Bere meno, ma bere meglio. ร questo il mantra che ha accompagnato il ritorno del Gambero Rosso ad Amsterdam. Il 23 marzo, allโHโArt Museum, la tappa olandese ha rimesso in contatto le cantine italiane con i professionisti locali โ sommelier, importatori e ristoratori โ in una piazza che sembra avere tutte le caratteristiche per diventare piรน rilevante per il vino italiano. Dalla masterclass ai banchi dโassaggio, la giornata ha offerto un confronto diretto con un mercato competitivo, ma ancora aperto.
Sia chiaro: il contesto internazionale pesa anche qui, tra tensioni geopolitiche, ridefinizione dei flussi commerciali, consumi in calo. Secondo Michele Conte, fondatore di LaurusVini e importatore italiano nei Paesi Bassi, il Nord Europa potrebbe rappresentare unโopportunitร , a patto di evitare una sovraofferta poco mirata. La direzione รจ chiara: sostenibilitร , identitร e coerenza non sono piรน elementi accessori. ยซCโรจ un posizionamento verso lโalto –ย conclude – ma anche una maggiore consapevolezzaยป.

Che sia un mercato dinamico lo confermano in molti. Ma aperto non significa facile. Conti descrive il contesto come ยซmolto competitivo e dinamico, aperto e reattivoยป, ma anche giร saturo in diverse fasce.
Il punto, spiega, non รจ entrare genericamente, ma trovare uno spazio preciso: ยซNon basta proporre un buon vino: bisogna portare una storia, un territorio, un motivo credibile per meritarsi posto su una carta giร riccaยป. ร il caso del Grignolino dโAsti, vitigno poco conosciuto in Olanda, che Conte รจ riuscito a inserire puntando sulla bevibilitร e sulla capacitร di intercettare un consumo piรน contemporaneo. ยซร proprio nellโincrocio tra bevibilitร e racconto che si gioca oggi la partitaยป.
Dalle voci raccolte emerge un dato chiaro: il mercato olandese resta fortemente orientato al rapporto qualitร -prezzo. Lo conferma anche Romke van Dijk (Romkeโs Wijn En Spijs): il consumatore medio acquista soprattutto nella grande distribuzione, dove il vino viene scelto per prezzo, immediatezza ed etichetta, in una fascia spesso sotto gli 11 euro. ยซQui funzionano vini facili, fruttati, sempliciยป. Accanto a questo segmento ampio esiste perรฒ una nicchia sempre piรน interessante di appassionati. Un pubblico piรน ristretto, ย che cerca identitร , territori e produttori. ยซร disposto a spendere, purchรฉ trovi autenticitร e coerenzaยป, sottolinea van Dijk.
Sulla stessa linea รจ Martin Rijxman, wine educator olandese: ยซMolti comprano ciรฒ che giร conoscono. Ma cโรจ una parte di pubblico che vuole capire di piรนยป. Per questi consumatori il vino diventa esperienza culturale: ยซConta la storia, il terroir, lโabbinamento con il ciboยป. Un terreno su cui lโItalia continua ad avere un vantaggio.

Michele Conte, fondatore di LaurusVini e importatore italiano nei Paesi Bassi
ยซI consumi si stanno abbassando anche quiยป, osserva Conte. Il tema รจ condiviso: cresce lโattenzione al low e no alcol, cosรฌ come quella verso sostenibilitร e biologico. Ma non รจ necessariamente un segnale negativo. Secondo Conte si tratta piuttosto di una ridefinizione del consumo: si beve meno, ma meglio. Il mercato resta attento al prezzo, ma si dimostra ยซricettivoยป quando entrano in gioco territorialitร , artigianalitร e coerenza. Non a caso il suo portfolio si concentra su piccole e medie realtร , spesso biologiche, ancora poco presenti sul mercato olandese.
La chiave non รจ tanto la categoria โ rosso, bianco o bollicina โ quanto lo stile: vini piรน accessibili nel sorso, ma con identitร . Cresce lโinteresse per rossi piรน leggeri, immediati, per interpretazioni fresche, piรน contemporanee. Una tendenza confermata subito dopo lo svolgimento della masterclass sui vini dโItalia nella prima parte della giornata. ยซDopo la degustazione sono tornati subito a riassaggiare il Pigato, ma erano curiosi anche verso altre etichetteยป, racconta Laura Basso dellโazienda Durin.
Su un punto gli operatori concordano: lโItalia mantiene unโimmagine forte, sia sul piano del lifestyle sia su quello enologico, ma serve presenza dei produttori. Francesca Vicentini, produttrice di Soave, sottolinea il ruolo decisivo degli importatori: ยซPer unโazienda familiare il supporto locale รจ fondamentale. Permette di entrare in un contesto strutturato e creare sinergie, evitando di โnavigare a vistaโ da soliยป. Anche il formato degli eventi viene promosso: ยซEventi brevi come questo funzionano, sono sostenibili e permettono di concentrare incontri e attivitร ยป. La ristorazione resta poi il canale chiave per il posizionamento piรน alto. ยซIl vertice del mercato passa dalle carte vini e dai sommelierยป, osserva Koen Bakker. ร qui che trovano spazio le etichette premium, le vecchie annate, le bottiglie piรน rare.

Restando in tema, ad Amsterdam, la presenza italiana รจ ampia e articolata. Dalla pizza di Demetra (1 Spicchio) allโofferta enologica di Vino & Friends (1 Bottiglia), fino a ristoranti come Insieme e La Fiorita (1 Forchetta). Tozi e Toscanini (2 Forchette) rappresentano una cucina italiana contemporanea, mentre Pianeta Terra, con 3 Forchette, si posiziona ai vertici della scena.
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