Recensioni

Qui ci sono 1200 vini, ma i prezzi non sono quelli che vi aspettate

Magazzino 52 occupa un vecchio deposito di opere d’arte nel centro della città. Oggi al loro posto ci sono scaffali di bottiglie, una cucina di mercato e una carta costruita senza inseguire le speculazioni

  • 27 Luglio, 2026
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Magazzino 52, a Torino, che racconta molto a partire dall’insegna: la parola magazine, un prestito dalla lingua inglese che usiamo da diverso tempo anche in italiano, deriva da magazzino inteso come deposito di notizie e informazioni. Per capire invece la storica etimologia della parola dobbiamo scomodare l’arabo: makhzan significa luogo dove riporre qualcosa che va custodito con attenzione, una ricchezza da preservare. Chissà se i titolari di pensavano proprio al loro tesoro quando, nel 2015, hanno deciso di aprire il loro locale dedicato a vini e piatti. Quella zona di Torino è sempre stata conosciuta per le gallerie d’arte e, proprio in via Giolitti, al numero 52, c’era un magazzino di opere d’arte.

Il ristorante di Torino con oltre 1200 vini

Ora al posto delle opere ci sono gli scaffali delle bottiglie e una cucina, a vista, che ogni giorno propone pochi piatti ma frutto di un cambio continuo della proposta, a seconda di cosa offre il mercato. Benvenuti al Magazzino 52, benvenuti nel Magazzino di Dario e Diego (fratelli, il primo in cucina, il secondo in sala) e Graziano, che cura una selezione di vini che non si ferma al civico 52, ma si espande a Torino e non solo grazie a una distribuzione che tocca il Nord Ovest d’Italia e le principali città della nostra nazione.

In 10 anni i tre amici (e soci) hanno costruito un locale che è esattamente “come il luogo dove ci piacerebbe passare il nostro giorno libero”, uno di quei posti dove si mangia e ci si diverte: il mercato detta legge giorno per giorno, le cotture moderne ci sono, gli accostamenti contemporanei pure, ma sempre al servizio degli ingredienti che la campagna, il mare e gli allevamenti producono.

Gli interno di Magazzino 52 a Torino con gli scaffali di vino

I vini di Magazzino 52

Poi c’è il vino, vera passione (e tesoro) del magazzino. In poco più di 10 anni i tre hanno messo in piedi una selezione di più di 1200 etichette, tutte accomunate da una precisa filosofia di produzione. Piccole aziende artigiane, di quelle che il vino lo sanno fare davvero, che arrivano dalle migliori denominazioni di Italia e Francia (soprattutto). Gli scaffali dividono il locale in varie sale e ogni tavolo si trova immerso tra le bottiglie e così, il concetto di magazzino, è ancor più reale.

I ricarichi sono onestissimi, a volte stupiscono se pensiamo a quali speculazioni sono arrivate certe bottiglie. Ma qui la voglia di speculare è ampiamente sorpassata dalla voglia di stappare, che si tratti di farlo davanti a un loro piatto o a casa, visto che si può prendere anche da asporto a prezzi di enoteca (onesti anch’essi). La carta esiste, si può sfogliare, ma la cosa più divertente qui è osservare con gli occhi all’insù: ogni bottiglia ha il suo prezzo nel collarino, impossibile non trovare immediatamente qualcosa di bello, stimolante, curioso. Noi eravamo in vena di un bel bianco, volevamo uscire dall’Italia. Chablis del 2022, poi quel Rioja Bianco 2017, che dire del Riesling della Mosella 1985 aperto con nonchalance e abbinato ai formaggi? Era la prima volta che venivamo qui, ma è subito diventato il nostro place to be.

Magazzino 52 – Torino – via Giolitti, 52/a – 0114271938 – https://magazzino52.it

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