Esperienze

Qui la cena comincia su una barca e finisce con i canti dei pescatori

A Rovigno basta salire su una tradizionale batana per vivere una delle esperienze più autentiche dell'Istria: cena in taverna, vini locali e le bitinade, gli straordinari canti dei pescatori eseguiti senza strumenti musicali

  • 27 Luglio, 2026
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Metti una sera d’estate a Rovigno, in Istria, con le sue placide acque e al tramonto del sole, accolti nella tradizionale imbarcazione a remi a fondo piatto – la batana – che si dirige verso l’antico nucleo urbano peninsulare per fare tappa a una delle sue caratteristiche taverne. Lì, allo Spaccio Matika, la cena prenderà il via e si gusteranno gli eccellenti prodotti locali (dal pesce al vino all’olio) accompagnati – e quest’altro aspetto renderà la sosta difficile da dimenticare – dai canti tradizionali dei pescatori, le bitinade.

Foto Rovinj Tourist Board

Una batana tradizionale nel porto di Rovigno al tramonto

Foto Silvija Jacic

Una cena che inizia sull’acqua

In una città come Rovigno divenuta negli ultimi tempi meta tra le più glamour e raffinate, oltre che tra le più care, di tutta Europa, la perla dell’Istria intende conservare e proporre quel forte rapporto che la lega da sempre al mare e che è rappresentato dalla pesca e insieme da quelle antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione e che ancora oggi vengono offerte al visitatore in una sosta – che comprende il giro in batana, la cena “come una volta” e la musica tradizionale, al costo di 70 euro a persona – che mantiene un sapore autentico.

Foto Rovinj Tourist Board

La città croata è del resto un crogiolo di civiltà (da quella veneziana all’Impero asburgico passando per l’appartenenza al Regno d’Italia quindi all’annessione dell’Istria alla Jugoslavia con il difficile dopoguerra) che si sono depositate e stratificate nel corso del tempo. Per dire, quando entrò nell’orbita veneziana, tra il IX e il X secolo, Rovigno vi rimase fino al 1797 dopo aver giurato fedeltà a Venezia nel lontano 1283. Nella seconda metà del XVIII secolo la città contava oltre 13.000 abitanti – quasi gli stessi di oggi (14.300, sebbene tali presenze raddoppino se non addirittura triplichino durante la stagione estiva) – ed era una delle città più densamente abitate dell’Adriatico: la sua era una popolazione composta per lo più di pescatori, marinai, carpentieri navali, scalpellini e agricoltori, che costituivano la maggior parte della forza lavoro attiva.

Foto Rovinj Tourist Board

Le bitinade: quando i pescatori diventano un’orchestra

Ed è assai bella la tradizione delle bitinade, una forma originale di canto popolare rovignese che allo Spaccio Matika, durante la cena, vengono eseguite dagli esperti bitinàduri della Società artistico-culturale “Marco Garbin” della Comunità degli italiani di Rovigno, oppure dal gruppo folcloristico “Batana”. Nate tra i pescatori di Rovigno che trascorrevano lunghe ore nelle loro barche pescando o riparando le reti, le bitinade hanno una particolarità che, pur nate in tempi assai antichi, le rendono ancor oggi straordinariamente moderne: non avendo le mani libere per suonare uno strumento, i pescatori inventarono un modo per ottenere, con le sole voci, eccellenti esecuzioni che ricordano quelle di un’orchestra. L’irripetibilità di ogni esecuzione è figlia dall’improvvisazione. Protagonisti di questi canti sono storie d’amore e di mare, racconti di vita e di pesca.

Foto Rovinj Tourist Board

Lo Spaccio Matika, la taverna della tradizione

Lo Spaccio Matika (o Spàcio in rovignese), che è il “teatro” di queste serate gastronomico-musicali ed è di proprietà di Romano Matika, fa parte dal 2006 dell’Ecomuseo Batana che orgogliosamente vanta l’iscrizione nel Registro UNESCO delle migliori pratiche nella conservazione del patrimonio culturale immateriale. Lo spaccio, che è il negozio di vendita di vino al dettaglio spillato dalle grandi botti, era anzitutto un luogo di aggregazione, dove si stava in compagnia, mangiando qualcosa, giocando a carte e certamente cantando.

Foto Rovinj Tourist Board

Sono gusti e sapori semplici quelli preparati dalla coppia Marisa e Sergio Ferrara e offerti con ospitalità dai coniugi Zvjezdana e Darvin Kliman che ricordano, come amano dire da queste parti, quelli di un gustoso brodetto di pesce. Vi troveremo anche sardoni salati, calamari fritti, generosi piatti di pasta e pesci appena catturati dai pescatori. E ad allietare la sosta, insieme all’eccellente olio istriano, i vini locali: dalla malvasia al terrano.

Spaccio Matika, Via Švalba 35, Rovigno

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