Piemonte

Stati Uniti e Russia voltano le spalle all'Asti. Sorpresa in Asia: i cinesi si innamorano del Moscato

La Docg piemontese fa i conti con un anno difficile: vendite complessive a 75 milioni di bottiglie con un calo del 9%. Soffre soprattutto la versione spumante, ma con segnali di ripresa in Oriente

  • 10 Marzo, 2026
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Il 2025 dell’Asti Docg si chiude con un generale segno negativo alla voce vendite. I 75 milioni di bottiglie sono frutto di un -9 per cento annuo (rispetto al bilancio del 2024), secondo i dati del Consorzio di tutela, su base Nielsen Iq. La situazione in Gdo e retail รจ difficile, da sapere il presidente Stefano Ricagno, che perรฒ spiega le ragioni di un anno complicato. ยซAlla contrazione generale dei consumi si aggiungono le tensioni in due piazze che da sole sommano oltre il 40% delle nostre venditeยป. Vale a dire il mercato degli Stati Uniti e quello della Russia.

Ma c’รจ anche una sorpresa: la Cina ha incrementato la domanda. Mentre sul mercato italiano, che pesa per il 10% della produzione, il 2025 si รจ chiuso con -5,7% per lโ€™Asti Spumante (4,25 milioni di bottiglie) e -6,9% per il Moscato dโ€™Asti (2,5 milioni).

L’exploit della Cina per il Moscato

In generale, nel corso del 2025, l’Asti Spumante ha perso il -12,4%, portando la tipologia a 49,3 milioni di bottiglie; per il Moscato dโ€™Asti la perdita รจ nettamente inferiore, con un -1,8% che significa un tetto di 25 milioni di bottiglie. Il direttore del Consorzio, Giacomo Pondini, ha spiegato che al netto del calo negli Stati Uniti (-7,6%, 58% lo share sul totale commercializzato), il Moscato dโ€™Asti avrebbe chiuso in positivo, forte della relativa tenuta in Europa (-0,6%) ma soprattutto della crescita (+11,3%) nei Paesi asiatici a cominciare dalla Cina. Questo mercato (che dal punto di vista dell’export italiano sta lentamente scomparendo dai radar) ha registrato un +55 per centoย diventando cosรฌ il terzo principale mercato per la tipologia. Pertanto, la quota dellโ€™Asia sul totale delle bottiglie vendute allโ€™estero sale cosรฌ al 18 per cento.

Stefano Ricagno, presidente Consorzio Asti Docg

Stati Uniti e Russia affossano la versione spumante

Sul bilancio dell’Asti spumante del 2025, pesa la performance del mercato europeo (-14%, con 4,2 milioni di bottiglie in meno) e degli Stati Uniti (-50%, -2,6 milioni di bottiglie). In Russia, la perdita รจ limitata al 3%, con 14,1 milioni di bottiglie vendute. Nel territorio europeo, risultano particolarmente pesanti le contrazioni in alcuni mercati: Gran Bretagna (-13%), Germania (-49%) e Polonia (-26%). In controtendenza, risultano Ungheria e Lituania. Considerando il mercato asiatico, le vendite di Asti Spumante (+20%, 3,3 milioni di bottiglie vendute) grazie soprattutto a Cina, Giappone, Emirati Arabi, Kazakistan. Dati confortanti anche in Centro e Sud America, con il superamento del milione di bottiglie commercializzate in Messico, seguito dal Perรน (750mila), che aumenta di un terzo la domanda di bollicine astigiane.

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