La top ten delle città più vegan-friendly d’Italia la stila il sito MyProtein, eleggendo Roma capitale a misura di vegano, grazie a un numero elevato di ristoranti e negozi cruelty free. Seguono sul podio Torino e Milano.
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Roma capitale vegan-friendly d’Italia

Per anni, il titolo di città più vegana d’Italia è stato attribuito a Torino. Meglio sarebbe dire vegan-friendly, cioè particolarmente ospitale ed efficiente verso chi ha scelto di abbracciare uno stile di vita vegano, a partire dal numero di ristoranti e insegne dedicati all’alimentazione cruelty free. La classifica stilata di recente dalla piattaforma MyProtein (che commercializza prodotti veg), però, porta in testa Roma, che nel 2021 sale sul primo gradino del podio, seguita a ruota proprio da Torino, con Milano medaglia di bronzo. Ma su quali dati si fonda la graduatoria? Tenendo conto del numero dei ristoranti e negozi a tema presenti in ogni città e di altri fattori dedicati all’alimentazione vegana, MyProtein mette in fila i principali centri d’Italia, suggerendo anche i punti di ristoro più apprezzati dagli utenti, sulla base dei dati forniti da siti di settore come HappyCow, Burgerabroad e Vegan.com.

Come capitale Vegana d’Italia, Roma vanta oggi un totale di 147 ristoranti vegan-friendly e 46 negozi di alimenti biologici, sorpassando il capoluogo piemontese (dove, la giunta Appendino allora agli esordi, nel 2016, spingeva per un forte impulso alla promozione della dieta vegetariana e vegana) proprio per la nutrita presenza di botteghe e negozi specializzati – 46 per Roma, contro i 30 di Torino – ma non per il numero di ristoranti esclusivamente vegani (16 contro 17) o vegan friendly (147 contro 169). In quanto a ristorazione vegan, peraltro, è Milano a rappresentare al meglio la crescita del settore, con ben 24 attività completamente incentrate su una cucina che fa a meno di prodotti animali e derivati. Seguono in top ten, con molto distacco, città come Venezia, Bologna, Firenze, Genova, e solo nell’ultima porzione di classifica i capoluoghi del sud, Napoli, Catania e Palermo.

Il successo della dieta vegana

È bene specificare, dunque, che il titolo di capitale vegan-friendly, in questo caso, non riguarda la propensione degli abitanti ad aderire al pensiero vegano, ma semplicemente la mole dei servizi e delle realtà a disposizione di chi persegue questo stile di vita (o di coloro che sono curiosi di avvicinarvisi), teorizzato nel 1944 nel Regno Unito dalla Vegan Society, per promuovere “un modo di vivere che escluda ogni forma di sfruttamento degli animali”, estremizzando la scelta vegetariana. Una popolazione mondiale che oggi conta 80 milioni di persone, secondo le ultime statistiche globali. In Italia, invece, il numero dei vegani rappresenterebbe il 2,2% della popolazione totale, con un buon ritmo di crescita registrato negli ultimi due anni. Dietro alla scelta, motivazioni di carattere etico e ambientale, ma anche un’attenzione crescente per una dieta salutare, che riduca al minimo l’assunzione di grassi saturi. E anche l’industria alimentare inizia a recepire l’istanza, come dimostra l’espansione e la diversificazione del mercato dei prodotti plant based (che piacciono sempre di più anche alle catene di fast food), per rispondere non solo a esigenze alimentari, ma anche ambientali.

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I migliori ristoranti vegani di Roma e Milano

Gli utenti delle piattaforme consultate per stilare la classifica di MyProtein premiano in particolare tre insegne, una per ogni città presente sul podio: Epizza Vegan a Roma, Bontà e Sapore a Torino, Alhambra Cafè a Milano. Ma Gambero Rosso si è più volte occupato del tema, raccogliendo le realtà che meglio interpretano le esigenze del pubblico vegano, puntando sulla qualità dei prodotti e sull’originalità delle ricette. Ecco quindi i nostri suggerimenti per Roma e Milano.