Festività

Il 6 gennaio? Un tempo era il vero Natale. Ancora oggi nel mondo anglosassone è chiamato Little Christmas

L'Epifania si festeggia tradizionalmente con lo scambio di dolci, ma non è uguale in tutti i paesi. In Irlanda, ad esempio, è il giorno del riposo delle donne

  • 06 Gennaio, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Prima dell’adozione del calendario gregoriano, il Natale veniva celebrato il 6 gennaio. E in molti Paesi europei, compresa l’Italia, i regali ai bambini si donavano solo nel giorno dell’Epifania, un chiaro richiamo ai Re Magi e le loro offerte al neonato di Betlemme. Le culture che seguivano questa antica tradizione – italiani, irlandesi, ispanici e altri emigrati negli Stati Uniti – hanno continuato a mantenere viva l’antica tradizione. Poi con il cambio di calendario, il Natale è stato anticipato alla sua data attuale. Ma il vecchio Natale, nel mondo anglosassone Little Christmas, per molti è ancora sinonimo di doni e natività.

Epifania vs Natale: la questione del calendario gregoriano

Per molto tempo, in diverse parti del mondo il Natale veniva celebrato in date differenti. Nel IV secolo, la nascita del Nazareno si festeggiava il 6 gennaio. Nel 1582 papa Gregorio XIII introduce il calendario gregoriano, che corregge le “imprecisioni” del precedente calendario giuliano, adducendo un numero eccessivo di anni bisestili, e che con il passare del tempo, si era progressivamente allontanato dal ciclo solare. Per rimediare a questo scarto, si sono eliminati dieci giorni dal vecchio calendario. La maggior parte dei Paesi ha adottato rapidamente il nuovo sistema fissando la celebrazione del Natale al 25 dicembre, agganciandosi alla nascita della divinità solare di origine indo-iranica Mitra, legata al solstizio d’inverno.

Il cosiddetto “Natale antico” viene in tal modo spostato al 6 gennaio, in coincidenza con la festa dell’Epifania. Per questo motivo, in alcune parti del mondo, il 6 gennaio è ancora chiamato “Vecchio Natale” o “Piccolo Natale”.

re magi portano doni

I doni di oro, incenso e mirra

Per un lungo periodo a seguito di questo cambio, in molti Paesi, Italia compresa, le famiglie si sono sempre riunite la Vigilia di Natale per una cena speciale e celebrato la messa di mezzanotte. I doni, però, non venivano scambiati il 25 dicembre, bensì il 6 gennaio, giorno dell’Epifania. Secondo la liturgia, è infatti in questa data che i Re Magi portano i loro doni al Bambinello. La tradizione dei regali portati da San Nicola (e la sua evoluzione in Santa Claus) viene codificata solo nel Diciannovesimo secolo.

Il 6 gennaio ha per lungo tempo rappresentato in tal modo una giornata centrale delle Feste, soprattutto per i piccoli, che al mattino del 6 gennaio ricevevano i regali e una calza piena di dolci e il simbolico “carbone”. Solo in alcuni Paesi come l’Italia, Spagna, Irlanda, Balcani e in molte altre nazioni europee, l’Epifania è una festa riconosciuta a livello nazionale. La denominazione “Piccolo Natale” per questa festa ricorre anche in altre lingue e tradizioni. In sloveno l’Epifania è chiamata mali Boži?, mentre in galiziano prende il nome di Nadalinho. Gli italiani, gli irlandesi, gli ispanici e gli altri che festeggiavano così il “piccolo” Natale, una volta emigrati negli Stati Uniti, hanno continuato a mantenere viva la tradizione. Col tempo si sono integrati al 25 dicembre e tutta la sua “nuova” tradizione, ma il termine Little Christmas per il giorno dell’Epifania perdura anche oggi.

calze vintage

Natività e cultura laica

Alcuni gruppi anabattisti, come gli Amish e i Mennoniti, infischiandosi del cattolico cambio di calendario, celebrano tutt’ora il Natale come festività religiosa il 6 gennaio. L’idea di una nascita di Gesù in questa data ricorre anche in antiche ballate popolari inglesi. Un esempio è The Cherry-Tree Carol, un canto tradizionale diffusosi in particolare negli Appalachi, regione montuosa degli Stati Uniti, nel quale Gesù stesso afferma che il suo compleanno cade il “sesto giorno di gennaio”.
Pur restando soprattutto una ricorrenza di carattere religioso, il Piccolo Natale viene in parte rielaborato anche dalla cultura laica, in particolare nella gastronomia e nel commercio. In occasione dell’Epifania si preparano infatti piatti tradizionali (come le galette de rois) e i negozi propongono offerte e saldi. Un approccio diverso da quello statunitense, dove le grandi vendite di fine stagione iniziano subito dopo il 25 dicembre, puntando su un consumo immediato.

Il riposo delle donne

Una curiosità: in Irlanda, il “Piccolo Natale” è conosciuto affettuosamente come Nollaig na mBan, ovvero il “Natale delle donne”. La ricorrenza nasce dalla tradizione secondo cui, dopo settimane dedicate ai preparativi e al caos delle celebrazioni familiari, nell’ultimo giorno delle Feste, alle donne viene finalmente concesso un giorno di riposo. In questa occasione, sono gli uomini a occuparsi delle faccende domestiche, mentre le donne si ritrovano per trascorrere un (breve) tempo insieme.

La Dodicesima Notte tra il 5 e il 6 gennaio segna la fine della stagione della natività cristiana e conclude il ciclo di festeggiamenti natalizi. “L’epifania tutte le feste si porta via” recita l’antico detto popolare. È l’ultimo giorno di vera festa, dopo il quale in casa si smonta il Presepe e si ripongono gli addobbi dell’albero di Natale, fino all’anno prossimo.

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd