Se ne va una pioniera dell’enoturismo italiano e straordinaria promotrice e comunicatrice del Made in Italy vitivinicolo. Maria Grazia Marchetti Lungarotti è morta all’età di 99 anni, mercoledì 5 novembre. Storica dell’arte e archivista, è stata una delle figure più importanti del panorama umbro, che negli anni Settanta ha fondato il Museo del vino (Muvit, il 23 aprile 1974, nella foto) e il Museo dell’Olivo e dell’Olio (Moo, dal 2000), vanto dell’enoturismo nazionale. E ha contribuito nel 1962 alla fondazione e allo sviluppo, assieme al marito Giorgio Lungarotti (sposato in seconde nozze), delle Cantine Lungarotti a Torgiano, in provincia di Perugia, insignite nuovamente del riconoscimento del Tre Bicchieri, nella Guida vini d’Italia 2026 del Gambero Rosso.

23 aprile 1974 – inaugurazione del Muvit – Maria Grazia Marchetti Lungarotti e il ministro dell’Istruzione, Franco Maria Malfatti
A fine anni Novanta, dopo la scomparsa del marito nel 1999, Maria Grazia (eugubina di nascita, ma cresciuta a Perugia e laureatasi a Roma, La Sapienza) ha assunto la guida dell’azienda, con le figlie Teresa Severini (figlia del primo marito Luigi Severini) e Chiara Lungarotti, attuale amministratore delegato. Figura lungimirante nel mondo del vino, Maria Grazia (Cavaliere del lavoro nel 1996), come la ricorda la stessa assessora alle Politiche agricole e al Turismo della Regione Umbria, Simona Meloni, ha saputo anticipare e valorizzare il territorio interpretando con cultura, sensibilità e passione l’enoturismo come via di sviluppo e identità per l’Umbria.

Muvit Torgiano – foto Lungarotti
Maria Grazia non è stata, tuttavia, solo una signora del vino ma anche una signora dell’arte. Come direttrice della Fondazione Lungarotti (attiva da metà anni Settanta) si è dimostrata un’instancabile organizzatrice di convegni e mostre, curatrice di pubblicazioni e cataloghi. Uno dei suoi ultimi lavori è datato 2024, per l’editore Volumnia: un libro dedicato al vino (Il museo del Vino a Torgiano. Storia di un’idea e di un’opera) che riassume proprio le vicende del museo che lei stessa ha contribuito a far nascere. La comunità di Torgiano (che nel 2014 le conferì la cittadinanza onoraria) è in lutto per la perdita di questa imprenditrice illuminata.
«Torgiano – ha dichiarato in una nota il sindaco Eridano Liberti – ha nei suoi confronti un enorme debito di riconoscenza per aver trasformato le tradizioni del nostro territorio in cultura». E alla famiglia Lungarotti va il cordoglio più sentito da parte di tutto lo staff del Gambero Rosso.
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