Acquisizioni

Una famiglia coreana compra la cantina Cerbaia di Montalcino. Il Consorzio: "Brunello sempre più attrattivo"

La famiglia Lee, con base a Londra, ha investito nell'azienda fondata nel 1978, affidando la gestione ad Agostino Lippi. Così i vigneti ilcinesi si confermano tra i più attrattivi per i capitali stranieri

  • 26 Gennaio, 2026
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A Montalcino ogni acquisizione fa notizia e ad oggi la compravendita sul territorio rimane un punto focale per gli imprenditori internazionali. Il 2026, infatti, si apre con il passaggio di proprietà di Cerbaia, realtà del versante nord dell’areale del Brunello di Montalcino, che viene acquisita dalla famiglia Lee, di origine coreana, con base a Londra e attiva in diversi settori a livello internazionale.

Gli investimenti da fuori a Montalcino

Il passaggio di proprietà avviene in un contesto di mercato molto competitivo, con i vigneti della denominazione arrivati a valere fino a un milione di euro per ettaro. Un trend che coinvolge produttori locali, aziende provenienti da altre denominazioni italiane (gli ultimi in ordine di tempo sono i fratelli Ferragamo) e investitori esteri (dall’argentino Bulgheroni al gruppo francese Epi), attratti dal valore economico e simbolico del Brunello.

Il cambio di proprietà dell’azienda Cerbaia

Cerbaia nasce nel 1978 per iniziativa dell’agronomo Fabio Pellegrini. La superficie complessiva è di 12 ettari, di cui 5 vitati, con vigneti collocati tra i 350 e i 400 metri di altitudine con una produzione annua di circa 18.000 bottiglie. Con il cambio di proprietà, la gestione è stata affidata ad Agostino Lippi, professionista con esperienze maturate tra Montalcino e Maremma.

Le indicazioni emerse finora parlano di un’impostazione orientata alla continuità produttiva e alla valorizzazione dell’identità aziendale, senza interventi di rottura. «Il progetto di Cerbaia si svilupperà secondo un approccio graduale e discreto, in continuità con la storia di Montalcino» ha detto Lippi a Wine News.

Il commento del Consorzio del Brunello

Sull’operazione è intervenuto il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che legge il passaggio di proprietà come un segnale positivo per la denominazione. «In una fase complessa per il settore, questa acquisizione conferma la forte attrattività del Brunello di Montalcino. Un successo costruito nel tempo da viticoltori locali, imprenditori italiani e investitori esteri, nel rispetto dell’identità del territorio e della sua biodiversità», ha dichiarato al Gambero Rosso Giacomo Bartolommei, presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, sostenendo che anche la nuova proprietà di Tenuta Cerbaia «si inserirà in questo percorso».

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