L’autunno in Stiria è un viaggio tra sapori gustosi e colori caldi. Vino nuovo, olio di semi di zucca e frutteti a perdita d’occhio. È la stagione del gusto e del relax che, dopo poche settimane, lascia spazio al bianco dell’inverno che sorprende i visitatori con i mercatini dell’Avvento e l’atmosfera fiabesca.
La Stiria è la destinazione ideale per chi ama il nettare di Bacco. Questa è la terra del Morillon, del Welschriesling e del Traminer, che nascono da uve sapientemente coltivate su ripidi pendii incastrati tra villaggi tradizionali e rigogliosi frutteti. L’intera regione è attraversata da scenografiche strade del vino che sono più di semplici percorsi vinicoli: sono veri e propri itinerari sensoriali immersi in paesaggi collinari tappezzati di vigneti, cantine storiche, riserve naturali e accoglienti buschenschänken, osterie rurali dove assaporare le migliori specialità gastronomiche stiriane.

foto di David Innerhofer
La più celebre è la Strada del Vino della Stiria meridionale. Si snoda per 25 km tra i villaggi di Ratsch, Gamlitz ed Ehrenhausen attraverso panorami da cartolina che inseriscono questa regione di diritto tra i centri vinicoli più suggestivi d’Europa. Uno dei punti panoramici più belli dell’Austria si trova proprio in quest’area, a Kitzeck im Sausal, il comune vinicolo più alto della nazione, a 564 metri sul livello del mare. Un altro imperdibile percorso da esplorare è la Schilcher-Weinstraße, lunga circa 70 km, nella zona del “Schilcherland”. È dedicata alla produzione esclusiva del vino rosato Schilcher, simbolo indiscusso della regione.

foto di Florence Stoiber
La viticoltura stiriana conobbe un periodo di straordinario sviluppo durante il regno dell’imperatrice Maria Teresa e di suo figlio Giuseppe II. Fu quest’ultimo, nel 1784, a emanare il decreto Buschenschank, un provvedimento destinato a lasciare un segno profondo nella cultura enologica stiriana. Con quel decreto, i piccoli viticoltori e i contadini che producevano vino a livello familiare ottennero per la prima volta il diritto di vendere direttamente i propri prodotti, accompagnandoli con piatti fatti in casa. Da quell’atto storico, nacque la tradizione delle Buschenschänken, le tipiche taverne rurali stiriane dove ancora oggi si gustano vini genuini, salumi affumicati, burro di montagna, formaggi e pane fresco, immersi in un’atmosfera conviviale e autentica. Questa riforma non solo diede un forte impulso all’economia locale, ma trasformò le colline della Stiria in un vivace centro di incontri e scambi.

foto di Gu?nther Kargl
Ancora oggi, tra i filari e le terrazze panoramiche delle osterie, si ritrova lo spirito di una volta. Queste accoglienti taverne invitano i visitatori a fermarsi per gustare le specialità tipiche, accompagnate da un calice di vino locale. Tra i piatti da provare, il Brettljause, tagliere rustico con salumi, formaggi, verdure sottaceto e pane di segale; il Backhendl, pollo impanato e fritto, servito con insalata di patate o insalata mista condita con olio di semi di zucca; la Kürbiscremesuppe, zuppa cremosa di zucca, decorata con un filo di olio e semi tostati; la Klachlsuppe, zuppa a base di zampetto di maiale; lo Sterz, simile alla polenta, preparato con farina di grano saraceno o di mais, spesso servito con sughi o carne in umido. Per chiudere il pasto, ecco l’Apfelstrudel, lo strudel di mele, e i Krapfen stiriani frittelle ripiene di marmellata o ricotta (diffuse soprattutto durante le feste popolari).

foto di TVB Paznaun – Ischgl
Tra le colline della Stiria non nascono solo ottimi vini. Qui si nasconde un altro prezioso tesoro della regione: l’olio di semi di zucca, conosciuto per il suo gusto inconfondibile, tostato e leggermente nocciolato. Questo straordinario condimento nasce da una varietà particolare di zucca – la Cucurbita pepo var. styriaca – che si distingue per i semi privi di guscio. Dopo la raccolta, i suoi semi vengono tostati e spremuti a freddo. Il risultato è un olio denso e profumato, dal sapore deciso ma armonioso. Riconosciuto con il marchio IGP, il Steirisches Kürbiskernöl è un ingrediente immancabile nella cucina stiriana. Si utilizza non solo per condire le insalate, ma anche per arricchire zuppe, carni, verdure grigliate e persino dolci. Quest’olio è anche un concentrato di benessere naturale, ricco di vitamina E, antiossidanti e acidi grassi insaturi.

foto di Retzer Land Regionalvermarktung
Grazie al clima temperato e alle forti escursioni termiche tra giorno e notte, tipici di questa zona, in Stiria nascono anche mele di straordinaria qualità. La regione, infatti, vanta numerose varietà, da Arlet, Gala, Crown Prince Rudolf a Elstar. Ciò che rende celebri le mele stiriane è il loro equilibrio perfetto tra dolcezza e acidità, con aromi intensi e una consistenza croccante, perfette sia al naturale che trasformate in succhi, aceti, composte o nel tradizionale Most, il vino di mele. Non sono solo un gustoso alimento, ma anche un simbolo di sostenibilità e tradizione, protagoniste di festival e itinerari enogastronomici -la Strada delle Mele, in Stiria orientale, conduce alla scoperta dei migliori frutteti- che permettono di assaporare il legame profondo tra terra e cultura del gusto di questa regione.
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