Contro il caldo

Quando Milano diventa invivibile, molti scappano qui: una cascina nel verde a meno di un'ora dalla città

Nel Parco del Ticino, ad Abbiategrasso, Cascina La Morosina è uno degli indirizzi più amati da chi cerca una pausa dal caldo cittadino: cucina lombarda, birra prodotta in azienda e tavoli immersi nel verde

  • 18 Giugno, 2026
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Quando Milano si chiude in casa per sfuggire al caldo e l’asfalto sembra ancora più pesante, bastano pochi chilometri per ritrovare il verde e la freschezza della campagna. Ad Abbiategrasso, nel cuore del Parco del Ticino, Cascina La Morosina offre quello che molti cittadini milanesi cercano nei fine settimana estivi: prati, filari, tavole apparecchiate all’aperto e una cucina che parla il linguaggio del territorio (qui un’altra gita fuori porta se siete in zona Besate).

Quando il caldo spinge i milanesi fuori città

A meno di un’ora dal centro città, la storica cascina La Morosina rappresenta una delle mete ideali per chi desidera concedersi una pausa nel verde – per cercare di affrontare anche il caldo – senza dover affrontare lunghi viaggi. Qui il paesaggio cambia rapidamente: il traffico lascia spazio ai campi coltivati, alle risaie, ai canali e ai sentieri che attraversano una delle aree naturalistiche più importanti della Lombardia.

Dalla coltivazione del luppolo alla birra agricola

Le origini della cascina affondano nel Seicento, quando questi terreni erano già destinati all’attività agricola. Ancora oggi la vocazione produttiva resta il cuore del progetto, che negli anni si è evoluto mantenendo un forte legame con la terra. La Morosina non è infatti soltanto un agriturismo, ma un’azienda agricola che ha scelto di valorizzare le proprie coltivazioni attraverso una filiera il più completa possibile.

Uno degli elementi che caratterizzano la cascina oggi è la birra. Qui la bevanda viene prodotta a partire dal luppolo coltivato direttamente nei campi della cascina, insieme a orzo e frumento. Una scelta ancora piuttosto rara in Lombardia, che permette di mantenere un legame diretto tra la produzione agricola e il prodotto finale. Nei terreni che circondano l’azienda, il luppolo ha trovato nel territorio del Parco del Ticino un habitat favorevole, mentre l’acqua utilizzata per la produzione proviene da una risorgiva aziendale alimentata dalla falda del Ticino. La filiera prende così forma a pochi metri dai tavoli dell’agriturismo, trasformando le materie prime coltivate in cascina in una linea di birre agricole che raccontano il territorio.

La cucina lombarda che segue il ritmo delle stagioni

E la cucina segue la stessa filosofia. Il menu cambia con le stagioni e con la disponibilità delle produzioni aziendali, ma alcuni elementi ritornano come un filo conduttore: salumi e formaggi del Parco del Ticino, focaccia fatta in casa, ortaggi coltivati nell’orto della cascina e i risotti preparati con riso Carnaroli, autentico simbolo della pianura lombarda. Nel menu estivo, per esempio, compaiono risotti con crema di fiori di zucca e cialda di Grana Padano, flan e frittate con le verdure di stagione, oltre a preparazioni che valorizzano la qualità dei prodotti dell’orto come la parmigiana di zucchine o i crostini di polenta con verdure coltivate a pochi metri dai tavoli.

Non mancano le ricette più tradizionali della cucina lombarda, dagli arrosti cotti lentamente ai piatti a base di carne più semplici, che si alternano durante l’anno seguendo anche il calendario agricolo. Il tutto accompagnato dalle birre di loro produzione: il filo conduttore è trasformare ciò che nasce nei campi in un’esperienza gastronomica completa, dal terreno alla tavola.

I menu stagionali da circa 30 euro

La formula del menu fisso segue una struttura ben precisa ogni mese: antipasti, un primo a scelta tra due proposte e lo stesso vale per i secondi piatti. Come nel caso del menu di giugno, questa proposta, escluse le bevande, si aggira sui 30 euro. Prezzo che può variare a seconda del mese ma che tende a restare sempre in quella fascia di prezzo.

Una giornata lontano dall’asfalto senza lasciare la Lombardia

Nelle cascine si ritrova un rapporto più diretto con la natura e con i ritmi della campagna, una dimensione di pace e tranquillità quasi inesistenti in città. A contribuire a questa sensazione non sono soltanto i campi coltivati e gli spazi aperti, ma anche l’atmosfera semplice e familiare che caratterizza questi luoghi: sale arredate senza eccessi, mobili in legno, tovaglie sui tavoli e dettagli che ricordano più una casa di campagna che un ristorante. Un’accoglienza genuina che invita a rallentare, lasciandosi alle spalle per qualche ora la fretta e le sollecitazioni della vita urbana.

Durante la bella stagione il vero punto di forza è infatti il contesto. I pranzi si trasformano in giornate all’aria aperta, tra cortili rurali, i caratteristici porticati della cascina e scorci che sono sempre più difficili da incontrare per chi vive in città. Come molte cascine della pianura milanese, anche La Morosina conserva alcuni degli elementi tipici di queste architetture agricole: la grande corte centrale attorno alla quale si organizzavano lavoro e vita quotidiana, i porticati destinati al ricovero degli attrezzi e gli edifici che un tempo ospitavano stalle, magazzini e abitazioni dei contadini.

Nel momento in cui i milanesi cercano rifugio dal caldo senza allontanarsi troppo dalla città, le cascine storiche tornano a essere destinazioni privilegiate. La Morosina, in realtà, non segue una moda né interpreta una tendenza: continua semplicemente a fare ciò che fa da secoli. Coltivare la terra, accogliere gli ospiti e raccontare, attraverso il cibo, il paesaggio che la circonda. E forse è proprio questa autenticità, oggi più rara che mai, a renderla una meta perfetta per una giornata d’estate lontano dall’asfalto.

Cascina La Morosina – Via alla Cascina Morosina, 2 – Abbiategrasso (MI) – Tel. 02 4792 3411 – https://lamorosina.it/

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