band La Terza Classe e Morgan (ecco il programma completo).

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Le novità di questa edizione

Ma torniamo al Salone e alla sua agenda, dove quest’anno più che mai entrano a pieno titolo le nuove tendenze. Tra le start up- novità nei 17 padiglioni, fissi e temporanei, ci sarà l’area del “quarto colore del vino” sugli Orange wine. E, a tal proposito, sarà siglata una partnership pluriennale con gli organizzatori dell’Orange Wine Festival di Izola, in Slovenia. Spazio anche ai “MicroMegaWines - Micro Size, Mega Quality”, la nuova sezione riservata alle produzioni di nicchia a tiratura limitata e agli Organic Hall che implementa l’offerta di Vinitaly Bio. Infine, è riconfermata – dopo il debutto nel corso della Special Edition dello scorso ottobre – l’area Mixology, con un ricco calendario di masterclass realizzate in collaborazione con Bartenders Group Italia. Circa 30 i convegni in programma e 76 le super degustazioni che portano la firma anche di Vinitaly: da quella in apertura dei Tre Bicchieri 2022 del Gambero Rosso (domenica 11) a quella conclusiva “Di padre in figlio: il futuro del vino italiano”, a cura di Riccardo Cotarella e Luciano Ferraro, per dare voce alla storia di alcune tra le aziende più rappresentative del Belpaese oggi protagoniste di un passaggio generazionale (martedì 12 aprile). A queste si aggiungono le degustazioni nei 4.400 stand delle imprese che, a oggi, hanno iscritto complessivamente oltre 17mila etichette su VinitalyPlus, la piattaforma business di Veronafiere aperta tutto l’anno.

Il ricavato dei wine tasting ai profughi ucraini

Last but not least, Vinitaly sarà l’occasione per incontrare un’ampia platea di stakeholder da ogni parte del mondo. I top buyer già accreditati a Vinitaly da 50 diversi paesi sfiorano quota 700, con in testa la delegazione dal Nord America. Una mappa, quella prevista dell’ingente piano di incoming realizzato dalla SpA veronese e da Ice Agenzia, che copre le aree più strategiche dall’Atlantico al Pacifico fino all’Europa e, da quest’anno, anche all’Africa. “Dobbiamo far sì che i nuovi consumatori si avvicinino sempre più al vino” ha sottolineato il direttore generale Ice Roberto Luongo, per questo quest’anno abbiamo puntato anche su nuove realtà, come quella africana”. Presente in fiera con collettive professionali da Mozambico e Kenya. Non ci sarà, invece, la delegazione russa, in seguito alla guerra in Ucraina che da oltre un mese sta sconvolgendo gli assetti geopolitici mondiali. E a tal proposito, fa sapere il direttore generale Mantovani, “anche Vinitaly vuole fare la sua parte. Motivo per cui il ricavato di wine tasting e masterclass sarà devoluto alle iniziative per l’accoglienza dei profughi ucraini, con la speranza che si arrivi presto a un'intesa di pace". 

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Gli appuntamenti di Gambero Rosso

  • Degustazione Tre Bicchieri 2022
    Domenica 10 aprile | h: 11:30 - 16:30 | Sala Argento | Palaexpo ingresso A2 | Piano -1 | Vinitaly
    Partecipa alla degustazione
  • Presentazione Guida Oli d’Italia 2022
    Lunedì 11 aprile | h: 15:00 | Sala Salieri | Palaexpo | Piano -1 | Vinitaly
  • Presentazione Giorgione Orto e Cucina. Vol. 4 (con Giorgio Barchiesi)
    Lunedì 11 aprile | h: 18:30 | Cortile Mercato Vecchio | Verona

Gambero Rosso avrà un proprio stand al PAD 9 Toscana - C16

a cura di Loredana Sottile

Leggi anche > Vinitaly 2022. Intervista al dg Giovanni Mantovani

Questo articolo è stato pubblicato sul Settimanale Tre Bicchieri del 31 marzo 2022

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