Nuovi strumenti di controllo, protezione e valorizzazione del Primitivo di Manduria. L’Assemblea dei soci del Consorzio ha approvato il regolamento per l’autorizzazione all’uso della denominazione “Primitivo di Manduria Doc e Docg” nei prodotti composti, elaborati o trasformati diversi dal vino. In sostanza, il regolamento interviene su tutte quelle produzioni che lo contengono come ingrediente. Le aziende che vendono questi prodotti dovranno avere un’autorizzazione specifica del Consorzio.
Di fatto, l’ente presieduto da Novella Pastorelli completa il cerchio e sfrutta a pieno le funzioni di vigilanza e tutela erga omnes, riconosciute dalla legge, cosรฌ come hanno giร fatto in precedenza importanti consorzi vitivinicoli italiani, tra cui Prosecco Doc, Consorzio vini Valpolicella, Vino Chianti Docg, alle prese con una lotta a 360 gradi all‘italian sounding e ai prodotti contraffatti. Il nome “Primitivo di Manduria”, in quanto marchio Dop protetto dall’Unione europea (secondo il Testo unico del vino e secondo il regolamento europeo sulla protezione delle Ig), non puรฒ essere liberamente utilizzato senza il disco verde dell’ente tarantino, che ha giร adottato in passato (dal 2023) le fascette di Stato sulle 25 milioni di bottiglie mediamente prodotte ogni anno.

Primitivo Manduria – presidente Novella Pastorelli
ยซUn grande passo in avanti ai fini commerciali per la Dop Primitivo di Manduria – dice Pastorelli – che si avvantaggerร del prestigio di prodotti alimentari di qualitร generando un virtuoso rapporto di reciproca convenienza, in considerazione della circostanza che il prodotto trasformato si potrร giovare della reputazione della Dop e questโultima, a sua volta, potrร beneficiare di una seconda vita e di un’ulteriore risonanza commerciale. L’uso di una denominazione come ingrediente rappresenta un elemento distintivo per il prodotto finale, contribuendo a rafforzarne il posizionamento e la percezione di qualitร ยป.
L’obiettivo delle aziende รจ duplice: la tutela e protezione della Dop e la trasparenza verso i consumatori. Secondo il regolamento approvato giovedรฌ 23 aprile, il vino Primitivo di Manduria deve rappresentare un ingrediente ยซsignificativo e caratterizzanteยป del prodotto finale, con indicazione chiara della percentuale in etichetta. Nessun uso marginale a fini promozionali รจ sufficiente per avere il via libera del Consorzio. Il testo approvato in assemblea evidenzia che, rispetto alle informazioni al consumatore, deve essere ยซsempre evidente che il Primitivo di Manduria รจ un ingrediente e non il prodotto stesso, evitando qualsiasi rischio di confusioneยป.

In etichetta, il nome “Primitivo di Manduria” dovrร avere caratteri piรน piccoli, tra virgolette e accompagnato dalla dicitura Doc o Docg (in riferimento al Primitivo di Manduria dolce naturale). Non รจ consentito l’uso dei loghi ufficiali della Dop. Per l’autorizzazione, gli operatori dovranno presentare richiesta formale al Consorzio, con documentazione tecnica e bozze di etichettatura. L’autorizzazione sarร rilasciata per il singolo prodotto, durerร tre anni e sarร sottoposta a controlli periodici, da parte degli agenti vigilatori. Chi userร il prodotto Dop, dovrร dimostrare l’effettivo utilizzo del vino, garantire tracciabilitร e comunicare i volumi di produzione. In caso di irregolaritร , il Consorzio potrร revocare l’autorizzazione e far ritirare i prodotti.
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