In collaborazione con APT Emilia Romagna
Con 90 espositori, il 13% in più rispetto all’edizione 2025, 16 masterclass (quattro per ogni giornata), due format ristorativi curati da Carlo Cracco e un concept grafico rinnovato, l’Emilia-Romagna vitivinicola arriva al Vinitaly, sotto l’egida di Enoteca Regionale, Regione Emilia-Romagna e APT Servizi Emilia-Romagna, proponendo un grande racconto corale. La partecipazione alla 58esima edizione della Fiera diventa una vetrina di sistema e un’occasione per rafforzare il posizionamento dei vini regionali sui mercati, affiancando alla promozione il racconto di un “ecosistema” agroalimentare unico, fondato sulle indicazioni geografiche e sulla Food Valley.
«L’Emilia-Romagna arriva a Vinitaly 2026 con la forza della propria identità e di un territorio che sa fare squadra, unendo istituzioni, consorzi, produttori e sistema turistico in un’unica narrazione che tiene insieme economia, cultura e comunità», assicura il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale. L’Emilia-Romagna può contare su 45 prodotti dop e igp già riconosciuti e apprezzati, a cui si è aggiunto recentemente l’Erbazzone Reggiano igp.
«La nostra Dop Economy – continua de Pascale – vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo, dentro un agroalimentare che ha raggiunto i 37 miliardi di valore e rappresenta la seconda voce dell’export regionale, con circa 10 miliardi di euro. Numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali». Intanto, sul fronte degli investimenti, la Regione rafforza il proprio impegno a sostegno della competitività e dell’apertura ai mercati: per il biennio 2025-2026 sono stati stanziati 25 milioni di euro, con risorse dedicate alla promozione dei prodotti a indicazione geografica – tra cui anche i vini – nei Paesi extra-Ue, alla valorizzazione delle dop e igp e alle attività di promozione nazionale attraverso fiere, manifestazioni e iniziative territoriali.

Durante le giornate di Vinitaly, ad animare il Padiglione 1 saranno 90 espositori: piccole, medie e grandi aziende pronte a sviluppare nuove occasioni di business con buyer stranieri e operatori italiani. Ad affiancarle il Consorzio Parmigiano Reggiano e quattro Consorzi, rappresentanti di alcuni tra i più importanti vini a denominazione della regione: dal Consorzio di Tutela del Lambrusco al Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio di Tutela Vini dei Colli di Parma al Consorzio Emilia-Romagna.
Come spiega il presidente di Enoteca Regionale Davide Frascari, «il vino emiliano-romagnolo presenta un paniere di proposte davvero interessanti, dalle bolle ai fermi, dai bianchi ai rossi, con un’attenzione sempre più forte verso la tracciabilità delle produzioni che conferiscono ancora più valore al prodotto. Il Vinitaly 2026 è, inoltre, un’occasione straordinaria per far conoscere al meglio le nostre eccellenze presenti nel padiglione Emilia-Romagna e coniugarle con un’idea di territorio attrattivo dal punto di vista turistico ed enogastronomico».
Il concept narrativo 2026 mette in dialogo due dimensioni complementari del gusto regionale – leggerezza e intensità – per raccontare con un linguaggio nuovo la varietà delle produzioni e la loro capacità di parlare a pubblici e mercati differenti: dal brio conviviale dei vini “di leggerezza” alla profondità dei vini “di intensità”. Inoltre, con il claim “Vieni via con me”, la nuova veste grafica del padiglione 1 – composta da macchie di vino che, insieme, ridisegnano i confini dell’Emilia-Romagna – gioca volutamente sull’idea della condivisione e dell’umanità, invitando i visitatori ad unirsi a una grande tavola di fine pasto per godere di un buon sorso di vino.

Accanto al vino, protagonista del padiglione sarà ancora una volta la cucina stellata. Dopo la prestigiosa collaborazione con lo chef Massimo Bottura e il suo ristorante “…al Massimo”, nel 2026 il testimone passa a Carlo Cracco, presente con due format distinti. Il ristorante “Cracco a Vinitaly” racconterà l’Emilia-Romagna attraverso una rivisitazione contemporanea dei suoi piatti simbolo in due diversi menu. Nel primo: uovo soffice, acqua di parmigiano reggiano dop, aceto balsamico di Modena igp e radicchio, tagliatelle al ragù e zuppa inglese. Nel secondo: cappelletti di ricotta e spinaci, formaggio di fossa di Sogliano dop e prosciutto di Parma dop, milanese di vitellone bianco dell’Appennino centrale igp e misticanza di erbe, panciliegia vistamare e mascarpone al vermut. Qui il link per prenotare: https://www.sevenrooms.com/experiences/ristoranticraccoavinitaly.
Il secondo format, “Piadineria VistaMare”, è un omaggio alla piadina romagnola che farà da ponte tra l’alta cucina e la tradizione popolare. Il menu prevede vari tipi di piadina romagnola igp e cassone romagnolo conditi con prodotti tipici locali: dal prosciutto di Parma allo squacquerone di Romagna, dal formaggio di fossa di Sogliano al culatello di Zibello, agli asparagi verdi di Altedo igp.
Il racconto del vino si accompagna in modo strutturato a quello dell’offerta turistica: le tre destinazioni turistiche regionali – Visit Emilia, Territorio Turistico Bologna e Modena e Visit Romagna – saranno presenti infatti con i loro pacchetti vacanza a tema enogastronomico. Del resto, con 45 prodotti agroalimentari dop e igp, 30 vini certificati tra dop e igp, 20 Presìdi Slow Food e circa 400 prodotti agroalimentari tradizionali iscritti nell’Atlante ministeriale, l’Emilia-Romagna si conferma la Food Valley d’Italia. Un patrimonio che posiziona la regione al terzo posto nazionale nel turismo legato alle indicazioni geografiche dopo Veneto e Toscana. Grazie a questi valori, nel 2025 la regione si è piazzata sul podio delle destinazioni dal più forte appeal per i gourmet (37%), dietro solo alla Toscana e alla Puglia, entrambe al 41%.
In Emilia-Romagna il viaggio si trasforma naturalmente in esperienza di gusto grazie a oltre 20 ciclovie regionali come la Food Valley Bike (70 km attraverso il territorio di Parma, Città Creativa Unesco per la Gastronomia), 10 Strade dei Vini e dei Sapori e 22 Cammini del circuito regionale, veri e propri itinerari tra paesaggi, borghi, aziende e luoghi della cultura gastronomica, affiancati da una rete di 27 Musei del Gusto e 44 Musei del mondo rurale.

Domenica 12 aprile, alle 10.30, il Consorzio Vini di Parma propone il seminario: “Doc Colli di Parma: il valore della denominazione nella ristorazione e nei sistemi di qualità del territorio”. Al termine una degustazione dei vini DOC e show cooking a cura di Parma Quality Restaurants. Relatori: Tommaso Moroni Zucchi, Presidente Consorzio Vini di Parma, ed Enrico Bergonzi, Presidente Consorzio Parma Quality Restaurants.
A seguire, alle 12.30, il seminario “Lungo la Via Emilia: Rocche di Romagna, un mosaico di identità del Sangiovese”, organizzato dal Consorzio vini di Romagna. Filippo Bartolotta, wine educator di fama internazionale, guiderà i partecipanti in un viaggio sensoriale dedicato alle sottozone del Romagna Sangiovese con il supporto delle nuove mappe di Masnaghetti. I due focus completeranno l’offerta del padiglione emiliano-romagnolo al Vinitaly 2026.
Vinitaly | 12/14 aprile 2025 | Verona \ viale del Lavoro, 8 | Pad 1
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