Da Bordeaux a Salina

L'inedita e sorprendente Malvasia nata dalla collaborazione tra Nino Caravaglio e Thomas Duroux

Dal sodalizio tra il produttore eoliano e il ceo di Chรขteau Palmer arrivano due nuove interpretazioni del cru di Salina: un progetto che valorizza il bianco mediterraneo nella sua versione secca

  • 11 Marzo, 2026
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La Francia chiama la Sicilia risponde. Non รจ solo un modo di dire. Nel caso della nuova e inedita liaison tra Nino Caravaglio (Premio Progetto Solidale della guida Vini d’Italia 2026) e Thomas Duroux รจ letteralmente quanto รจ avvenuto.

ยซDopo essere stato in vacanza a Salina e aver provato e acquistato (a mia insaputa) i miei vini, Thomas mi ha chiamato: รจ nata cosรฌ in primis una profonda amicizia e poi un sodalizio vitivinicoloยป, racconta Nino Caravaglio al Gambero Rosso.

ยซAvevo assaggiato la prima Malvasia dolce negli anni ’90 e ne ero rimasto affascinato. Ma il mio primo viaggio a Salina risale al 2011. Fu in quell’occasione che comprai e provai tutte le Malvasie dell’isola. Ne venne fuori una in particolare: quella secca di Caravaglio (Tre Bicchieri della guida Vini d’Italia; ndr). Lui, infatti, prima di tutti aveva creduto nelle potenzialitร  di una vinificazione diversa per questo vitigno. Fu l’inizio della nostra amicizia con la promessa, prima o poi, di fare qualcosa assiemeยป.

Nascono cosรฌ due nuovi vini prodotti a quattro mani sullโ€™isola eoliana dal produttore siciliano e dal ceo di Chรขteau Palmer: Salina Igt Malvasia Piano della Croce e Salina Igt Malvasia Punta Capo. L’annata 2024 รจ appena arrivata sul mercato italiano (solo 600 pezzi a referenza con un prezzo di circa 90 euro), distribuita da Sarzi Amadรจ che festeggia, con questo nuovo gioiello enologico, i 60 anni dalla sua fondazione.

Due espressioni diverse di Malvasia secca

Si tratta di due differenti espressioni del cru di Salina, capaci di esaltare al meglio due diverse sfumature della Malvasia di Lipari. Quella impiantata sui suoli sabbiosi e vulcanici di Valdichiesa, dove il sole e le brezze fresche modellano il microclima, per Piano della Croce, e quella radicata tra le falesie mediterranee sui suoli sabbiosi di Capo per Punta Capo.

Il risultato รจ in entrambi i casi il rispetto del valore identitario del territorio. Se Piano della Croce esprime a pieno la giositร  della vegetazione mediterranea (agrumi maturi, scorza viva e foglie di cedro), con una bocca delicata sorretta da una vibrante spalla acida, Punta Capo ha una fine eleganza che si distende progressivamente, culminando in un finale lungo e coinvolgente.

Due vini che dimostrano come in un territorio quasi tascabile, dallo stesso vitigno e nella stessa annata si possano ottenere due espressioni totalmente diverse del territorio, ma ugualmente autentiche.

da sinistra: Thomas Duroux, Alessandro e Claudia Sarzi Amadรจ, Antonino Caravaglio, Federico Coltorti

Uno scambio culturale nel segno dell’artigianalitร 

L’incontro tra i due produttori si basa anche sulla condivisone della filosofia ambientale: l’azienda Caravaglio รจ certificata bio sin dalla sua fondazione nel 1989 (ยซla nostra รจ una gestione contadinaยป, ama dire il viticoltore siciliano), mentre Thomas Durox ha portato la rivoluzione in Chรขteau Palmer e in tutto il Mรฉdoc, introducendo la conduzione biologica e biodinamica per l’azienda e facendosi promotore di un cambiamento per lโ€™intera regione di Bordeaux.

Se in questo nuovo progetto Caravaglio ha messo a disposizione la sua conoscenza profonda della malvasia e del territorio eoliano, Duroux ha portato il suo rigore tecnico e la sua esperienza enologica internazionale (prima di arrivare a Bordeaux, รจ stato anche a Tenuta dellโ€™Ornellaia), affiancato dallโ€™enologo aggiunto di Chรขteau Palmer Federico Coltorti. Questo dialogo ha portato alla decisione di vinificare la Malvasia in grandi botti di rovere francese da 800 litri, cosรฌ da ridurre la superficie legnosa a contatto con il liquido.

Un grande vino bianco mediterraneo

ยซLโ€™idea โ€“ dice Caravaglio โ€“ รจ ottenere un vino bianco da un vitigno autoctono capace di competere anche in futuro nellโ€™area mediterranea e in grado di evolvere nel tempo. Per me รจ un grande motivo di orgoglio, visto che sono stato il primo, 15 anni fa, a credere nelle potenzialitร  della malvasia vinificata seccaยป.

ยซQuello che mi ha sorpreso di piรน da questo incontro – confessa Durouxย  – รจ scoprire che si puรฒ fare un bianco con questa freschezza e sapiditร  cosรฌ a Sud. Per chi come me viene da Bordeaux l’immagine dei bianchi siciliani รจ piรน legata a vini piรน semplici e pesanti. Ma la malvasia non รจ solo un vitigno: รจ il modo di raccontare un’isola ricca di fascino, di profumi e di sfumature che cambiano da luogo a luogoยป.

Dopo il debutto sul mercato italiano dell’annata 2024, รจ giร  pronta in cantina la 2025, che vedrร  la luce il prossimo anno e che arriverร  sulla place de Bordeaux . Ma si pensa giร  alla vendemmia 2026. Cosรฌ la Malvasia della piccola isola di Salina si prepara a conquistare il mondo intero.

 

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