Sparkling

Spumanti aromatizzati, crémant e spritz guidano i consumi di bollicine delle nuove generazioni

L'analisi Iwsr svela i principali trend legati agli sparkling in Francia, Regno Unito e Stati Uniti. E il Prosecco batte lo Champagne dappertutto

  • 03 Dicembre, 2025
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Consumatori giovani vero motore degli spumanti. Il quinquennio 2019-2024 (che include il pre e il post-pandemia) ha cementato lo stretto legame tra una determinata fascia d’età e le bollicine in importanti mercati del vino, come Francia, Stati Uniti e Regno Unito.

L’International wine and spirits record (Iwsr) ha diffuso una nuova analisi che testimonia come, appunto, questa specifica audience abbia cambiato gradualmente abitudini slegando il momento del consumo dalle festività e dalle celebrazioni per abbracciare un approccio più quotidiano. Nel recente Sparkling wine landscape reports for France, Uk and the Us, la società leader in analisi economiche in materia di wine and spirit ha parlato, da un lato, di perdita di volumi in tutte e tre le piazze ma, dall’altro, di performance migliori rispetto alla macro categoria dei vini fermi.

Prosecco meglio dello Champagne

A proposito di spumanti, per l’Italia il vero vincitore – ma non c’è troppo da stupirsi – è proprio il Prosecco, con un tasso di crescita medio annuo del 7% negli Usa e del 17% in Francia, nel periodo 2019-2024. A fronte di uno Champagne che, proprio a causa del suo posizionamento di prezzo (fascia premium), ha ridotto il proprio potenziale, con perdite nei tre mercati.

I giovani, ovvero millennial e Z-generation, sono altamente coinvolti e amano consumare spumanti nelle occasioni informali e quotidiane, al di là dei tradizionali momenti celebrativi. Se la tendenza proseguirà – è il parere di Luke Tegner, responsabile advisor Iwsr – gli spumanti potranno attrarre nuovi consumatori e incrementare la frequenza di acquisto di chi già li beve».

Tra i trend, da segnalare ci sono le interessanti ascese di nicchie come quelle degli spumanti aromatizzati negli Usa, dei crémant in Francia e degli spumanti locali proprio nel Regno Unito.

Negli Stati Uniti arrivano gli spumanti aromatizzati

Il -2% totalizzato dagli spumanti negli Usa nel corso del 2024 non deve preoccupare, secondo Iwsr, perché si tratta di livelli superiori al pre-pandemia, periodo rispetto al quale il tasso di incremento medio annuo della specifica categoria è stato del 4 per cento. Pertanto, nonostante il numero dei consumatori sia sceso tra 2022 e 2024, in questo 2025 si è avuto un rimbalzo, a quota 27% sulla popolazione che può consumare alcolici: sopra il 21% del 2019.

Spicca, in particolare, l’incremento dei volumi di Prosecco (+7% tra 2019 e 2024) e quello degli spumanti aromatizzati (+25%) a spese dello Champagne, che nonostante il -5% nel 2024 è rimasto stabile nel quinquennio. «I giovani amano bere spumanti in pranzi occasionali e nei momenti di relax nelle proprie abitazioni. Un importante spostamento – secondo Iwsr – con gli sparkling che tolgono spazi a vini rossi e bianchi proprio nei momenti informali».

In Francia, Crémant in forte ascesa

Situazione analoga in Francia, con le bollicine che segnano un tasso medio a volume di -1% in cinque anni rispetto al -6% dei vini fermi e coinvolgimento stabile al 78% dei consumatori in età adulta. Iwsr, in particolare, nota come la media dei consumatori in Francia stia ringiovanendo: uno su dieci è nella fascia 18-24 anni. Si stima un’attenuazione del boom del Prosecco: +12% nel solo 2024 e +11% nel primo semestre 2025, rispetto a un +17% medio annuo dal 2019. La sfida per le bollicine veneto-friulane è con il Crémant d’Alsazia, con la maxi categoria dei Crémant a +6% in volume nel 2024 e +3% di tasso di incremento medio annuo tra 2019 e 2024.

Lo Champagne perde in casa, scrive Iwsr, con volumi a -7% lo scorso anno, a -5% nel semestre 2025 e un tasso negativo del 4% dal 2019 al 2024. A pesare, su questa denominazione che mantiene il suo prestigio, è il rapporto qualità-prezzo. I giovani stanno scoprendo, piuttosto, diverse denominazioni in ascesa: gli spumanti della Aoc Limoux (Languedoc), i Crémant di Bordeaux e della Loira.

Regno Unito, i giovani verso bollicine locali e spritz

C’è il segno negativo anche per le bollicine nel Regno Unito, ma è meno evidente rispetto agli altri due mercati: -1% nel 2024 e stabilità tra 2019 e 2024, con performance migliori dei vini fermi (-2% nel 2024 e -3% nel quinquennio). Anche qui, come in Francia, il pubblico si fa più giovane. La differenza la fa il Prosecco che sembra abbia raggiunto il picco: stabile nel 2024 e -1% di tasso annuo nel quinquennio, con meno consumatori nelle fasce della X-generation e dei millennial. Male lo Champagne (-4% nel 2024) con preferenze più per le fasce di prezzo media rispetto a quelle premium. Bene anche i Cremant (doppia cifra positiva), ma soprattutto gli spumanti made in Uk: una filiera locale che si fa apprezzare per qualità e reputazione, proprio tra la Z-generation. «La categoria degli spumanti tiene – conclude Patrick Fisher, senior analyst di Iwsr – nonostante la crisi economica, sostenuta dal consumo di spritz e di cocktail a base spumante».

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