Dal macellaio fatevi tagliare il coniglio in dodici pezzi regolari quindi lavatelo e asciugatelo.

Tagliate le fette di bacon a bastoncini, snocciolate le olive con l’apposito utensile e dividete gli spicchi d’aglio senza spellarli.

Scaldate l’olio in un tegame largo e fatevi rosolare dolcemente il bacon. Dopo cinque o sei minuti mettete nel tegame i pezzi di coniglio, rialzate la fiamma e fateli rosolare per una decina di minuti, girandoli spesso fino a quando saranno coloriti in maniera uniforme.

Insaporite la carne con sale e pepe e aggiungete gli spicchi d’aglio non spellati, le foglioline di un rametto di rosmarino e mezzo cucchiaino di timo.

Lasciate rosolare per altri cinque minuti quindi bagnate la preparazione con la metà del vino.

Incoperchiate e lasciate cuocere per circa un quarto d’ora quindi aggiungete il resto del vino e lasciate cuocere un altro quarto d’ora.

Durante questo tempo, girate ogni tanto i pezzi di coniglio e aggiungete un cucchiaio d’acqua calda se necessario. Infine versate nel tegame le olive e, dopo una decina di minuti, il coniglio è pronto.

Servitelo caldo insieme agli spicchi d’aglio che, cuocendo con la pelle, saranno diventanti dolci e cremosi.

Accompagnate il coniglio con con dei piccoli crostini di pane tostato da spalmare con la crema di aglio.... 20 Ottobre 2009

Bagnate la mollica di pane con il latte e lasciatela ammollare per una decina di minuti.

Passate la carne per due volte al macinacarne insieme alla mollica di pane ben strizzata e raccoglietela in una ciotola.

Unitevi l’uovo intero, il parmigiano, una manciatina di prezzemolo tritato, lo spicchio d’aglio grattugiato, il sale e una macinata di pepe.

Lavorate molto bene il tutto per qualche minuto con le mani in modo da ottenere un amalgama perfetto e dividete il composto in parti uguali delle dimensioni di un piccolo uovo.

Ungetevi le mani con un goccio d’olio e formate delle polpette rotonde e schiacciate ai poli.


Tritate finissima la cipolla e fatela appassire dolcemente in un tegame con tre cucchiai d’olio. Fate attenzione che la cipolla non scurisca, al caso, bagnatela con un cucchiaio d’acqua.

Quando è ben appassita, unitevi i pelati sminuzzati, salate, incoperchiate e fate cuocere dolcemente la salsa per una ventina di minuti.

Nel frattempo scaldate tre cucchiai d’olio in una padella antiaderente e scottatevi rapidamente le polpette, cinque o sei alla volta, due minuti per parte.

Sistemarle nel tegame con il sugo di pomodoro e proseguire la cottura per una ventina di minuti.


L’impasto delle polpette ha un’infinità di varianti legati alle abitudini o alla disponibilità degli ingredienti.

Si può aggiungere all’impasto una salsiccia, due o tre fette di mortadella o di prosciutto oppure, secondo la ricetta napoletana, una cucchiaiata di pinoli e altrettanta uvetta sultanina.
Aglio e prezzemolo sono gli aromi tradizionali ma vanno altrettanto bene la scorza di limone grattugiata, la maggiorana, il cipollotto fresco tritato finissimo.... 20 Ottobre 2009

Tuffate i pomodori per pochi secondi in acqua in ebollizione, passateli sotto l’acqua fredda, pelateli e spezzettateli privandoli dei semi. Lavate e mondate i peperoni e tagliateli a quadretti.

Pelate le patate, tagliatele a dadi e lasciatele immerse in acqua fredda. Lavate e asciugate il tonno, eliminate la pelle, tagliatelo a dadi e insaporitelo con sale e pepe.

Tritate la cipolla insieme agli spicchi d’aglio. Scaldate l’olio in un tegame fatevi rosolare dolcemente il trito. Quando la cipolla comicia a prendere colore, unite i peperoni e fateli insaporire per qualche minuto nel soffritto prima di unire anche le patate e i pomodori.

Insaporite con sale e pepe, incoperchiate e fate stufare dolcemente le verdure per circa venti minuti unendo, se necessario, qualche cucchiaio di acqua calda fino a quando le patate sono tenere.

Aggiungete il tonno, amalgamatelo alle verdure e proseguite la cottura, a fuoco dolcissimo per due o tre minuti.

Ritirate il tegame dal fuoco, regolate il sale se necessario e lasciate riposare la preparazione per cinque minuti, in modo che il tonno termini la cottura soltanto con il calore delle verdure rimanendo morbido e succoso.

Spolverate di prezzemolo tritato al momento di portare in tavola.... 20 Ottobre 2009

Eliminate il gambo e le foglie esterne dei carciofi spuntateli e tornite il fondo. Divideteli in due, eliminate l’eventuale fieno interno e tagliateli longitudinalmente a fettine sottili lasciandoli cadere in una ciotola con acqua acidulata con il succo di limone.

Scaldate la metà dell’olio in una padella e fatevi appassire dolcemente gli scalogni affettati. Unite i carciofi ben sgocciolati e fateli insaporire per un paio di minuti mescolandoli spesso. Salate, pepate e bagnate con un goccio d’acqua.

Proseguite la cottura per cinque-sei minuti in modo che i carciofi rimangano croccanti.


Pulite i calamaretti: se veramente piccoli non è necessario spellarli e privarli degli occhi, sarà sufficiente svuotarli e privarli del becco e sciacquarli.

Tagliate i pomodori a dadolini scartando i semi. Scaldate l’olio in un tegame e fate soffriggere dolcemente gli spicchi d’aglio schiacciati e il peperoncino.

Quando l’aglio è imbiondito, scartatelo, rialzate la fiamma e mettete nel tegame i calamaretti. Fateli saltare a fuoco vivace fino a quando saranno quasi asciugati. Salate e bagnate con il vino.

Una volta sfumato, unite i pomodorini e lasciate cuocere ancora per un paio di minuti.

Versate nel tegame tutto il contenuto della padella con i carciofi e fate cuocere ancora per tre minuti.... 20 Ottobre 2009

Tagliate la zucca a fette di un paio di cm di spessore, ripulitela dalla scorza e dai filamenti e tagliatela a dadi.

Scaldate il burro in un tegame, unitevi i dadi di zucca, salate e fate cuocere dolcemente, a recipiente coperto, per circa venti minuti, fino a quando sarà morbidissima e quasi sfatta. A cottura ultimata, passatela dal passaverdure con tutto il condimento.

Nel frattempo lessate le patate in acqua salata inizialmente fredda, pelatele e passatele dallo schiacciapatate lasciandole cadere nella ciotola del passato di zucca.

Lasciate intiepidire quindi unite il formaggio, le uova intere, una grattatina di noce moscata, una macinata di pepe e amalgamate il tutto con cura. Assaggiate e regolate il sale.

Imburrate una pirofila di media grandezza, rivestitele di pangrattato e versatevi il composto. Livellate la superficie, rigatela con i denti di una forchetta e mettete il flan nel forno a 200° per circa mezz’ora. Lasciatelo un po’ intiepidire prima di servirlo.... 19 Ottobre 2009
La reticella di maiale dovrà essere di forma più e meno quadrata ed avere delle dimensioni tali da poter avvolgere comodamente il pezzo di carne.

Immergetela in abbondante acqua appena tiepida per ammorbidirla e nel frattempo preparate un trito con cinque foglie di salvia, le foglioline di un rametto di rosmarino, una foglia di alloro e lo spicchio d’aglio.

Sgocciolate la reticella, allargatela su un canovaccio, tamponatela con la carta da cucina, cospargetela con il trito di aromi e spolveratela di sale e pepe.

Adagiate al centro il filetto di maiale e avvolgetelo completamente. Scaldate un filo d’olio in una padella e rosolatevi l’arrostino a fuoco vivace girandolo continuamente con un cucchiaio di legno.

Quando ha preso colore, trasferitelo in una piccola teglia e mettetelo nel forno a 200° per venti minuti.

A cottura ultimata, lasciatelo riposare per una decina di minuti nel forno tiepido ma spento quindi tagliatelo in obliquo a fette di medio spessore.... 19 Ottobre 2009

Mondate la verza scartando le due foglie esterne staccate delicatamente le altre incidendole all’attaccatura del gambo (riservate il cuore della verza per preparare una minestra o un risotto).

Scegliete otto delle più grandi, lavatele ripetutamente e scottatele per due o tre minuti in abbondante acqua salata in ebollizione.

Tiratele su con una schiumarola e tuffatele in acqua fredda, quindi scolatele e allargatele su un canovaccio.

Dividete in due le più grandi e, con il batticarne, schiacciate leggermente la costola centrale delle altre. Dovrete ottenere 12 involucri.

Spezzettate le fette di pancarré e bagnatele con il latte. Preparate un trito finissimo di aglio e prezzemolo.

Passate per due volte la carne dal macinacarne insieme al pane strizzato e raccoglietela in una ciotola con l’uovo intero, il formaggio, una grattatina di noce moscata, il trito di aglio e prezzemolo, sale e pepe.

Lavorate bene il composto con le mani quindi formate 12 "salsiccette " e adagiatele sulle foglie di verza.

Arrotolate ogni foglia intorno al ripieno, chiudendo sui quattro lati e fermate i fagottini con un giro di spago a croce. Scaldate l’olio in un tegame e fatevi appassire dolcemente la cipolla tritata.

Infarinate leggermente i fagottini, metteteli nel tegame e, girandoli con delicatezza, fateli colorire da tutte le parti. Sfumate con il vino e, dopo un minuto, bagnate con il brodo caldo.

Incoperchiate e fate cuocere a fuoco moderato per circa mezz’ora. A fine cottura, se necessario, fate restringere il fondo di cottura.

Potete accompagnare la preparazione con riso pilaf, con puré di patate o con una polenta morbida.... 19 Ottobre 2009

Mondate i carciofi scartando le foglie esterne più dure, la punta e la scorza dura del fondo, in modo che rimanga solo la parte tenera. Divideteli in due, togliete l’eventuale fieno interno quindi dividete ognuno in quattro spicchi, lasciandoli cadere in acqua acidulata con il succo di un limone.

Ripulite il fegato da pellicine o nervetti e tagliatelo a listerelle larghe un dito. Scaldate la metà dell’olio in una padella, mettetevi i carciofi ben sgocciolati dall’acqua, incoperchiate e lasciateli cuocere per sette otto minuti in modo che rimangano croccanti e consistenti.

Due o tre minuti prima della fine della cottura, insaporiteli con sale e pepe e con un cucchiaino da tè di maggiorana. Mentre i carciofi si cuociono, scaldate il resto dell’olio in una larga padella antiaderente e fatevi saltare il fegato, mescolandolo quasi continuamente e lasciandolo cuocere per tre o quattro minuti.

A fine cottura, insaporite con sale e pepe e bagnate con il succo di un limone. Mescolate ancora e spegnete la fiamma. Accomodate i carciofi in un piatto da portata scaldato e adagiatevi le listarelle di fegato con la salsetta di limone che si sarà formata. Servite ben caldo.... 19 Ottobre 2009
Ripulite perfettamente i rognoncini dal grasso cercando di eliminare il più possibile anche quello attaccato alla radice e affettateli sottilissimi.

Preparate un trito finissimo con il prezzemolo e la parte gialla della scorza di limone. Scaldate olio e burro in una padella ampia e fatevi imbiondire dolcemente gli spicchi d’aglio schiacciati.

Quando hanno preso colore, rialzate la fiamma e versate in padella i rognoncini. Mescolateli continuamente con una spatola di legno per quattro-cinque minuti quindi salate e pepate con generosità e bagnate con il vino.

Quando è sfumato, abbassate la fiamma e proseguite la cottura per altri tre o quattro minuti.

Infine spolverate con il trito di limone e prezzemolo e, dopo un altro minuto, i rognoncini sono pronti: serviteli caldissimi, appena tolti dal fuoco possibilmente in piatti caldi. Fate attenzione a non protrarre la cottura oltre i minuti indicati se non volete che le fettine di rognone diventino dei pezzettini di cuoio, duri e immangiabili.... 19 Ottobre 2009
Accendete il forno portando il termostato a 200°. Svuotate le orate, squamatele e tagliate le pinne tutto intorno. Lavatele sotto l’acqua corrente e asciugatele anche internamente con carta da cucina. Mettete dentro la pancia di ognuna uno spicchio d’aglio intero e il sale necessario.

Scaldate l’olio in una padella o in una teglia sufficientemente ampie e fatevi rosolare rapidamente i pesci per due minuti per parte.

Aggiungetevi i pomodorini spezzettati e un paio di bicchieri di acqua fredda e mettete nel forno già caldo proseguendo la cottura per 10 minuti.

Trascorso questo tempo, togliete i pesci dalla teglia, lasciandoli in caldo fra due piatti, e fate un po’ restringere la salsa sul fornello, schiacciando contemporaneamente i pomodorini con la forchetta.

Versate la salsa sui pesci e servite subito. ... 19 Ottobre 2009

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