Vinitaly non è solo numeri, bilanci e aspettative, è soprattutto un intreccio di esperienze. Nell’ultimo giorno affiora sempre una lieve malinconia, la stessa che resta alla fine di una grande festa. Al di là del caos, della folla, della stanchezza e ci si ritrova a tornare a casa con la sensazione di essersi divertiti. Proviamo a prolungare ancora un po’ quell’atmosfera fatta di incontri, dialoghi, attraverso una selezione di assaggi che hanno colpito la nostra redazione.
Dieci etichette da annotare, tra nuove scoperte e degustazioni memorabili: un modo per ingannare l’attesa della prossima edizione.

Rosé & Me ‘24 Igt Toscana – Tenuta Maryamado
Partiamo con un vino che racconta l’isola del Giglio tra sensazioni di mare e roccia ed un sorso persistente e armonico. Al naso offre profumi intensi di iodio, eucalipto e pietra focaia che anticipano una bocca vivace e croccante. Il palato è sapido, fresco e vibrante, con una struttura leggera ma ben definita, con un lungo finale che tornano su sensazioni iodate di una brezza marina estiva. Pochissime bottiglie prodotte, ma di grandissimo carattere.

Ha un profumo balsamico di liquirizia e felce, arancia candita e fiori rossi, con qualche accenno più scuro che verrà fuori con il tempo. Tonico,, succoso, con estrazione molto gentile e un tannino già totalmente integrato. Pronto da bere, ma anche di prospettiva, come riaffermato da una 2011 ancora in forma smagliante servita al suo fianco.

Santorini Nychteri ‘20 – Gai’a Wines
Emergono sfumature affumicate, richiami di frutta secca leggermente tostata e una vena minerale profonda, quasi lavica, che dona struttura e continuità al sorso. In bocca sorprende: asciutto, complesso, attraversato da accenni insoliti che ricordano l’oliva, ma sempre sostenuto da una vivacità notevole. È un vino energico, dalla freschezza viva e persistente, capace di sfidare il tempo e suggerire un’evoluzione ancora tutta da scoprire. Importato in Italia da Masciarelli.

Cru che porta la menzione Vignolo a Castiglione Falletto: una parcella minuscola ma che da vita a un vino di grande precisione e carattere. Il naso è di impostazione tradizionale con affinamento in botte grande: emergono con decisione note terrose e di sottobosco, resina, richiami autunnali di foglie secche. La bocca è sostenuta da un tannino importante, tipico di un grande nebbiolo, ma già ben integrato. Sul finale nessuna percezione di calore, solo progressione e precisione. Una Riserva da manuale.

Da un’ottima vendemmia nasce un metodo classico di grande nitidezza e precisione. Al naso si apre su profumi fragranti di frutti bianchi, con una lieve sfumatura tropicale e una delicata nota di salvia a impreziosire il profilo aromatico. Il sorso è pieno e ben strutturato, guidato da una freschezza incisiva e da una cremosità dell’effervescenza, frutto di ben 60 mesi di maturazione sui lieviti. Il vino mantiene un taglio ancora giovanile, giocato sulla tensione e sull’energia, con un finale agrumato che richiama la scorza di agrumi.

Al naso si apre con note raffinate di agrumi canditi, mela matura e fiori bianchi, seguite da sfumature più evolute di crosta di pane, nocciola e un leggero tocco tostato. In bocca è cremoso, avvolgente, con una bollicina finissima e perfettamente integrata; la freschezza sostiene una struttura importante. Il finale è lunghissimo, preciso, con ritorni agrumati e una elegante sapidità minerale. Uno spumante dotato di fascino e profondità. E un che di magico.


I migliori assaggi? Arrivano nei momenti inaspettati. Mentre i padiglioni si svuotano, con le ultime chiacchiere prima di correre a prendere il treno, e il brusio di sottofondo che piano piano si affievolisce. Seduti ai tavolini del Consorzio del Marsala un ultimo brindisi con la Storia. Nel bicchiere emergono profumi profondi e stratificati: fichi secchi, datteri, uvetta, poi noce e mandorla tostata, con richiami di caramello scuro. In bocca è avvolgente, e una sorprendente freschezza che lo mantiene vivo. Il finale è tutto sui ritorni di frutta secca e spezie dolci. Un vino che non si beve soltanto: si ascolta.
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