Le nostre cene

I vini vulcanici Suavia arrivano a Roma per una cena speciale all’Osteria Fernanda

Una serata all’insegna dei vini bianchi del Soave Classico insieme a Cantina Suavia, da scoprire in abbinamento alla cucina contemporanea dello chef Davide Del Duca

  • 09 Aprile, 2026
Per vedere più contenuti su Google, aggiungici alle fonti preferite
Per vedere più contenuti, aggiungici alle fonti preferite

Un incontro da non perdere quello che si terrà il 20 Aprile all’Osteria Fernanda di Roma, a pochi passi da Porta Portese. Sarà l’occasione per fare un viaggio fra le colline di Soave, scoprendo i suoi terreni di basalto e i vini della storica cantina Suavia, la cui identità restituisce con entusiasmo un profondo legame col territorio. Un intento dichiarato già dal nome della cantina, quello antico della città di Soave, in provincia di Verona. È in questa area che fin dall’Ottocento la famiglia Tessari si dedica ai vigneti intorno al piccolo villaggio di Fittà, prima conferendo le uve alla cantina sociale e poi iniziando a produrre direttamente vino, nel 1982. Una scelta, quella di Giovanni Tessari e sua moglie Rosetta Buratto, oggi sentita più che mai dalle tre figlie Meri, Valentina e Alessandra, che guidano l’azienda con cura e determinazione.

Alessandra, Valentina e Meri Tessari

Alessandra, Valentina e Meri Tessari

«Raccogliere questa eredità è stato naturale per noi e una volta adulte ci siamo imbarcate in questa impresa: dare vita a una nuova azienda, dando un’identità chiara alle nostre uve» spiega Meri Tessari.

Suavia: l’espressione del Soave Classico

La cantina si trova ad un’altitudine di 296 metri sul livello del mare: il microclima collinare e il suolo di origine vulcanica contribuiscono al carattere dei trenta ettari di vigneti Suavia, dove vengono coltivate esclusivamente viti autoctone a bacca bianca, ovvero Garganega e Trebbiano di Soave. La Garganega è la varietà più versatile, che permette di ottenere sia vini più facili che vini nobili, mentre il Trebbiano – che richiede cure più impegnative (motivo che ha spinto molti viticoltori ad abbandonarlo) – regala vini maggiormente strutturati dalle intense note minerali.

Fittà

Fittà, frazione di Soave

Le viti vengono allevate con il sistema della Pergola, secondo la tradizione veronese. «Questo sistema di allevamento, oltre ad avere per noi un valore affettivo e culturale» – precisa Valentina Tessari – «è quello che garantisce un miglior microclima e una maggiore aereazione della parete vegetativa, oltre che un miglior ombreggiamento del grappolo che non viene colpito dal sole in modo diretto». Negli anni più recenti l’azienda ha vinto anche una sfida impegnativa, misurandosi con la conformazione del territorio e le sue notevoli pendenze: nel 2019 arriva infatti la certificazione biologica, che garantisce la gestione sostenibile delle uve e l’impegno particolare verso la protezione delle unicità autoctone.

Il menu della cena

Lo chef Davide del Luca

Lo chef Davide Del Duca

La cena si terrà il 20 aprile alle ore 20:00 all’Osteria Fernanda (Via Crescenzo del Monte 18, Roma). Il menu pensato dallo chef Davide Del Duca sarà composto da portate raffinate e creative, abbinate ai vini Suavia.

Nasello, pil pil, lenticchie, alghe e pasta d’agrumi
In abbinamento a Opera Semplice Atto VI

Triglia in tempura, rosa canina, finocchio, olive e sorbetto di ricci di mare
In abbinamento a Soave Classico 2025

Tagliolino spirulina, finocchio levistico e cuore di tonno essiccato
In abbinamento a Monte Carbonare 2023

Bottone al rosso d’uovo liquido, funghi, crudo di manzo, parmigiano, nocciola e sambuco
In abbinamento a Massifitti 2022

Quaglia alla brace, nespole fermentate, pistacchio, spinaci e silene
In abbinamento a Tremenalto 2020

Pre dessert
Ananas alla brace, cocco e alloro

Numero prenotazione: 328 384 7924
Prezzo della cena: € 79

Qualche nota sui vini Suavia

Il suolo vulcanico della zona Carbonare

Il suolo vulcanico della zona Carbonare

La degustazione darà la possibilità di apprezzare la filosofia delle sorelle Tessari, che si pone l’obiettivo di descrivere tutte le sfumature del Soave Classico. «Le nostre radici affondano in questa terra nera che alimenta grandi uve bianche. Da questo contrasto, dall’armonia nata dall’unione dei contrari, nascono i nostri grandi vini» – racconta Alessandra Tessari. I terreni, infatti, si differenziano nella loro estensione, ad esempio per percentuali diverse di componente rocciosa e argillosa, rendendo ogni vino un’espressione distinta dello stesso territorio.

Opera Semplice, Metodo Classico – Dosaggio Zero, 100% Trebbiano di Soave

Un Metodo Classico sperimentale che viene prodotto solo nelle annate migliori, con i migliori grappoli Trebbiano selezionati nel vigneto Massifitti. Si svela con sentori sulfurei e di frutta secca tostata, oltre che attraverso note agrumate e minerali.

Soave Classico, Soave Classico DOC, 100% Garganega

Le uve da cui nasce questo vino arrivano dalla parte nord del Soave Classico, dove l’altitudine si aggira sui 300 metri e le esposizioni sono più varie. Il risultato è un vino fresco, fruttato, morbido ed equilibrato, che rappresenta perfettamente il carattere del vitigno.

Monte Carbonare, Soave Classico DOC, 100% Garganega

La zona Carbonare è contraddistinta da un terreno profondamente vulcanico, dal colore scuro (proprio come il carbone), pertanto le viti che vi affondano le radici da circa 60 anni danno vita a un vino dalla grande mineralità e dalla personalità verace. Si possono notare sentori di pietra focaia, note di agrumi e fiori di campo, mentre al palato risulta cremoso, elegante, fresco e ricco di sapidità.

Massifitti, Bianco Veronese IGT, 100% Trebbiano di Soave

Si tratta di un vitigno storico che stava per essere dimenticato, motivo che nel 2006 ha spinto Suavia a impegnarsi in un progetto di recupero, utilizzando cloni di vecchie vigne di Trebbiano di Soave selezionate in collaborazione con i laboratori della Facoltà di Agraria dell’Università di Milano e il professor Attilio Scienza. Il vino conquista con profumi di agrumi e spezie dolci, spiccata mineralità, ottima acidità e struttura cremosa.

Tremenalto, Soave Classico DOC, 100% Garganega

L’affascinante parete montuosa del Tremenalto è piuttosto ripida, ma il suo antichissimo terreno vulcanico di colore rosso scarlatto è rimasto intatto nonostante le forti pendenze. Qui i vigneti hanno in media 60 anni di età e danno vita a vini rotondi, dalle note di marmellata di mela cotogna, fiori d’arancio e frutta candita, con sottofondi di sapidità e freschezza.

 

Per prenotare:

20 aprile – Osteria Fernanda ore 20:00
Chef Davide Del Duca
Indirizzo: Via Crescenzo del Monte 18, Roma
Numero prenotazione: 328 384 7924
Prezzo: 79 euro

In collaborazione con Cantina Suavia

 

© Gambero Rosso SPA 2026 – Tutti i diritti riservati
P.lva 06051141007
Codice SDI: RWB54P8
registrazione n. 94/2021 Tribunale di Roma

Privacy: Responsabile della Protezione dei dati personali – Gambero Rosso S.p.A. – via Ottavio Gasparri 13/17 – 00152, Roma, email: [email protected]

Made with love by
Programmatic Advertising Ltd

© Gambero Rosso SPA – Tutti i diritti riservati.

Made with love by Programmatic Advertising Ltd