Dove mangiare

In un antico borgo delle Marche il Carnevale si festeggia correndo dietro a un bue

Dove mangiare a Offida, in provincia di Ascoli Piceno, durante uno dei più antichi riti carnevaleschi d’Italia, il "bove finto"

  • 08 Febbraio, 2026
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Offida è uno dei borghi più belli d’Italia. Con le sue imponenti mura di cinta domina le colline del Piceno, affacciandosi sul mare Adriatico e sui Monti Sibillini. Molti la conoscono per i suoi vini – grazie all’omonima DOCG che racchiude Pecorino, Passerina e rossi da uve Montepulciano – ma in pochi sanno che qui sopravvive una delle tradizioni carnevalesche più antiche d’Italia.

Dove mangiare a Offida durante il Carnevale

Il Carnevale offidano ha celebrato cinquecento anni nel 2024 e affonda le sue radici nel periodo della dominazione spagnola. In occasione del Carnevale, i governanti donavano alla popolazione un bove da uccidere per assicurare un ricco addio alle carni prima della Quaresima. In origine si trattava di una vera e propria corrida tra le mura del borgo che terminava con il sacrificio della bestia; sulle possenti colonne del Palazzo Comunale sono ancora presenti gli antichi anelli di ferro a cui veniva legato il toro prima dell’uccisione.

Oggi quel toro, lu bovu, non è più reale. È costruito con un’intelaiatura di legno rivestita da tessuti bianchi a strisce rosse. “Dorme” per tutto l’anno – come amano dire gli offidani – e si risveglia solo il giorno del Venerdì Grasso, animato da due cittadini: uno corre sotto la struttura dando vita al bove, l’altro lo guida dall’esterno. Dietro al bove corre una moltitudine di persone, tutte vestite con il guazzarò (tipica veste offidana per il carnevale costituita da un saio bianco con accessori rossi) o con abiti da torero. Lungo la corsa, frenetica e pittoresca, si susseguono punti di ristoro dove mangiare e brindare con il vino rosso delle colline offidane: dalle cantine di case private ai locali del borgo, lo spirito dell’ospitalità è ovunque. La corsa si conclude sotto il loggiato di Piazza del Popolo, dove il bove viene “matato” poggiando il muso sugli antichi anelli di ferro, immerso nel corteo pittoresco al suono della musica popolare intonata dalle antiche Congreghe cittadine.

Chichì ripieno – Fior di Farina

Funghetti, taccù e chichì ripieno, le tipicità di Offida

Non esiste un piatto carnevalesco codificato: a dominare le tavole, racconta lo chef Daniele Citeroni dell’Osteria Ophis, è soprattutto la carne di maiale, nei ripieni della pasta, alla brace, negli affettati. Non mancano però le specialità identitarie del borgo, dai funghetti all’anice verde di Castignano – dolcetti per cui è stata ottenuta la De.Co – ai taccù (pasta fresca di acqua e farina), fino al chichì ripieno, focaccia chiusa farcita con tonno, olive, alici e sottaceti. In aggiunta i dolci carnevaleschi: castagnole fritte, frappe e ravioli fritti ripieni di castagne o crema, accompagnati da vino rosso giovane servito dalle botticelle o nelle locande dei produttori di vino locali.

Funghetti – Forno Pierantozzi e Amabili

Per assaggiare queste specialità, a pochi passi da Piazza del Popolo, da Fior di Farina (via Roma 6/A ) si va sul sicuro: funghetti, chichì ripieno, pasta fresca e un banco gastronomia ricco di piatti tipici. Consigliato anche per i dolci di Carnevale, tra castagnole soffici e ravioli di castagne. Il Forno Pierantozzi e Amabili (via Roma, 34) è una storica insegna offidana, attiva dalle prime ore del mattino. I funghetti sono preparati secondo l’antica ricetta e affiancano crostate genuine e biscotti secchi.

Daniele Citeroni, Osteria Ophis

Dove mangiare nel borgo storico

Osteria Ophis

Lo chef Daniele Citeroni, da offidano doc, osserva le sue ferie in questo periodo per prendere parte ai festeggiamenti con la sua Congrega. Ma il suo ristorante, nel centro di Offida, è da provare se si vuole programmare un viaggio nel Piceno: tradizione e contemporaneità convivono in modo unico lasciando spazio alla naturalezza delle materie prima. Nei suoi menu sono molte le citazioni alla tradizione offidana, dall’entrèè che omaggia il merletto al tombolo fino al dolce che rivisita l’iconico funghetto all’anice. Servizio attento e ambiente curato all’interno di un palazzo storico.

Osteria Ophis – Corso Serpente Aureo 54/B – Offida – www.osteriaophis.com

Osteria Cantine Offida

Nel palazzo storico comunale, proprio sulla centrale Piazza del Popolo, si aprono le porte dell’osteria dell’omonima azienda agricola produttrice di vini. Cucina di territorio, accoglienza genuina e location curata sono gli ingredienti principali del successo di questo locale. Punto ideale anche per aperitivi e degustazioni di vini della cantina.

Osteria Cantine Offida – Piazza del Popolo, 14 – Offida – www.cantinaoffida.com/osteria-cantina-offida

Al Picchio Locanda Offidana

Celato tra i suggestivi vicoli del borgo vi aspetta questo ristorante dall’anima moderna. Lo chef Riccardo Amabili è giovane e appassionato, propone una cucina di carne e vegetariana leggera e golosa. Dallo spiedo di pollo arrosto con purea di patate affumicate a deliziosi ravioli ripieni fatti in casa. Materie prime selezionate da piccoli produttori e attenzione particolare alla cucina senza glutine.
Al Picchio Locanda Offidana – Via Macelli, 12 – Offida – instagram.com/alpicchiolocanda

preparazione taccù – ristorante La Mattra

I ristoranti fuori dal borgo

Per chi preferisce evitare la confusione dei giorni di festa, ecco alcune valide alternative appena fuori dal Borgo.

Blob Caffè e Ristorante

Indirizzo consigliato per chi ama una cucina contemporanea ma allo stesso tempo solida. Lunga la strada provinciale che da Offida conduce al mare, si trova questo storico bar – che consigliamo anche per l’ottimo caffè – con ristorante annesso. Ambiente elegante e moderno come la cucina dello chef Gianmarco Di Girolami che propone piatti come il tortello di gorgonzola con crema di zucca, la faraona ripiena con il suo fondo, spuma di patate con uovo poche, quinoa croccante e tartufo bianco. Menu degustazione stagionale, cantina di vini fornita e prezzi concorrenziali.

Blob Caffè e Ristorante – Via Palmiro Togliatti 82/86, Offida – instagram.com/blobcafferistorante

La Mattra

Appena fuori dall’area urbana di Offida, La Mattra vi sorprenderà con un’offerta centrata sulla naturalità e sulla cura dei dettagli. Pizza al forno a legna, ma anche pasta fatta in casa, piatti vegetariani sfiziosi e un ambiente dai toni provenzali. Da provare le olive all’ascolana fatte in casa e la tavolozza vegetariana. Le carni e le farine impiegate sono biologiche.

La Mattra – Via Fratelli Cervi, 10, Offida (frazione Borgo Miriam) – ristorantepizzerialamattra.it

La Fonte 2.0

La Fonte è un’oasi di tradizione immerso nel verde della campagne offidane. Spazi ampi e curati, pasta fatta in casa, porzioni generose e ottime olive all’ascolana sono solo alcuni dei buoni motivi per concedersi questa sosta rurale. La cantina di vini è ben curata e il servizio giovane e cordiale. Un’attenzione speciale è riservata alla brace con tagli selezionati di carni e un buon agnello alla scottadito.

La Fonte 2.0 – via Tesino 72/a – Offida – www.ristorantelafonte.net

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