L’attesissima classifica che celebra il meglio dell’hotellerie internazionale, ha svelato i 50 migliori hotel del mondo, il riconoscimento più ambito dell’ospitalità globale, con l’Asia al comando e l’Italia che regala soddisfazioni.
La prima edizione venne vinta dal Passalacqua sul Lago di Como (oggi al quarto posto, capofila del Vecchio Continente), la seconda dal Capella a Bangkok e da ieri sera sul gradino più alto del podio c’è il Rosewood di Hong Kong, dove siamo stati proprio a inizio ottobre in occasione della World’s 50 Best Bars.

L’hotel che domina il Victoria Harbour sul lungomare di Kowloon si aggiudica il primo posto scalando due posizioni rispetto alla classifica del 2024, aggiudicandosi anche il titolo di miglior hotel in Asia. Inaugurato nel 2019, l’hotel di 65 piani vanta una vista straordinaria sullo skyline di Hong Kong. Progettato dal celebre designer taiwanese Tony Chi, questo moderno hotel di 413 camere ospita undici ristoranti e bar, un’imponente piscina a sfioro con vista sul porto e il rinomato centro benessere Asaya, distribuito su più livelli e dotato di nove sale che offrono una varietà di trattamenti terapeutici, estetici e olistici. Gli ospiti possono scegliere di soggiornare in uno dei due Asaya Lodge, situati su una terrazza solarium lontana dall’edificio principale, dotati di camere spa private e tecnologie per il miglioramento del sonno.

La componente italiana all’interno della sfera ristorativa è considerevole e fa la differenza, come afferma il Director of Food & Beverage Sandro Brusco: «essere riconosciuti come il miglior hotel al mondo è anche il frutto di una visione culinaria che va oltre l’eccellenza tecnica, è un viaggio culturale che intreccia le tradizioni europee – italiana, francese, spagnola – con l’energia e la raffinatezza di Hong Kong. Qui la clientela è estremamente selettiva e sofisticata, e questo ci spinge ogni giorno a creare qualcosa di autentico, radicato nelle specificità regionali ma capace di parlare un linguaggio contemporaneo e internazionale. Non bisogna dimenticare l’importanza della cucina asiatica all’interno della nostra proposta. Offriamo esperienze che deliziano sia i curiosi della cultura gastronomica locale, sia i palati più raffinati, grazie a due ristoranti di altissimo livello, entrambi premiati con una stella Michelin, che celebrano le rispettive tradizioni con eleganza e profondità: The Legacy House, dedicato alla cucina cantonese, e Chaat, che propone una visione vibrante e contemporanea della cucina indiana».

Un altro pilastro dell’offerta è DarkSide, il cocktail bar dell’hotel, guidato dal giovane talento Marco Maiorano, «un luogo dove la mixology incontra l’arte, la narrazione e la cultura del bere; l’atmosfera sofisticata e l’approccio curato nei minimi dettagli lo rendono una destinazione imprescindibile per gli amanti dei cocktail d’autore, contribuendo in modo significativo all’identità e al prestigio dell’hotel», continua Brusco. «La squadra italiana è la colonna portante di questo successo, oltre a me, le figure chiave sono Fabian Altabert, Culinary Director nel Rosewood Hotel Group da ormai 15 anni, Sara Checchi, Director of Wine and Beverage, Curzio Coucolo Operazion manager e Giovanni Galeota Culinary Manager. Il loro lavoro è stato fondamentale per costruire un’offerta coerente, appagante e culturalmente ricca, ed è parte integrante di ciò che ci ha portati al vertice», conclude il direttore. A conferma del ruolo che ha l’Italia nel mondo dell’ospitalità, anche la presenza di strutture della Penisola che ben si posizionano nel panorama mondiale, in testa alla compagine europea.
Emma Sleight, responsabile dei contenuti per 50 Best, commenta: «siamo lieti di condividere la lista dei The World’s 50 Best Hotels 2025 e di celebrare il primo posto di Rosewood Hong Kong, una struttura che figura tra le prime tre sin dall’inizio del premio nel 2023. Questo meraviglioso hotel offre un servizio di livello mondiale ed esperienze sensazionali per gli ospiti nel cuore di una delle destinazioni più vivaci e dinamiche del mondo. Il posizionamento di Rosewood Hong Kong al primo posto consolida ulteriormente l’Asia come destinazione leader per i viaggi di lusso, sia per i viaggiatori d’affari che per i turisti. La lista di quest’anno è una vera e propria celebrazione delle migliori strutture di 22 destinazioni in sei continenti e non vediamo l’ora di osservare e sostenere la continua crescita e il successo di The World’s 50 Best Hotels in futuro».
A fare da cornice alla cerimonia, un calendario di eventi e momenti di networking che uniscono gusto e ospitalità. Tra gli appuntamenti più attesi, anche quelli firmati da Carlo Alberto Vermouth, partner tricolore della serata, che con i signature cocktail di Emanuele Russo ha accompagnato gli ospiti in un percorso sensoriale ispirato all’arte dell’accoglienza italiana. Una presenza che contribuisce a raccontare, in modo elegante e coerente, il legame tra cultura dell’ospitalità e qualità del bere miscelato

Capella Bangkok
Come detto l’Asia sta vivendo il suo miglior momento spadroneggia in classifica con un totale di 20 hotel classificati, di cui quattro solo a Tokyo: Bulgari Tokyo (n. 15), Aman Tokyo (n. 25), Janu Tokyo (n. 37) e The Tokyo Edition Toranomon (n. 45); c’è anche l’Hotel The Mitsui (n. 46) di Kyoto. Sia Hong Kong che Bangkok consolidano la loro reputazione di hub turistici mondiali, vantando ciascuna tre hotel in classifica. Ad Hong Kong il Rosewood (n. 1), l’Upper House (n. 10) e il Mandarin Oriental (n. 41), nella capitale thailandese il Four Seasons sul fiume Chao Phraya (n. 2), il Capella (n. 3) e il Mandarin Oriental (n. 7). A rafforzare ulteriormente la presenza in Asia, il Raffles Singapore (n. 5) che ha guadagnato una posizione e il Desa Potato Head a Bali che si è classificato al n. 18, oltre ad aver ricevuto l’Eco Hotel Award.
Con questa nuova edizione, Londra si conferma il palcoscenico ideale per celebrare il meglio del mondo dell’accoglienza. Una vetrina di ispirazioni e visioni che, oltre i premi, segna l’evoluzione di un intero settore verso un concetto di lusso sempre più esperienziale e sostenibile.
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